Voglio scrivere questa recensione per togliermi uno sfizio.
Far riflettere (se possibile) un pò di gente! Ho letto le cose che qualcuno ha scritto su questo disco, in questo sito, e non tutti (ma quasi) hanno detto che questo cd è uno schifo. Allora... non è assolutamente così.
Questo disco ha le palle, una collezione di canzoni che ricreano lo stile anni '70 come non si sentiva da tempo, senza risultare derivativo, si sente l'influenza dei Led Zeppelin ma è solo un mero punto di partenza. Ascoltate Hypnotyze e vi renderete conto che chi dice che gli Audioslave fanno skifo, probabilmente non capisce niente o soltanto amava troppo i 'Rage Against'.
Io sono convinto che gli Audioslave siano meglio dei Rage (leggete i testi di Cornell e se non siete stupidi converrete che sono un pò + profondi di "yo, bring it on! fuck the fascism!!i'm a comunist" e via dicendo).
Morello non fa più lo scialone con la chitarra ma si mette al servizio del collettivo, Tom fa bene il suo dovere, Brad (il batterista) non fa niente di che e a me stà pure un pò sul cazzo ma è l'unico punto debole del disco.
Io non sono uno che ascolta new Metal, anzi!! Quindi lo sfizio di cui parlavo all'inizio è dire questa cosa: tutti voi ragazzini brufolosi finto-incazzati dovete imparare a crescere insieme ai gruppi che amate perchè dire che gli Audioslave sono una merda solo perchè vi piacevano i 'Rage' è un atteggiamento stupido, infantile e auto-lesionista.
Il risultato del connubio è al limite dell'ascoltabilità.
Come nell'esperimento di fisica i due fluidi non si amalgamano e si continuerà a preferire olio e aceto gustati separatamente.
La voce è lo strepitoso marchio di fabbrica degli Audioslave.
Questo è un disco rock energico e diretto, senza contaminazioni, nessuna traccia di hip hop o altre devianze.
Basta fare tanta cagnara e dare l'impressione di ragionarci dietro e ottieni immediatamente un cazzo di contratto con qualche cazzo di major tipo la Sony Music.
Se questo è un buon disco di hard rock i Saxons erano dei pionieri fondamentali.
Un cd potente ed emozionante.
"Like a Stone"...melodia che fa l’effetto come se il mio cuore fosse strapazzato svariate volte e poi rimesso al suo posto.
La rabbia contro la macchina è predominante su almeno dieci dei quattordici brani presenti sul disco di debutto.
Si tratta di un disco che vive (o "sopravvive") su idee non più originali, ma raggiunge la sufficienza.