Massimo Volume: Lungo i bordi

Di Aubeck

Copertina di Massimo Volume Lungo i bordi

Opera recensita da Aubeck
il 21 agosto 2003 dopo mezzanotte
e valutata: ●●●●●

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Opere collegate: Lungo i bordi

Artisti collegati: Massimo volume «Poca gente è degna di definirli..»

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Poesia pura, comunicata per immagini dai "colori sbiaditi di una polaroid" (da "primo dio"). Suoni ripetitivi, a tratti melodici, soffici, in altri aspri e spigolosi. E comunque, fondamentalmente, Emozioni, con la E maiuscola.

Questo ho trovato nel secondo incredibile disco di questa band bolognese ormai sciolta da più di un anno (anche se la homepage del nuovo sito in lavorazione potrebbe quasi farci sperare in un loro nuovo progetto).

Diversi amici, ai quali ho fatto ascoltare questo disco, mi hanno detto "Bello, però toglilo che mi fa venire l'angoscia!".
Al di là dei gusti e delle sensazioni ricevute, questo può riassumere l'enorme potere comunicativo del disco. Raggiunge dritto il cuore e sicuramente non è un disco per tutti. Uno stile ostico, che non lascia indifferenti, il classico "o lo ami o lo odi", racconti, non canzoni, immagini, non descrizioni, atmosfera, sensazioni, caldo, freddo, pace, rassegnazione o rabbia e frustrazione come nel pezzo d'apertura intitolato "primo dio". "C'è forza nelle tue parole" e c'è grande forza evocativa in questo loro omaggio al poeta italiano Emanuel Carnevali e al più famoso poeta visionario Arthur Rimbaud.
Segue una miscela di forti emozioni e stati d'animo nel secondo pezzo: "Il tempo scorre lungo i bordi", che dà il titolo all'album, si apre con voce calma, un po' folle, maniacale, trattenuta. Di colpo poi il suono si inasprisce e con esso le parole diventano urlate, quasi disperate, arrabbiate forse. Per poi terminare con un rassegnato "Poi comincia la polvere", lasciando il posto a visioni oniriche e surreali in "la notte dell'11 ottobre": un incubo angustiante dove "qualcosa in quella scena sembrava accusarmi". Un lentissimo, quasi impercettibile, ma inesorabile crescendo di ansia.
Un salto adesso in "fuoco fatuo", il mio pezzo preferito: attacca la batteria a dare il ritmo, poi entra la chitarra distorta a creare atmosfera, e presto Clementi inizia a descrivere la claustrofobica scena con fretta e agitazione.
Frasi da brivido che si concludono a ritmo calante con l'ossessivo quesito "Leo, è QUESTO che siamo?".

Il miglior consiglio che vi posso dare ora è di dimenticare quello che vi ho detto, acquistare questo disco e ascoltarlo, ascoltarlo e viverlo.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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  1. KARL

    "emanuel carnevali morto di fame nelle cucine d'america, sfinito dalla stanchezza scrivevi...e c'è forza nelle tue parole...sensazione perfetta". mi vengono ancora i brividi. "stanze", "lungo i bordi e "da qui" sono fra i dischi italiani più belli di sempre. capolavori.
    KARL, il 21 agosto 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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    1. FRIEDRIECH WILLHELM GEDAECHNICHSKIRCHE

      "mi sento come il soffitto di una chiesa bombardata"
      FRIEDRIECH WILLHELM GEDAECHNICHSKIRCHE, il 21 agosto 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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      1. il sole che scende diventa sangue, tu nella kadett verde di vittoria con tutta la mia collezione di dischi cacciata dietro io immergo le mani fino ai polsi nel fango per ripartire diretti non so dove
        , il 21 agosto 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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        1. ORORO

