Copertina di The Clash Give'em Enough Rope
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Per appassionati di musica punk, fan dei clash, collezionisti di album storici, giovani curiosi del punk anni ’70, nostalgici della musica rock d’epoca
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LA RECENSIONE

Che palle 'sti doppioni, 'sti triploni e pure 'sti centoni! Non se ne può più! Non vi sto prendendo per il culo: nemmeno a me piacciono. Infatti questa non è l'ennesima recensione riguardante il secondo disco dei Clash. No, questo è un tributo personalissimo e viscerale nei confronti di uno di quei dischi che mi hanno formato. Chissenefrega? E fregatene pure caro de-lettore! Nessuno ti costringe a leggere quello che digito dalla mia tastiera!

Ricordo, cazzarola, quando da ragazzino (correva il '95 o il '96) rimasi colpito da questa copertina. Uno yankee dato in pasto agli avvoltoi e un soldato cinese "in groppa" a un asino. Girai la confezione del ciddì e comparvero, all'improvviso, decine di questi soldati con tanto di bandiere rosse. Era un album dei Clash. Ne avevo sentito spesso parlare ma l'unica loro traccia udita era "Should I Stay Or Should I Go". La usarono, ai tempi, per una pubblicità della Levi's. Possibile che dei "compagni" erano caduti così in basso?? Intendiamoci: ero uno di quei pischelli che si esaltavano con le foto di Castro e Guevara.

Perplesso ascoltai, in una sera, tutto il ciddì: sutpendo! Rock cattivo, secco punk, ritmi (reggae e simili) distanti anni luce dai miei consueti ascolti. Per me si apriva una nuova porta. Lontano dall'heavy metal e dal grunge. Questo era il punk '77. Quello della rivolta che poi non c'è stata

A distanza di anni lo ascolto ancora! Non sembrano proprio voler tramontare brani come "Safe European Home", "Stay Free", "Last Gang In Town" o "English Civil War".

Grazie cari. Grazie per questo mattone con il quale ho edificato la mia dimora sonora. A buon rendere!

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Riassunto del Bot

Questa recensione personale celebra il secondo album dei Clash, 'Give 'em Enough Rope', come un punto di svolta nella musica punk degli anni '70. L'autore ricorda l'impatto emotivo e formativo dell'album, sottolineando come i brani rimangano ancor oggi rilevanti e ispiranti. Un tributo sentito a un disco che ha segnato la sua crescita musicale e personale.

Tracce testi video

01   Safe European Home (03:50)

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02   English Civil War (02:35)

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03   Tommy Gun (03:17)

04   Julie's Been Working for the Drug Squad (03:03)

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05   Last Gang in Town (05:14)

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06   Guns on the Roof (03:15)

07   Drug-Stabbing Time (03:43)

08   Stay Free (03:40)

10   All the Young Punks (New Boots and Contracts) (04:55)

The Clash

The Clash sono stati un gruppo musicale punk rock britannico formato a Londra nel 1976. Considerati tra i massimi esponenti della prima ondata punk, sono noti per aver rivoluzionato il genere integrando elementi reggae, ska, funk e rockabilly, e per l'impegno sociale e politico dei loro testi.
35 Recensioni

Altre recensioni

Di  the clash

 In fondo cos’è il punk? Un'attitudine di vivere la propria condizione vitale, non proprio un genere musicale.

 Forse il capolavoro dell’intero album, notevole nelle musiche e negli intrecci di Joe e Mick.


Di  Beat_Ramone

 Un distillato di critica sociale e politica in musica, più di un semplice disco.

 Davvero una piccola perla da riscoprire e amare.