Blur: 13

Recensione di: temi , (il 3 agosto 2009 verso mezzogiorno) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Blur 13

“13” è l’ennesimo capolavoro dei Blur... Ma bisogna ascoltarlo tante volte per goderne appieno… A tratti spaventa.

Apre il tutto l’atipica “Tender”, sette minuti e quarantatrè di melodie particolari, con un coro gospel nel ritornello e una chitarra incredibilmente country-blues. Il bassista Alex James suona un contrabbasso e il batterista Rowntree per ottenere quel suono particolare che si ascolta sul secondo quarto di ogni battuta batte degli assi di legno sul pavimento.

Ecco poi il primo shock: “Bugman” è cacofonicissima ma allo stesso tempo ultra godibile… Spaventoso l’aspirapolvere che irrompe al minuto 1’44’’ e che copre quasi tutti gli altri suoni… Gli ultimi due minuti sono stati completamente improvvisati (a detta di Albarn), e vedono alternarsi schitarrate a rumori di acqua corrente a scatti e fruscii vari. Ecco poi uno dei singoli “Coffee & Tv”, quello del video con il pacchetto di latte, brano in cui un giro di accordi stranissimo (comprendente un Fa maggiore e un Si Bemolle maggiore nella tonalità di Si maggiore) accompagna una linea vocale altrettanto particolare. Abrasivo ma godibile il cacofonico assolo di Coxon a metà.

Una melodia di organo porta poi a “Swamp Song”, un noise-rock orientaleggiante ispirato, sempre a detta di Albarn, a “Kashmir” dei Led Zeppelin. Dal quarto minuto la musica è accompagnata da risate isteriche e rumori pasticciati fino a un finale di chitarra acustica. “1992” è una perla… un lentone tristissimo la cui stesura risale appunto al 1992, ma che fu lasciato nel cassetto e dimenticato. Albarn lo riprese dopo essersi lasciato con Justine Frischmann e ci scrisse un testo depressissimo . Ancora una volta il giro di accordi è particolarissimo. Di per sé il brano durerebbe poco più di due minuti, ma poi un rumore descritto da Coxon come “l’atterraggio degli ufo” e ottenuto tramite il feedback la prolunga fino ai cinque minuti e mezzo.

"B.L.U.R.E.M.I" (unico titolo scritto nel booklet in blu anziché in bianco… e non ho mai capito perché) è un punkettone vocoderizzato e piuttosto casinista, che sfocia in un intermezzo breve di sintetizzatore. Ecco poi un altro brano che rappresenta meglio il nuovo corso dei Blur: “Battle”, quasi otto minuti di progressive-rock psichedelico. L’apertura è affidata a una tastiera, poi entra una batteria spettacolare con un basso cavernoso, a tratti dub. La melodia è strambissima e spesso le parole di Albarn risultano indecifrabili… Molto alla Sigur Ròs, non c’è che dire!

“Mellow Song” è un brano in apertura acustico, ma poi diventa un duetto tra sitar e chitarra con base di batteria ricca di bassi. Il demo del brano è disponibile come b-side del singolo “Tender”. “Trailerpark” è un funky distorto molto alla Beck (!) con testo telegrafico rappato e un organo piuttosto stonatello a fare da base… Il brano si chiude con una coda più arrabbiata, sempre molto distorta. “Caramel” è sorella di “Battle”: altri sette minuti e mezzo di stramberie, con una linea vocale particolarissima (irresistibili i cori Do Doo Do Do Doooo) che si chiude con rumori di auto e un finale techno-rock (mi ricorda i brani di “Pop” degli U2).

Ecco arrivare “Trimm Trabb”, che i Blur volevano singolo, un giunge-folk con rumori lo-fi in sottofondo. Si apre acustico e calmo per poi diventare cacofonico e rumoroso (sentire al minuto 4’10’’ le schitarrate di Coxon per credere). “No Distance Left To Run” è l’ultimo singolo estratto, un lentissimo blues terribilmente triste e nuovamente dedicato all’ex di Albarn. Chiude il set “Optigan 1”, un valzer improvvisato nel 1997 e da utilizzare come b-side per “M.O.R”, ma poi accantonato e tenuto per il nuovo album.

Due appunti ormai sono un’abitudine: i b-sides. Non ce ne sono molti di inediti, più che altro remixes, come ad esempio “Tender” in versione drum’n’bass o “Bugman” in versione dub-reggae. Tra gli inediti però, come non citare le meravigliose “All We Want”, orecchiabile e definibile come la nuova Beetlebum, “French Song”, uno strumentale stupendo di otto minuti, la succitata “Mellow Jam”, base di “Mellow song” e la techno “I Got Law”, bonus track dell’edizione giapponese di 13, poi riutilizzata come base di “Tomorrow Never Comes” in “Gorillaz”?

Il booklet però stavolta è spartano… Rappresenta disegni orrendi e comprende solo i credits del disco… Delusione… Per gli amatori del booklet come me, non state a comprare il disco originale in negozio… Prendetevelo su ITunes piuttosto!