          avrei potuto prevedere la pioggia quando sarebbe caduta quanto sarebbe durata, ora non posso guardare
          ORORO, il 21 agosto 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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          1. perché sono qui dove sono?
            , il 21 agosto 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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            1. c'è forza nella pioggia che bagna il bordo del lavandino e le mie braccia tese, oggi. non nelle colline nè nel cielo che tiene bassi gli uccelli e ha i colori sbiaditi di una polaroid. emanuel carnevali morto di fame nelle cucine d'america sfinito dalla stanchezza nelle sale da pranzo d'america scrivevi. e c'è forza nelle tue parole. sopra le portate lasciate a metà i tovaglioli usati sopra le cicche macchiate di rossetto sopra i posacenere colmi sapevi di trovare l'uragano. dire qualcosa mentre si e' rapiti dall'uragano ecco l'unico fatto che possa compensarmi di non essere io l'uragano. emanuel primo dio rimbaud preghiera a cose più belle di me rimbaud avvento della giovinezza immagine perfetta senzazione perfetta. e' nella pioggia, oggi il vostro grido.///i testi sono sotto al click sotto multimedia
              , il 21 agosto 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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              1. M@YNARDJAMESKEEN@N

                leo è questo che siamo?
                M@YNARDJAMESKEEN@N, il 21 agosto 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                1. DAL BOOKLET DI "DA QUI"

                  "io allora comprendo che a volte non è bene cercare la sicurezza, perchè conduce alla morte. E che è meglio vivere nell incerto" - Jodorowski
                  DAL BOOKLET DI "DA QUI", il 22 agosto 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                  1. The best early Italian-American poetry deals with the excitement and disillusionment of life in this "new-found land." The immigrant Emanuel Carnevali (1897-1942) became the first Italian writer to make a significant, if short-lived, impact on modern American poetry. Supporting himself in Greenwich Village by shoveling snow and washing dishes, Carnevali enjoyed a special celebrity among populist Modernist poets like William Carlos Williams and Carl Sandburg. He published only one book, Tales of a Hurried Man (1925), but it established him in avant-garde circles. Harriet Monroe, the founding editor of Poetry, eventually brought him out to Chicago to work on her magazine, but he was soon stricken with encephalitis. Impoverished, disillusioned, and disabled, he returned to his homeland where he wrote, "O Italy, O great boot, / don't kick me out again!" Poets like Carnevali, however, survive today mainly as historical figures—examples of the developing ethnic consciousness of Italian-American writers. They have at best modest claims to the attention of general readers of poetry.
                    , il 22 agosto 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                    1. Un Link
                      , il 22 agosto 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                      1. Un Link
                        , il 22 agosto 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                        1. JIM CARROL

                          Un Link
                          JIM CARROL, il 22 agosto 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                          1. CONDOR

                            io questo disco lo amo. decisamente. DIRE QUALCOSA MENTRE SI E' RAPITI DALL'URAGANO, ECCO L'UNICO FATTO CHE POSSA COMPENSARMI DI NON ESSERE IO L'URAGANO
                            CONDOR, il 22 agosto 2003 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                            1. maynard ti ricordi fuoco fatuo?
                              , il 22 agosto 2003 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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                              1. grandeeeeeeeeeeee discooooooooo!!!!!!
                                , il 5 gennaio 2004 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco: 5

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                                1. SALVO

                                  peccato averli conosciuti troppo tardi, rimangono cmq queste pietre miliari ad onore di un progetto oramai tramontato......
                                  SALVO, il 11 febbraio 2004 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                  1. FABIO C.

                                    Dimentico Club Privè. Li ho conosciuti con Stanze, li ho ascoltati con Lungo i Bordi e attendo Mimì con El Muniria. Ascoltare, pensare. C'è questo stanotte
                                    FABIO C., il 22 aprile 2004 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

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                                    1. BVLBO

                                      lungo i bordi è forse il meglio disco mai fatto in italia
                                      BVLBO, il 2 giugno 2004 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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                                      1. SOUTHMAN

                                        Il "Pornography" anni '90 della musica italiana. Ancora attuale. Paranoico. Quando sto giù come adesso ho bisogno di sentirlo. E' la mia cura. "Sono gli adesivi sulle pareti. Sono gli adesivi sulle pareti. E' il tempo che scorre lungo i bordi. E' il tempo che scorre lungo i bordi". Capolavoro.
                                        SOUTHMAN, il 16 settembre 2004 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                        1. DEMON.BOX

