The Clash: Give 'em Enough Rope

Recensione di: the clash , (il 22 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di The Clash Give 'em Enough Rope

Al ritorno del magnifico sabato, la cassetta della macchina preparata per l’occasione giorni prima, suona i Clash: “London Calling”, “The Magnificent Seven”, “Straight to Hell”, “I’m Not DowN”, “Janie Jones”, “Know Your Rights”, “Tommy Gun” Delirio! Come può fare un gruppo musicale a farsi spazio fra numerosi stili musicali senza problemi?

La parola ai Clash, il super gruppo di Joe Strummer, voce e chitarra, Mick Jones, voce e chitarra, Paul Simonon, voce e distruttore di bassi, e Topper Headon, batteria. Uno dei migliori gruppi che la dea Musica abbia creato: capacità, creatività, inventiva, carica, idee, avanguardia. Dopo il fortunato esordio omonimo, uscito in due versioni, grezzo e acerbo frutto di furia Punk con gli inni di lotta “White Riot”, “London’s Burning”, e il primo accenno di contaminazioni reggae (“Police and Thives”) i Clash chiudono il 1978 con “Give ‘Em Enough Rope”, da molti considerato disco di transizione, ma a mio parere un grande passo avanti, come d'altronde lo saranno i dischi successivi fino a “Sandinista!”, perché “Combat Rock” sarà leggermente un piccolo passo indietro. Un album omogeneo nei suoi 36 minuti, che aggiunge nella scaletta dei successi del gruppo inglese alcuni classici.

Si apre con “Safe European Home”, e si continua a raffica senza mai un momento di quiete con “English Civil War”, storia del ritorno a casa di Johnny in uno sfondo apocalittico da guerra civile, e poi ancora la celeberrima “Tommy Gun”, cioè cosa spinge a sparare un uomo, aperta e intervallata dai rulli continui di Headon. Segue il divertente rock and roll di “ Julie’ s In the Drug Squad”, la triste scoperta di una spia all’interno degli sballi di un gruppo di giovani amici. Chiude il primo lato la descrizione dei casini fra le bande di Londra e dintorni, zuffe, liti, botte che piacciono tanto alla gente di “Last Gang of Town”. Se il punk aveva caratterizzato le prime tracce dell’ album, adesso si delinea uno stile vicino al rock più classico, semplice, con piccoli assoli, rari e davvero ispirati di Jones, che ha nelle parole la forza prorompente della vita vissuta in mezzo alle lotte fra gang, sparatorie, periferie malfamate, violenza. Ma in fondo cos’è il punk? Un'attitudine di vivere la propria condizione vitale, non proprio un genere musicale… I Clash rubacchiano il riff agli Who (unica band dei ’60 ad avere rispetto nel mondo punk) di “I can’t explain” per “Guns on the Roof” (grande Jones nell’assolo finale!), stavolta le armi in primo piano, fatte per sparare, incutere terrore e togliere la libertà. Bisogna alzare il volume per assaporare la carica di “Drug-Stubbing Time” (con tanto di sax!), con la batteria di Headon protagonista negli ultimi 2 minuti. “Stay Free” (cantata da Mick) e “Cheapskate” sono storie di miseria, condizioni precarie, di paura nei confronti dei boss che ti seguono, di duri anni in carcere, di passatempi fra amici. Chiude l’album il gioiello “All Young Punks”, la nascita di un gruppo, l’amicizia, e l’ottimismo del vivere punk (Tutti voi giovani punks prendetela sul ridere perché non c'è molto da piangere voi tutte fighette vivetevela adesso perché non c'è molto per cui morire) senza il nichilismo di fondo dei Sex Pistols (“no future”), ma con la consapevolezza che anche in una condizione non proprio felice, lottando si può ottenere tutto. Forse il capolavoro dell’intero album, notevole nelle musiche e negli intrecci di Joe e Mick.

Give ‘em Enough Rope dalla copertina colorata e combattente nel retro, un disco nell’insieme divertente, facile e giovane, sfrutta l’utilizzo del rock, quello classico, viene perfezionato e affinato per poter arrivare ad una tecnica che porterà i Nostri a comporre l’anno dopo il doppio e sempreverde "London Calling” e nell’80 il triplo mastodontico e variegato "Sandinista!”, mescolando vari generi, che magari non c’entrano niente ma che solo con i Clash riusciranno ad avere assieme una logica di fondo. Grandi, forse i più grandi!

