Placebo: Meds

Recensione di: hypnosphere boy , (il 6 novembre 2007 in prima serata) | Voto: ●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Placebo Meds

Playstation Rock

(Oscar Wilde alla consolle)

Musica per ragazzini. Ennesima rock-band non esattamente talentuosa, abbastanza inutile, non brillante per qualità innovative, non lascerà un segno nella Historia de la Musica Rock. Aggiungiamo che è pluri-derivativa (The Cure, REM, Smiths) quindi scarsamente originale. Punto. E a capo.

Lo stesso si diceva negli anni ottanta dei Duran Duran, poi rivalutati come un gruppo "tutt'altro che popolare", si scoprì il livello dell'artwork, si scoprì la qualità delle linee di basso di John Tylor, oggi copertine come quelle di "I Don't Want Your Love" o "Big Thing" sono considerate di interesse storico-artistico (quasi "mondrianiane"). Lo stesso si diceva dei Depeche Mode (quante disquisizioni sulla musica "non suonata", "senz'anima" e via zigzagazzionalillerellazionalizzando sull'elettronica?)

Flashback. La label "indie" Hut, ha scovato e portato all'attenzione del mondo tre bands principali: prima i Verve (alti e bassi nei loro albums, il migliore è forse "Storm In Heaven" ma con quella stra-famosa canzone dagli "Inni Urbani" riuscirono a piazzare il singolo più venduto dell'era brit-rock, battendo Blur e Oasis), poi gli Smashing Pumpkins (talento e genio creativo imparagonabili, da "Gish", gioiellino di rock post Bauhaus-Jane's Addiction, a "Siamese Dream", capolavoro parallelo al grunge, "Mellon Collie and The Infinite Sadness" pietra miliare del rock anni novanta, un'opera rock a 360° su scala tridimensionale), e Placebo. Il denominatore comune di queste tre bands è il successo raggiunto molto, troppo velocemente, unito ad una non esattamente brillante dimestichezza con i palchi (piuttosto scadenti come live-performers), segno indiretto di musicisti troppo precocemente proiettati dal "garage" (nel senso del vano sotto casa) alle arene mondiali. O forse di una pianificazione a livello di marketing troppo pesante che ha inficiato le qualità migliori di artisti magari con talento.

Ciò detto, va fatta una considerazione centrale (per la quale ringrazio il Redattore della scheda di OndaRock). I Placebo, e il loro frontliner Brian Molko non fanno "esattamente" rock-music. Nel senso che, per un bizzarro punto di contatto con la canzone d'autore e la sua plus-valenza letteraria, l'aspetto lirico e poetico è divenuto nettamente predominante, e tale da far passare in secondo piano la costruzione del sound. Che globalmente non sarà, quindi, molto originale. O comunque non sarà il motivo principale di attrazione per cui ascoltare un disco dei Placebo. In altri termini, Brian Molko non canta (come di consueto) tradizionalmente rock songs, con la consueta coloritura e declinazione pop, ma declama (o almeno ci prova) versi in musica. Che poi tale suono coincida con lo stesso impianto post-brit rock, potente e ben costruito, con venature dark-wave, con accenti heavy, etc etc. la sostanza non cambia: per capacitarsene basta leggere alcuni titoli anche di quest'ultimo "Meds". Che fa seguito all'omonimo esordio (unico brano azzeccato "20 years"), al successivo e più interessante "Without You I'm Nothing", con momenti davvero intensi ed emozionanti ("Burger Queen" e "The Crawl"), il successivo "Black Market Music" meno interessante musicalmente, anche perché liricamente rappresentò la massima espressione della poetica di Brian e Co., maggiore omogeneità e potenza, ma troppo pesante per suscitare grandi entusiasmi. Poco immediato, forse perché poco ispirato, o forse troppo mediato. Con "Meds" si raggiunge il punto di equilibrio tra l'intuizione pop-melodica di "Without You" e la propensione poetica e narrativa di Brian Molko. Poesia? Letteratura? Chi, i Placebo?? Traspare da titoli come "Nella luce fredda del mattino", "Dopo la tristezza", "Ritorno a casa accompagnato dalla polizia". Brian Molko ha una voce bella e particolarissima, simile a Michael Stipe, ma più densa, acuta, salmodiante, declamatoria, appunto. Verrebbe da dire, una voce impressionistica, che per lo stile di canto fa quasi perdere di vista la musica perchè come nei dipinti di Signac, o di Seurac non ha bisogno di "contorni" e demarcazioni.

Quest'album peraltro annovera alcuni momenti musicalmente davvero riusciti come "Infra-Red" (contraltare di "Ultraviolet" degli U2?), e la citata "Return Back Home With The Cops", notturna e pervasa da un sentimento di profonda malinconia, il duetto con Michael Stipe di "Broken Promise", prima lenta e pianistica poi esplosiva e potente, analogamente alla title track posta in apertura, pregevole comparsa di VV dei Kills, stacco acustic-metal, voce femminile e melodia pop che più perfetta non si può; ci sono poi un paio di episodi davvero suggestivi, che si staccano dal resto dell'album: "Post Blue", il confine della malinconia, e il risveglio di "In The Cold Light of The Morning" (un contrappunto al risveglio nella luce di "Pure Morning") e in chiusura, la perfetta chiusura, "The Song To Say Goodbye", nulla da dire, soltanto bellissima.