                                          Grade disco come ce ne sono davvero pochi in italia. Ho avuto modo di ascoltarli anche dal vivo nel 1997 in provincia di Brescia e mi ricordo che rimasi semplcimente affascinato dall'originalità della loro proposta. Da avere!!!
                                          DEMON.BOX, il 27 settembre 2004 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                          1. WILLY

                                            ...tutto qui.
                                            WILLY, il 6 ottobre 2004 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 5

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                                            1. OPEN MIND

                                              gran disco per una band che non ha avuto fortuna dato l'osticità dela loro musica.....ma davvero gran disco per quelli che lo hanno fatto "proprio",fantastici i testi....anche dal vivo creavano un atmopsfera unica
                                              OPEN MIND, il 8 marzo 2005 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

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                                              1. insuperabili...
                                                , il 24 maggio 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                                1. POLLACK

                                                  proprio contento di averlo fatto mio.
                                                  POLLACK, il 11 settembre 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco: 5

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                                                  1. HUGONIOT

                                                    sono gli adesivi sulle pareti è il tempo che scorre lungo i bordi sono gli adesivi sulle pareti è il tempo che scorre lungo i bordi sono gli adesivi sulle pareti è il tempo che scorre lungo i bordi sono gli adesivi sulle pareti è il tempo che scorre lungo i bordi sono gli adesivi sulle pareti è il tempo che scorre lungo i bordi ho ascoltato questo album per due giorni di fila,in macchina,a casa.......un grande spettacolo per grandi e piccini,forse poco per piccini
                                                    HUGONIOT, il 18 novembre 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco: 5

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                                                    1. LEWIS TOLLANI

                                                      bravo Aubeck... sono gli adesivi sulle pareti...
                                                      LEWIS TOLLANI, il 30 novembre 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                                      1. ALIAS

                                                        bbbrrr brividi
                                                        ALIAS, il 20 febbraio 2006 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                                                        1. ISIDE

                                                          e si sente la mano dell'unico vero genio italiano (provate ad ascoltare Exit, oppure L'erba)
                                                          ISIDE, il 29 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

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                                                          1. ERI_COSì_CARINO

                                                            Che potenza di disco, nervoso e sclerotico quanto basta! ce ne fossero di dischi così in italia
                                                            ERI_COSì_CARINO, il 1 luglio 2007 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 5

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                                                            1. OLSEN OLSEN

                                                              In cuffia ora...dodici anni fa...in un soffio...vivo in un posto dove tutto quello che accade sembra accadere per caso. Una strada attraversa il paese. Il paese è quella strada. Nessuno ha scelto di vivere qui. Ma c'è qualcosa che ci trattiene. Perchè anche se non c'è amore a volte a volte c'è qualcos'altro
                                                              OLSEN OLSEN, il 16 luglio 2007 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

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                                                              1. IMPIASTRO

                                                                Massimo Volume il miglior gruppo italiano della mia adolescenza... Questo disco il + grande insieme a Da Qui.
                                                                IMPIASTRO, il 13 ottobre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                                                1. GUSTAVOTANZ

                                                                  DISCO DEVASTANTE. MA DI UN DEVASTO TALE...GRANDE EMIDIO CLEMENTI E GRANDI I MASSIMO VOLUME IN GENERALE.
                                                                  GUSTAVOTANZ, il 10 luglio 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

                                                                  [ Rispondi ] (0) | (0)

                                                                  1. MARCOS

                                                                    Miglior gruppo italiano di sempre, nessun dubbio al riguardo.
                                                                    MARCOS, il 16 luglio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

                                                                    [ Rispondi ] (0) | (0)

                                                                    1. BLECHTROMMEL

                                                                      Loro sono semplicemente il più grnade gruppo italiano degli ultimi vent'anni... questo? il disco.
                                                                      BLECHTROMMEL, il 2 agosto 2008 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

                                                                      [ Rispondi ] (0) | (0)

                                                                      Autenticati per inviare il tuo contributo a questa recensione

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                                                                      se stai leggendo questa tenera frase è perchè al momento non sei autenticat_ sul sito più fiko dell'Internèt. Puoi autenticarti se sei già registrat_ su DeBaser ma anche se hai già una tua utenza facebook.
                                                                      E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!