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Sommario

The Clash: Give 'em Enough Rope;
Recensione di the clash per DeBaser
, 1/22/2006 4:22:40 PM (●●●●)

Anno: 1978

Generi: , ,

Album collegati: Give 'Em Enough Rope

Artisti collegati: The Clash «Oltre il punk & il No Future: terzomondisti, combat-rockers e puri. »

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Voti e commenti

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L'opera è stata votata validamente 8 volte, ottenendo una media di 3.75

  1. NGW | il 24 gennaio 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco: 2

    Non concordo, disco scialbo e abbastanza palloso, se tolte le poche canzoni buone. Questo è meglio solo di Combat Rock, e lontanissimo dall'esordio, o da London Calling o da Sandinista, proprio a livello qualitativo. Ho idea che non fossero più tanto convinti di essere punk :)
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  2. LEWIS TOLLANI | il 24 gennaio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    ERANO CERTI di non essere più punk... per questo è un meraviglioso disco di transizione...
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  3. EMANUEL FANTONI | il 24 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    punk erano punk, ma non il punk alla germs...il punk è un attitudine piu che un modo di suonare e cosa suonare, si puo essere punk pure suonando un inno country-blues al pianoforte e gridare it's montgomery cliff honey!
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  4. MIKORNR | il 24 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Gran disco e Gran Recensione!
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  5. NGW | il 24 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Si e i neri hanno il ritmo nel sangue :p Dico solo che per me questo disco mi sembra contenga i rimasugli di The Clash e London Calling, una mezza via non particolarmente riuscita. E solito discorso poi, se questo è da 4 a London Calling e Sandinista quanto dai, 12 ?
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  6. STRANGLER | il 24 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Personalmente preferisco questo a Sandinista, e per quanto riguarda London calling, bè lì è tutt'altro discorso... e cmq in "Give'em..." ritroviamo alcuni inni del punk anni 70'..Last gang in town, All the Young Punks e Tommy Gun come si fa' a toglierseli dalla mente e dal cuore???Non so chi si ricorda, ma quando è uscito questo disco (78 o giù di lì) eravamo preoccupati che dopo "the Clash" si temeva una grossa delusione e invece...come si fà a dire che nn erano più punk???!?!?!? Cazzo rileggetevi i testi...in All Young Punks troviamo tutto il nichilismo punk che solo chi l'ha vissuto può riconoscere...in quegli anni ci dicono che si moriva solo per l'eroina, la classe operaia e la televisione e che tutto ciò era merda...qui ritroviamo le parole dei "White riot" , Bianchi e neri uniti contro il potere...concetti che poi vengono ripresi alla grande in "London Calling"...ma senza essere ancora così contaminati dalla musica nera...english civil war potrebbe essere stata scritta stamattina tanto è attuale...inchinatevi al re dei reietti..Joe vive ancora...il 23 dicembre è morto..il 24 lo si è pianto e il 25 è resuscitato!
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  7. IL PUNGOLO | il 24 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    sempre meglio di CUT THE CRAP, e qui siam tutti d'accordo, no??
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  8. OSSIAN1973 | il 24 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Perdonatemi la bestemmia, ma per me i Clash muoiono con questo album, dopo non li sopporto proprio!
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  9. G__á | il 24 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    10 ave maria e 10 padrenostro! PS: che faccio? la tolgo 'sta bestemmia? ;)
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  10. STRANGLER | il 24 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    io la lascerei
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  11. GIO' | il 24 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    ehi, stangler...si scherzava eh!
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  12. THE CLASH | il 25 gennaio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    se a questo si dà un bel 4 a London Calling e a Sandinista si dà semplicementer un 5, eppoi dai ngw ma li leggi i testi, credo che tu sia più sexpistolsiano che clashiano vero? la rece sui sex(che non mi piacciono così tanto)è davvero grande..: )
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  13. THE CLASH | il 25 gennaio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    c'è gente che suonava nel bel mezzo degli 80 folk,country,RUm sodoMy and The lash ma erano lo stesso punk: i Pogues
