Copertina di Vasco Rossi Fronte del palco Live (disc 1)
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Per appassionati di rock italiano, fan di vasco rossi, ascoltatori di musica dal vivo, nostalgici degli anni 80-90, collezionisti di album live.
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LA RECENSIONE

Con questo modo di scrivere che ho posso fare un sacco di recensioni tanto ci siete voi IGNORANTONI, che quando vedete che l'ho fatta io la recensione, accorrete a fare i SAPIENTONI e a vomitare le vostre frustrazioni, corna di vostra moglie/ragazza con qualche negrone, lavoro, promozioni, debiti, paura per il domani, laureato in cerca di lavoro solo da laureato naturalmente perchè voi la gavetta e sporcarvi le mani mai sia.

Considerato che ci sono recensioni del genere venite in massa ed inziate ad urlarvi bestemmie che anticiperebbero il 2012 a domani, ma non importa perchè IGNORANTONI resterete.

Questo concerto è un concerto con le palle, a che ne diciate vo squallidi sofisticati sapientoni anticamere di uno snobbismo al pari della mediocrità italiota.
Questo live doppio CD di Vasco Rossi contiene delle canzoni con le palle sotto, di una profondità al pari dei nostri più grandi parolieri italiani e mostri sacri del rock, roba da far tremare i Rollin Stones e i Clash, con Andrea Braido alla chitarra e Andrea Innesto al sax da fare paura, sembra di vedere che le pecore di Dickinson di Blade Runner nel cielo, atmosfere spledndide per una generazione la mia cresciuta con Lamù, l'uomo Tigre, Gundam, Gordian e Jeeg Robot d'acciaio, mentre la metà degli iscritti su questo sito, sono ragazzini alcuni pure SAPIENTONI cresciuti con la De Filippi ed X-pander o come cazzo si chiama.

Vasco è come Oliver Stone, se volete sapere com'è Oliver Stone leggetevi la mia recensione OGni maledetta Domenica e sapete pure com'è Oliver Stone.
Vi dico che quel drittone del Blasco c'ha i soldi per comprarsi a mettere a prostuzione Steff Burns, Slash, Maurizio Solieri, Deen Castronovo e niente po po di meno che Vinnie Colaiuta.

Ma questa è un altra storia, a me del Vasco di adesso non frega niente, a me non interessa, figuriamoci a voi che siete bravi solo a fare i SAPIENTONI CLEM CLEM.

Per chi è amante non solo del rock ma della musica in generale troverà in questo album la propria pace, canzoni come Muoviti!, Blasco Rossi, C'è chi dice no, Dillo alla Luna, Tango (della gelosia), Deviazioni (QUESTA FA CAGARE), Ogni volta, Ridere di te, Lunedì'.
CD 2: Vivere una favola, Vita spericolata, Liberi liberi, Vivere senza te, Domenica lunatica, Siamo solo noi, Canzone, Albachiara.

Le avete lette bene? rileggetele!

Sicuro che le avete lette bene? rileggetele ancora!

Adesso ascoltatele, ascoltatele davvero senza pregiudizi, immaginate di essere in quegli anni, fregatevene di chi è vasco adesso, ora è un coglione, ma prima era il BLASCO.

Uno che imitava Iggy Pop e Keith Richardson, e che con il napalm ci si faceva l'areosol.

Canzoni cha fanno accaponare la pelle o le palle.

Ma in fondo voi che ne sapete, è come parlare ad un ragazzino dell'uomo tigre o Megaloman, lui vi dirà che era una figata, ma non ne capirà l'essenza, non avrà mai respirato l'area pulita di quei tempi, quando ti affacciavi in cielo e vedevi il cielo blu mentre adesso da casa mia il cielo e blu/grigio mentre il mondo va a puttane e non ti puoi neanche ubriacare che quei bastardi ti tolgono la patente per 4 o 5 cocketail che ti fai.

Adesso sui pacchetti delle sigarette ci scrivono che se fui muori, ma non si moriva pure prima?
Invece NO prima le sigarette erano più buone, perchè c'erano quelle a contrabbando.
Prima tutte ste seghe mentali non c'erano adesso abbiamo bisogno di un sacco di leggi altrimenti ci ammaziamo a fucilate dalla sera lla mattina.

Prima C'E' CHI DICEVA NO, ERAVAMO SOLO NOI ed eravamo LIBERI LIBERI in una VITA SPERICOLATA in attesa di DIRE ALLA LUNA le nostre DEVIAZIONI per finire all'ALBACHIARA che annunciasse una DOMENICA LUNATICA e per finire con un LUNEDì di merda.

Provate a chiedere ad un moccioso che cosa significa VITA SPERICOLATA? sapete cosa vi risponderà? Che l'uomo tigre all'ultima puntata muore sotto le luci dei riflettori... (provate a chiederglielo davvero)

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il doppio album live di Vasco Rossi come un concerto autentico e potente, capace di trasmettere emozioni profonde e di risvegliare la nostalgia per gli anni d'oro del rock italiano. La scrittura è carica di passione e critica verso i pregiudizi di chi non apprezza l'artista. L'album raccoglie brani iconici che ancora oggi emozionano e riflettono la grandezza di Vasco come performer.

Tracce testi

Vasco Rossi

Vasco Rossi (Zocca, 1952) è cantautore e rocker italiano. Debutta nel 1978 con ...Ma cosa vuoi che sia una canzone..., quindi impone un linguaggio diretto e un rock da stadio con album come Siamo solo noi, Bollicine e Gli spari sopra. Autore di brani celebri come Albachiara e Vita spericolata, ha reso i live negli stadi un rito nazionale.
89 Recensioni

Altre recensioni

Di  Vic Sorriso1

 Luciano Ligabue. È una persona piena di autostima (per non dire un "pallone gonfiato del cazzo").

 Il risultato della mancanza di qualsiasi genere di cultura.


Di  JpLoyRow3

 Il Vasco degli anni ‘80 era capace di grandi cose, soprattutto negli arrangiamenti, nei testi sbilenchi ma efficaci e come rockstar nostrana e maledetta era credibile.

 Un’ora e mezza di assoluto spettacolo rock (e pop) che darà alla testa a Vasco e credo che da qui in poi il suo essere idolatrato sempre e comunque dai fans gli sarà deleterio.