Copertina di The Stooges The Stooges
TraumaCronico

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Per appassionati di musica rock, lettori di recensioni ironiche e satiriche, chi ama riflessioni sociali e culturali originali
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LA RECENSIONE

Io e Gian Maria siamo una bell... Siamo una coppia . Sposati da trent'anni, felicemente, aggiungerebbe lei, ripeto, lei, abbiamo avuto due figli, entrambi maschi: Nikola, allegramente soprannominato Tesla dai suoi compagni di classe (fra cui c'è anche lo squattrinato Leopoldo che non veste Prada, ma indossa capi di qualche stupida fabbrica Made in China dove China sta per Napoli, o dintorni), dicevo, odio questa massa incolore di capelloni scontrosi e contro le regole, perché in Italia o si rispettano o bisogna lasciar il paese! (recenti notizie c'informano che Berlusconi stava per comprar casa, anzi, villa, in America, ma poi è arrivato il bell'imbusto Obama, abbronzato, aggiungerei io, e quindi non s'è fatto niente).

Noi tireremo diritto, fino alla prossima curva, diceva Fangio.

E così sia! Io e Gian Maria siamo al corrente delle insidie che i ragazzini d'oggi sono costretti ad affrontare nel pericoloso mondo esterno. Io qualche rimedio l'ho tentato, facendo uscire Nikola solo per andar a scuola, ma ora che è arrivata l'estate, ho avuto, o meglio, abbiamo avuto, alcuni problemi. L'altro figlio che prima non ho rimembrato si fa chiamare Silvia nel suo giro dei giocatori di scacchi. Ha gli occhiali, è alto un metro e cinquanta e fortunatamente non ha mai sentito parlare di Elvis Presley. Con noi parla poco, ma fino a quando non parlerà nemmeno con gli altri, a noi andrà bene. Perché l'educazione dei figli al giorno d'oggi è importantissima, bisogna rispettare le regole, ripeto, e io, del resto, ne sono fermamente convinto. Come Berlusconi.

Nella mia vita ho avuto molte delusioni. Purtroppo. Che non si faccia il nome di mia moglie.
Silvia, il cui vero nome è Giacomo, da piccolo s'addormentava sotto la mia voce aulica che gli leggeva prima Cuore, e poi i Promessi Sposi, in modo da cementare lo spirito con cui questa vita va affrontata: Moralità, rispetto verso il prossimo, cieca obbedienza alle figure politiche e scolastiche, e soprattutto mancanza d'idee proprie. Perché credo che il problema d'oggi sia che la gente pensa troppo. Non bisogna pensare mai troppo. Quando Eva prese la grande mela dall'albero della conoscenza, Dio punì tutti gli uomini. Per sempre. E se nella Bibbia tutto ciò si sapeva già, perché oggi tanta gente (tra cui molta su questo sito) si lamenta del nostro Premier?

Ma veniamo a voi, sporchi rocchettari.

Non vi lavate. Fumate. Vi drogate. Ballate come gli assatanati. Non andate in Chiesa. Mai.
Ma non vi vergognate? Ieri, proprio ieri, sono andato in camera di Silvia, e sotto il Corso di matematica sperimentale per le scuole superiori, nuova edizione con oltre 3000 esercizi, M. Battelli, Zanichelli 2002 sapete che ho trovato? Un disco! In casa nostra la radio, s'ascolta, con quelle belle canzoni di Vasco Rossi e Ligabue, che tanto hanno fatto sognare noi cinquanta milioni d'anime sperdute in un universo di lillà, con le mani tese ad aspettare l'arrivo d'una infinitesimale possibilità di redimerci per tutti i nostri peccati, amen.

Avevo deciso di tenere nascosto il fatto a mia moglie, quella sera dovevamo festeggiare la vittoria al campionato locale di scacchi, con birra e scazzi vari. Dico così perché anche noi cattolici ultra-credenti qualche volta il lusso di bestemmiare ce lo possiamo permettere. Poi si recita tutti assieme il Credo e ci si vuole tanto bene - è questo il fine della vita, e se per arrivarci bisogna peccare, beh, il fine giustica i mezzi, diceva Niccolò (sono fiero della somiglianza del suo nome con quello di mio figlio, perché credo fermamente che i nomi siano un segno divino, e poi mio figlio è così intelligente, sapete, veste Lacoste...)

