Copertina di Massimo Volume "Lungo i bordi"
Thanatos

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, poesia contemporanea, fan di massimo volume e ascoltatori di testi intensi e narrativi.
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LA RECENSIONE

"Brividi" è la prima parola che mi viene in mente.

E' anche la prima sensazione provata dopo aver ascoltato "Il primo Dio". Riflettiamo. "Lungo i bordi" è un capolavoro di poesia, musica, vibrazioni.

Le tracce scorrono lungo i bordi del nostro corpo, penetrano la mente lentamente e inequivocabilmente pervadono lo spirito. Sì, perché la voce di Emidio Clementi, il recitato anzi (che può ricordare, in alcuni punti, addirittura quello di Carmelo Bene) si insidia magicamente in noi, punto e basta.

Si sente tutta l'influenza di Bukowski ("Meglio di uno specchio", "Fuoco fatuo") sia nello stile che nelle "Storie di ordinaria follia" raccontate; né si può negare che i testi abbiano anche un'impronta beckettiana ("Per farcela" e "Da qui" ricordano le "Filastroccate", per esempio). L'aporia di "Pizza Express" è il vero punto di forza della traccia: l'ignoto che crea immagini.

Che dire? Soffermatevi, anche se il primo ascolto non vi entusiasma, perché "c'è qualcosa che ci trattiene, perché anche se non c'è amore, a volte, a volte c'è qualcos'altro".

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Lungo i bordi' di Massimo Volume come un capolavoro che unisce poesia e musica. La voce recitata di Emidio Clementi, paragonata a Carmelo Bene, penetra l'ascoltatore con intensità. I testi richiamano Bukowski e Beckett, arricchendo l'album di profondità e immagini suggestive. Anche se non immediato, l'album coinvolge e emoziona con il suo stile unico.

Tracce video

01   Il primo dio (03:07)

02   Il tempo scorre lungo i bordi (03:54)

03   Inverno '85 (03:26)

04   Frammento 1 (01:43)

05   La notte dell'11 ottobre (04:30)

06   Fuoco fatuo (02:34)

07   Per farcela (03:29)

08   Meglio di uno specchio (04:16)

09   Pizza Express (04:41)

10   Da qui (00:22)

11   Nessun ricordo (02:54)

12   Ravenna (03:53)

Massimo volume

Gruppo bolognese formatosi nel 1991, noto per l'uso del recitato di Emidio “Mimì” Clementi su strutture rock e per l'importanza nella scena indipendente italiana degli anni '90. Dopo una pausa dal 2002, è tornato attivo dal 2008.
22 Recensioni

Altre recensioni

Di  Aubeck

 "Poesia pura, comunicata per immagini dai 'colori sbiaditi di una polaroid'."

 "Il miglior consiglio è dimenticare tutto, acquistare questo disco e ascoltarlo, ascoltarlo e viverlo."


Di  Sallu

 Ha spazzato via tutto quello che c'era, in me.

 Mi sento come il soffitto di una chiesa bombardata.


Di  blechtrommel

 Lungo i bordi dell'anima si ferma questo disco.

 Dopo, mi sono sentito come il soffitto di una chiesa bombardata.