Dee Dee Ramone: -"Ci vollero solo una paio di giorni per realizzare il primo album dei Ramones. Avevamo fatto qualche altra registrazione, qualche demo insieme a Craig Leon e Marty Thau, ma non vennero utilizzati perché, sulla via del ritorno dallo studio, eravamo talmente stonati che ci perdemmo guidando in mezzo ai boschi. Là in mezzo cominciammo a vedere pezzi di corpi umani sparsi lungo la strada. Un braccio qui, una testa là. Li vedemmo tutti. Dopo quell'esperienza, fummo tutti quanti felici di tornare a New York. Decidemmo così di registrare l'album in uno studio situato all'interno del Radio City Music Hall." (Tratto da "Please Kill Me" di Legs McNeil e Gillian McCain, Baldini Castoldi Dalai editore, 631 pagine, 19 €)
Difficile parlare dei Ramones. Difficile parlare di una vera e propria istituzione del punk rock che in una carriera lunghissima ha dato alle stampe qualcosa come 15 dischi in studio, due live ufficiali ovvero lo splendido "It's Alive" e il più recente "Loco Live", tenuto più di 2000 concerti e influenzato intere generazioni in tutto il mondo con la loro musica ed il loro look inconfondibile, giubbotto in pelle da motociclista, jeans e sneaker da tennis.
L'album in questione è il loro debutto discografico dopo un periodo di concerti allo storico CBGB, registrato nel 1976 per 6400 $, il disco si avvale della produzione di Craig Leon, ed è composto da 14 tracce per una durata di circa 29 minuti di rozza energia punk rock.
La track list è stata composta basandosi prevalentemente sulla scaletta che il gruppo teneva nei concerti. Inizialmente era Dee Dee la voce principale, ma dopo poche canzoni la sua voce scompariva, ecco quindi arrivare Joey al suo posto, lasciando libero il sellino della batteria, sellino che dopo lunghe audizioni verrà occupato da Tommy; è a dir poco sconcertante pensare a cosa ci saremmo persi se Dee Dee non avesse avuto problemi di voce...
Completata la line-up dopo un breve periodo di rodaggio i Ramones iniziarono a registrare l'album, che venne registrato con una strumentazione nuova acquistata per l'occasione dato che i 4 non ne possedevano una propria, Johnny optò per una Mosrite con pick-up single coil pagata circa 50 $ (ci sarebbe voluto un altro po' di tempo e di dollari per vederlo calcare il palco con la famosa Mosrite "Ventures" in seguito denominata dai più come la "Johnny Ramone guitar"), Dee Dee alternava l'uso di un basso Dan Electro modello LongHorn a un Fender Mustang, preferito in sede live, come amplificazione troviamo rispettivamente la classica accoppiata testata e cassa Marshall per chitarra, mentre per il basso testata e cassa Ampeg; Tommy scelse di utilizzare una batteria Rogers.
Si inizia con "Blitzkrieg Bop", Hey! Ho! Let's Go!!! Inconfondibile manifesto del punk '77, la dichiarazione d'indipendenza dei Ramones, impegnati in una "guerra lampo" contro la stantia scena musicale che aveva ormai preso piede con produzioni milionarie e costose attrezzature, e che secondo il gruppo non facevano altro che allontanare i ragazzi dall'imbracciare una chitarra e formare una band, il titolo fu ideato da Dee Dee, mentre Tommy scrisse il testo; descrivendolo come una lettera d'amore verso i fan, quando si và fuori di testa ad un concerto prima di vedere la propria band preferita.
Tutto questo in 2 minuti e 14 secondi.
"Beat On The Brat" con il testo scritto da Joey che quando abitava a Forest Hill, camminava per il quartiere annoiato dalle "rich ladies with their bratty kids", con un ritmo e una melodia irresistibili e un suono di basso che farà storia (ma questo vale per ogni canzone di questo album).
Questo in 2 minuti e 33 secondi.