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  14. BONFO66 | il 25 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    I clash non si discutono, si amano. Nei testi c'era tutto ciò che non ci veniva detto dalla tv che cmq allora non era così presente nelle nostre vite, quelli erano gli anni in cui si moriva per nulla, per eroina o per le botte prese per strada da un'altra gang, ci si picchiva perchè eri di destra o di sinistra, le ideoligie avevano un senso, e essere punk non era solo chitarre distorte, sputi da e sul palco, magliette strappate e spille da balia, o le creste.Era ed è un modo di vivere, un attitudine. La recensione è bella, sentita, certo l'album in questione non è il migliore dei nostri, sentito adesso, provate a fare un salto indietro e sentirlo nel 78, quando c'erano i bee gees che cantavano Saturday Night's fever, quando solo perchè avevi un giubbotto di pelle eri puntato come un delinquente. Questo disco, insieme ad altri di quel periodo mi ha cambiato la vita, me l'ha salvata.Joe strummer è stato ed è uno dei migliori "strimpellatori" punk. Solo il titolo di questo album è un messaggio a chi in quegli anni era al potere..."Dategli abbastanza corda"...perchè si impicchino.
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  15. NGW | il 25 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Non conta essere Pistolsiani (che brutto :D) o clashiani, siam mica bitols e rollin stons, conta valutare le cose per quello che sono. I testi li leggo, magari tu non hai letto i testi ad esempio di tutti gli altri gruppi di quel filone, dai Buzzcocks agli X-Ray Specs, oppure i miei preferiti, gli Avengers. Nel filone "ribellione a tutti i costi" i testi tendono ad assomigliarsi tutti, almeno secondo me. Per dire, essendo album abbastanza simili almeno negli intenti, un inflammable material questo disco semplicemente se lo mangia, a testi, a rabbia, ad attitudine, a *musica*, a potenza. Per quello che *mi* riguarda (e io di pretese di oggettivita ne ho molto poche) i Clash sono alti molto alti e bassi molto bassi. Questo sta tra i bassi, insieme a dischi onestamente orribili come cut the crap e combat rock. Per i Sex pistols il discorso è differente, han fatto un disco solo ... Il debole ce l'ho, ma più per il Rotten che per i Sex Pistols tutti
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  16. THE CLASH | il 25 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    ok ngw, i clash li conosco da un anno(solo!)dopo aver sentito i sex pist..ancora ce li ho nel cuore e spero di averli per molto..io son un tipo di larghe vedute e purtoppo non ho avuto l'occasione di ascoltare tutto quello che c'era in giro in quegli anni di cambiamento e sfacciataggine, so che i Buzz sono fra i migliori e magari dopo averli ascoltati te ne saprò parlare. tommy guuuuuuuuuuuuuuun!!!!!!
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  17. THE CLASH | il 25 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    OK ngw. il filone che dici tu ha bisogno di tempo per essere conosciuto, non è che conosco solo i clash e il loro genere, quando avrò la possibilità di ascoltare i Buzz(ne ho sentito parlare bene) e gli altri ne potremo discutere.
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  18. NGW | il 26 gennaio 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    Se ti piacciono così tanto i Clash probabilmente apprezzi più dei Buzzcocks gli Stiff Little Fingers. Tipo Hanx!, il live, è uno dei più bei live abbia mai sentito
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  19. ENCICLOPEDIA POLETTI | il 23 settembre 2006 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    L'altra faccia dei Sex Pistols, come qualcuno li ha definiti. Certo, "Give'em Enough Rope" rispetto a "London Calling" vale poco o niente, se non fosse per "All Young Punks", un capolavoro che, nonostante il passare degli anni, non ha perso un grammo della propria forza musicale (e sociale).
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  20. ENCICLOPEDIAPIRLETTI | il 23 settembre 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Bravo Poletti. Un altro post = un'altra cazzata! Ma ci provi gusto? Ma credi di essere veramente istruito?
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  21. RAPTOR | il 24 settembre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    IL MIO ALBUM PREFERITO DEI CLASH, ANCHE SECONDO ME I CLASH DOPO QUEST'ALBUM SONO...MORTI NO...INSOMMA...LI PREFERIVO PRIMA...POI SONO GUSTI
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  22. JACK OF FABLES | il 16 gennaio nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    Aaaaah, la bordata iniziale di Safe European Home!
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