Album comunque ottimo, da 5 stelle… Un classico dei Blur… Da “digerire” lentamente però… Perché è un po’ difficile, descritto da Coxon come “un trip allucinante al tempo del diavolo”

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Sommario

Blur: 13;
Recensione di temi per DeBaser
, 8/3/2009 1:42:54 PM (●●●●●)

Anno: 1999

Generi:

Album collegati: 13

Artisti collegati: Blur «E' possibile andare oltre il brit-pop. Questi ragazzi l'hanno fatto.»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 9 voti validi, totalizzando una media di 3.44
L'opera è stata votata validamente 13 volte, ottenendo una media di 3.77

  1. LUKIN | il 4 agosto 2009 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    zioccà..."a tratti spaventa"...Anche tu un po' mi spaventi.
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  2. MADCAT | il 4 agosto 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Bellissimo. Che disconi che facevano. Spero in un nuovo disco dopo la "reunion" live. "Mellow jam" non è però il "demo" di "Mellow Song", è molto diversa, un pezzo psichedelico con una coda strumentale da brivido.
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  3. GUSTAVOTANZ | il 4 agosto 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    Un bell'album, con una "Coffee & TV" che tra il '99 e il 2000 non reggevo più ma che ora mi piace tantissimo...per non parlare di pezzi come "Bugman" e "No Distance Left To Run"...
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  4. ANATAS | il 4 agosto 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    io non li ho mai spportati
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  5. GRANTNICHOLAS | il 4 agosto 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Da quando ho scritto la mia recensione, devo fare un mea culpa: è incredibile, ho rivalutato pesantemente questo disco dopo dieci anni. Il migliore per me rimane sempre l'eponimo, ma 13 è veramente una perla. A parte qualche eccezione (Tender, Bugman, Coffee And TV, BLUREMI, Trimm Trabb, No Distance) il resto va, come dice giustamente il recensore, digerito con calma. Trimm Trabb primo singolo, Tender declassata a b-side e All We Want nella tracklist e tutto sarebbe stato perfetto...
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  6. BOREDOM | il 4 agosto 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 3

    il "booklet spartano" include il quadro di Graham Coxon intitolato Apprentice in copertina. Nell'insieme, i bei pezzi non mancano ma il disco soffre della produzione arzigogolata di William Orbit. I classici sono altri, questo va fra le tre e le quattro stelle (a essere molto generosi).
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  7. GRANTNICHOLAS | il 4 agosto 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ah, Temi, sai per caso da quali sessions proviene All We Want? Mi ha incuriosito che il produttore del pezzo è ancora Stephen Street...
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  8. WOW, CARLO CIMMINO è divèrs_!!! CARLO CIMMINO | il 4 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    Il miglior disco dei Blur. Bellissimo il booklet. Quasi cinque.
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  9. VIVIO | il 4 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    disco complicato ma necessario nella evoluzione dei quattro blur. blur gli è superiore come del resto anche think tank. la mia personale scaletta dei dischi dei blur: blur parklife thinkta nk 13 the great escape leisure
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  10. WOW, CARLO CIMMINO è divèrs_!!! CARLO CIMMINO | il 4 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 2 | Voto al Disco: 4

    È un commento divèrs!

    Il voto al disco.
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  11. FRANCESC | il 4 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Disco molto bello...I blur sono un raro esempio di band brit-pop capace di non essere ripetitiva nel corso del tempo...questo cd ne é la prova.
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  12. UHUHPANICOUHUH | il 4 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

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  13. ALEXX | il 4 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    capolavoro.
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  14. THEJARGONKING | il 5 agosto 2009 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    ottimo nella media brit-pop, ma non userei troppi paroloni.
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  15. LUKAPIZ | il 5 agosto 2009 verso mezzogiorno | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    Dopo l'omonimo in effetti questo è il meglio, anche se guarda caso proprio le due tracce scelte come singoli nn le sopporto. Bugman, Swamp Song, Trailer Park, Caramel e Trimm Tramm sono tra le migliori canzoni dei Blur, senza dubbio alcuno.
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  16. DELETERIORIVOLI | il 5 agosto 2009 verso mezzogiorno | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

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  17. PANAPP | il 5 agosto 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Recensione molto ben scritta sebbene un po' didascalica, disco eccezionale. Forse non merita 5, ma è stato il mio primo CD dei Blur e l'ho amato alla follia, quindi quella mezza stella in più gli spetta (anche per alzare la media).
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  18. UHUHPANICOUHUH | il 5 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Forse e dico forse perchè ormai la memoria me la son giocata è stato il primo disco originale comprato con soldi di tasca mia. @ReJargone: corrispondo perfettamente alla tua descrizione su chi non sa vedere la musica con il giusto distacco però non sono un grande amante del brit pop, quindi grazie a questo non-legame posso dirti che questo disco forse va un po' oltre il brit pop. Albarn col tempo si è dimostrato molto aperto...
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  19. PANAPP | il 5 agosto 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    @UhuhPanicoUhuh: sì, infatti. I Blur hanno superato il concetto di brit pop molto presto, secondo me già da "Parklife" in poi quello non è più brit, ma alternative vero e proprio.
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