"Judy Is A Punk" e "I Wanna Be Your Boyfriend" erano originalmente i due demo prodotti da Marty Thau (primo manager delle New York Dolls") che volle apportare della modifiche ai 2 pezzi in questione per renderli più orecchiabili rispetto alle versioni demo, che suonavano più dure e sporche, la prima, di aggiungere addirittura un piano in "Judy Is A Punk" proposta naturalmente bocciata e di modificare il testo della seconda per renderla più "dolce", "Judy Is A Punk" è una canzone a tutto gas, 1 minuto e 30 di durata (è il pezzo più corto dell'album) per una consistente botta di euforia, "I Wanna Be Your Boyfriend" è un pezzo più melodico e calmo dove vengono messe in evidenza le influenze più british del gruppo per una durata di 2 minuti e 24 secondi, quasi una ballata; uno stile in seguito saccheggiato dai vari Blink 182, Green Day e compagnia bella.
Sicuramente la scrittura delle canzoni veniva influenzata anche dai film, dai fumetti, dai cartoons e dalla cultura pop americana, tutto miscelato con le loro ossessioni, è da qui che nasce "Chain Saw" scritta da Joey dopo aver visto il film "The Texas Chain Saw Massacre" (di Tobe Hooper, 1974, Usa), inizia con un suono che sembra essere quello di una trapano impegnato come da film in qualche macabra operazione, è uno dei pezzi che preferisco dell'album che unisce il classico stile Ramonesiano con degli splendidi cori rock'n'roll sul ritornello per una durata di 1 minuto e 55 secondi, canzoni brevi e veloci, composte da pochi accordi e da una melodia irresistibile è questo il marchio di fabbrica dei Ramones.....One two three four!!!
"Now I Wanna Sniff Some Glue" è stilisticamente parlando sulla falsariga di "Judy Is A Punk" è un altro proiettile di marca Ramones dalla durata di 1 minuto e 34 secondi che parla dell'abuso di sostanze solventi da parte di giovani frustrati e senza nulla da fare, "now I wanna sniff some glue / now I wanna have somethin' to do/all the kids wanna sniff some glue/all the kids want somethin' to do". Ed è il pezzo più lungo di tutto l'album, con i suoi 2 minuti e 38 secondi, "I Don't Wanna Go Down To The Basement" è dedicata ai film horror di serie b, scritta da Johnny parla della paura di scendere in cantina per paura di qualcosa o qualcuno che vi ci si nasconde misteriosamente....
"Loudmouth" narra l'impossibilità per i ragazzi originari del Queens di parlare di cose a loro lontane come soldi, macchine e donne... per questo diceva Johnny, parliamo solo di cose che conosciamo essendo ragazzi di strada ed avendo visto che il paradiso era un treno già troppo lontano per essere preso..."you're a loudmouth baby/you better shut it up/I'm gonna beat you up/ 'cause you're a loudmouth babe"... Immenso.
Questo per una durata di 2 minuti e 14 secondi.
Come sempre ci sarà chi additerà la musica dei Ramones come troppo semplice o chissà cos'altro, ma come loro stessi dicevano, noi non siamo i Talking Heads e non veniamo dal college, non siamo i Television e non abbiamo la scuola d'arte alle spalle, siamo ragazzi, tutto qui, e abbiamo qualcosa da dire.
"Pt boat on the way to Havana/ I used to make a living, man / pickin'the banana...." Mi sembra ancora di sentire la voce di Joey Ramone uscire dal mio stereo, un'altro dei miei pezzi preferiti dell'album, che parla di un losco agente Cia che si aggirana per Havana fa tal punto da essere conquistato dal posto e venire travolto dalla pazzia e dal mambo "baby, baby, make me loco/ baby, baby, make me mambo" fino ad inneggiare per il paese "pickin' the banana/ hooray for Havana".
Questa invece ha una durata di 2 minuti.
"Listen To My Heart" non è altro che una canzone d'amore, delusioni e speranze sono l'argomento trattato a suon di punk-rock per 1 minuto e 56 secondi.
