Alice rimarrà un simbolo della sua gioventù artistica.
Un buon album con qualche pecca strumentale tipica dell'epoca.
Ti sforzi di capire, ma tutto quello che ti viene è, ancora una volta, un Alice non lo sa.
Quando le voci nella mia testa si fanno più forti dei pensieri non ho altra scelta che scappare in Abruzzo a sfogare la mia rabbia su un vecchio biliardo.
Molto più caldo e avvolgente in vinile, come una coperta di Linus.
Un primo lavoro-capolavoro.
‘Alice’ è una bellissima canzone a metà tra il sogno e la realtà, con echi certo dell’Alice di Lewis Carroll ma con una infinità di riferimenti da lasciare a bocca aperta.
Alcuni sono esperimenti da concertistica (‘I musicanti’) altri pezzi ‘senza sapore’ (‘Suonatori di flauto’; ‘Saigon’).