Non dissi niente a Giacomo, non sospettò minimamente di quanto avevo scoperto. Ma io, non ci dormivo la notte! Poi, fiat lux.

Noi un giradischi non l'avevamo!

Tombola (cit.)

Confortato da questo innocente pensiero, presi sonno. E fu nel sonno che i miei incubi si svegliarono. Vedevo me stesso camminare lungo il corridoio, da un'angolatura simile a quella che viene usata in certi filmini porno quando la donna... Fa niente. Comunque, vidi me stesso aprire la porta della cameretta di Nikola. Lui non c'era. Scivolai sotto il suo letto soltanto per ritrovarmi faccia a faccia con una scritta: Piooner. Feci passare la mia mano su quella Cosa che stava sotto il letto (non è il film di Carpenter...)

E d'un tratto, ci arrivai pure io.

Era un maledetto giradischi.

Poi per un attimo mi spuntarono occhialetti rotondi e piccoli, un bastone fra le mani e una camminata da ubriaco: ero diventato James Joyce. Non capivo più nulla, ed il Nulla ero io:

Sì perché prima non ha mai fatto una cosa del genere come portare un giradischi sotto il letto con due uova da quando eravamo al comizio di forza italia e collaborare segretamente con il fratello per oh e non l'avrei mai creduto possibile Iggy chi è questo mostro lui che corre lei che dorme io che son spo(s)sato

Giacomo era diventato una specie di Gusto all'imperfetto!!!
Nikola era diventato il grande emulo del Tanz-Tanz della Techno.

Si erano fusi assieme!

Cazzo!

Maledetti rocchettari, l'avevano fatta a nostra insaputa, la più grande puttanata della loro vita: Avevano ascoltato un disco degli Stooges, e ora, mi sa che i loro voti Carlo Martello non li avrà più...

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Riassunto del Bot

La recensione usa una narrazione ironica e grottesca che intreccia la musica di The Stooges con vicende familiari e considerazioni su educazione e società. L'autore presenta con sarcasmo uno scontro generazionale e culturale, esprimendo una critica feroce verso i giovani rockettari e le loro abitudini, giudicate trasgressive ma considerate 'fuori controllo'. Alla fine si rivela una sensazione di disagio e incomprensione rispetto a quel mondo musicale.

The Stooges

The Stooges sono un gruppo statunitense formato ad Ann Arbor da Iggy Pop con Ron Asheton, Scott Asheton e Dave Alexander. Pionieri del proto‑punk con gli album The Stooges (1969), Fun House (1970) e, come Iggy and the Stooges, Raw Power (1973). Reunion dal 2003 con The Weirdness (2007); introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2010.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  Pollack

 Gli Stooges diedero sfogo alle loro angoscie tipicamente adolescenziali in questo disco rock’n roll sfrenato, abrasivo, misogino.

 È soprattutto l’onestà, i sentimenti puri e la disillusione con cui è stato suonato questo disco che difficilmente potrà essere ripetuta.


Di  donquixote

 Il mondo della musica riceve uno dei più violenti pugni allo stomaco mai sferrati prima.

 Chi poteva mai immaginare che dal letame sarebbero nate tali rose?


Di  vito

 Un rito pagano di iniziazione alla musica del diavolo, l'album senza il quale probabilmente non si sarebbe mai parlato in seguito di un certo 'punk rock'.

 Alzi la mano quindi chi è ancora sprovvisto di questo album... siete vivamente pregati di procurarvelo.


Di  Caspasian

 "Dopo questo disco è finita per tutti gli altri, non ce n’è più per nessuno."

 "E non vi viene voglia di alzare al massimo il volume e di voler spararlo ancora più forte?"


Di  lector

 Distillato di rabbia, angoscia, abissi personali ed animalesca, feroce, voglia di vivere.

 Il sangue continua a scorrere, imbratta i vestiti, mi scivola sul corpo.