"53rd & 3rd" è il luogo dove giovani ragazzi si prostituivano, tra i quali anche Dee Dee Ramone che praticava il mestiere per il vitto della sua sempre più affamata scimmia, è uno dei pezzi più conosciuti dei Ramones, il testo naturalmente scritto da Dee Dee riesce a far venire il disagio interiore di chi si vende per droga, fino a mettere in dubbio la propria personalità per poi cercare conferme tramite la violenza, la strofa finale narra proprio di quando Dee Dee accoltellò un cliente solo per dimostrarsi che era ancora uomo; "then I took my razor blade / then I did what God forbade / now the cops are after me / but I proved that I'm not sissy". Uno spettacolo sonoro lungo 2 minuti e 19 secondi.
Un classico dei Ramones era proporre cover di pezzi rock'n'roll anni '50, in questo album lo fanno con "Let's Dance" di Jim Lee ottenendo un risultato magnifico lungo 1 minuto e 51 secondi.
Arrivato a questo punto non mi restano che le ultime 2 canzoni, "I Don't Wanna Walk Around You" testo di Joey, che ci sentiva influenze Stoogesiane, che ripete "I don't wanna walk around with you/ so why you wanna walk around with me/ I don't wanna walk around with you" alle vostre orecchie l'ardua sentenza, l'ultima canzone è la splendida "Today Your Love Tomorrow The World" criticata pesantemente alla sua uscita per il verso "I'm a Nazi schatze / Y'know I fight for fatherland" che fece stupidamente passare i Ramones per dei simpatizzanti nazisti, tanto che la casa discografica chiese loro di cambiare il testo per (dal documento originale) "flirtation with fascism"... Senza parole. Johnny Ramone commentò prontamente. -"Suonava bene, niente di più; non c'è niente di politico nei nostri testi".
Johnny era il più conservatore del gruppo politicamente parlando, sempre in splendida forma e ottima salute, non beveva e neanche faceva uso di droghe, un precursore dello straight-edge, e nonostante tutto una malattia lo ha portato via. R.i.p. Joey era lo spilungone hippy sempre in ritardo più indimenticabile dell'intero mondo della musica, furono proprio i contrasti tra i due con il passare degli anni a congelare i rapporti all'interno del gruppo e a trasformarli da una famiglia, ad una specie di lavoro. Anche Joey purtroppo è morto poco prima della pubblicazione del suo album solista per un maledetto linfoma, cosi come Dee Dee, venuto a mancare per un'overdose nella sua casa, R.i.p.
Questo è il mio modo di ringraziarli per tutto quello che hanno saputo darmi con i loro dischi, i loro concerti (solo in video purtroppo) e la loro energia.
Allo stesso modo ringrazio il secondo batterista Marky e il secondo bassista C.J., per sempre Hey Ho Let's Go!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Con i loro brani da due minuti dove l'instintività e la compattezza del garage dei '60 sposano pop, surf e bubblegum music.
È l'urlo stonato di una generazione che chiedeva forse solo semplicità, tra muri di distorsione, cadenze mozzafiato e liriche spesso in odore di demenzialità.
Il punk era musica per tutti; come il rock n’ roll venti anni prima, non si proponeva scopi artistici ardui, ma ridava alla musica quella spontaneità che era mancata agli anni 70.
Blitzkrieg Bop è la perfetta sintesi di orecchiabilità e furore, simbolo di una rivoluzione musicale che ha cambiato la storia del rock.
I Ramones sono il simbolo per eccellenza del genere punk, il complesso che più incarna lo spirito ribelle.
Un album di grande rilievo e importanza che almeno tutti gli amanti folli di questo genere dovrebbero avere nella loro collezione.
«I Ramones salvarono Monte dalla strada.»
«Fratelli e sorelle, è giunto il tempo che ciascuno di voi decida se essere il problema o essere la soluzione.»
Less is more, il resto infatti è storia.
Quattro ragazzi con una forte passione per la musica ma dalle scarse competenze tecniche, tuttavia, ribaltarono per sempre il mondo della musica… erano i Ramones.