Non c'è molto altro da aggiungere, se non che si tratta di un lavoro interpretabile come un concept-album sul tema della malattia e della morte, quindi implicitamente una riflessione sulla vita, argomenti abbastanza interessanti, come interessante è notare come dopo "The Cure" ci sono stati i "Therapy?" e l'inconsapevole aiuto alla precedente dell'effetto "Placebo". Forse non convicono, sicuramente non sono paragonabili ai citati maestri della new-wave, forse a molti (troppi?) non piacciono. A molti ma non a tutti. A me piacciono. E a volte l'emozione spazza via geometriche riflessioni in cui si cerca inutilmente di riempire di sabbia una bottiglia di plastica vuota, discussioni acriticamente critiche, perchè in fin dei conti c'è bellezza anche in una bottiglia lasciata vuota sulla spiaggia.

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Sommario

Placebo: Meds;
Recensione di hypnosphere boy per DeBaser
, 11/6/2007 8:24:00 PM (●●●)

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Informazioni nel web: Musicas y Videos Musicales

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 13 voti validi, totalizzando una media di 3.92
L'opera è stata votata validamente 12 volte, ottenendo una media di 3.17

  1. CELLARDOOR | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Ottima analisi. Anche io amo i Placebo e alla fine credo che quando si ama un gruppo tutte le altre seghe mentali sul chi-come-dove-quando-perchè passano comunque in secondo piano.
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  2. GIUDICEWOODCOCK | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Secondo me il paragrafo sui Duran Duran lo potevi evitare, così come il paragone delle loro copertine con Mondrain che, sempre secondo il mio parere, non è assolutamente fondato (tutt'al più si potrebbe richiamare una certa pop art, ma Mondrian non c'entra nulla con quelle copertine). Per il reto recensione buona come al solito ma che rischia come al solito di andare molto fuori tema.
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  3. GIUDICEWOODCOCK | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 2

    Voti.
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  4. JOHNWINSTON | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco: 3

    Verso metà disco si perde inesorabilmente...
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  5. GRANTNICHOLAS | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 2

    Già recensito, non mi è piaciuto affatto.
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  6. SONIC80 | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Un pò deludente Meds. Without you I'm nothing è il loro disco più bello.
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  7. SONIC80 | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    ops....le stelle album sono 3
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  8. SONIC80 | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    E che cazzo! ora si
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  9. LOVELORN | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Che stile questa recensione! Peccato solo per la vena un po' troppo critica...
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  10. HYPNOSPHERE BOY | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Grazie a tutti. Lo so che ci sono almeno altre 7-8 recensioni su questo album, a me piacciono, così come in genere i miei "gusti" musicali sono piuttosto trasversali. Mondrian forse no, ma certa Pop Art (cioè Wharol e Haring et al) alzo le mani alla cultura altrui. Mi piace molto il Pop, anche se non passerà alla storia, diciamo come nel caso (che invece è passato alla storia) dei Buzzcocks: "un fiore nella spazzatura", ma pur sempre un fiore (magari un giorno ci accorgeremo cos'è la spazzatura, non faccio nomi of course), merci H.B.
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  11. TRICKYKID | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    La recensione è scritta bene...hai citato tutti per ricostruire i PLACEBO, tranne BOWIE. Per me sembrano i nipoti del DUCA BIANCO. Il primo disco fu una boccata d'aria fresca(avevo la cassettina che ho ascoltato per 2 mesi...), ma poi non hanno saputo aggiungere altro nei successivi lavori, se non una cura + attenta alle registrazioni e alla post-produzione da BIGBAND che ha affossato - è una mia sensazione - la freschezza del sound. E ciò a scapito degli ingredienti DARK, POP e GLAM di cui sono fatte le canzoni dei PLACEBO.
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  12. TRICKYKID | il 7 novembre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 2

    ovviamente dimenticavo i voti.
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  13. NICKGHOSTDRAKE | il 7 novembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    a me piacciono... questo qui per me e' un quasi 7 su 10 (quasi). nella canzone canzone con michael stipe potevano sforzarsi un po' di piu'
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  14. NITE92 | il 7 novembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 5

    confessa. il cd lo hai sentito una volta sola. (eccomunque è Follow The Cops Back Home)
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  15. JIL | il 7 novembre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    News: il batterista ha lasciato il gruppo.
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  16. | il 7 novembre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Bella recensione.
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  17. PURPULAN | il 7 novembre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Qui non voto perché i Placebo li ascoltavo, con un certo interesse, solo all'epoca del debutto eponimo. Poi li ho pure visti dal vivo (e facevano effettivamente una figura miseruccia) ma gli album successivi li ho colti solo sulle autoradio degli amici, a spizzichi. Però, mi pare manchi all'appello discografico "Sleeping With Ghosts", che è forse il loro più famoso, almeno a giudicare del numero di copie che potevo constatare nei veivoli dei conoscenti...ottima la rece e le analisi parallele, comunque.
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  18. TOMGIL | il 7 novembre 2007 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Una delle migliori recensioni che abbia mai letto. Hai fatto un analisi dell'intera storia del gruppo in poche righe, davvero complimenti (anche se ci sono alcune imprecisioni relative ai nomi delle canzoni e alla discografia: hai dimenticato Sleeping With Ghosts). Meds è a mio parere il loro migliore dopo Without You I'm Nothing, insuperabile, e contiene in sè gli evidenti segnali di crescita di una band sostanzialmente britpop che canta ormai da dodici anni e sempre con rinnovato vigore, alla faccia di chi li dava per spacciati già al primo disco (oggi Oasis e Blur, seppur bravi, non sono in palla come loro). L'ultimo appunto va alla fama di band farlocca dal vivo che vorrei ridimensionare: li ho visti due volte e devo riconosco che non hanno (quasi) nulla da invidiare a band ben più blasonate come Muse e Coldplay. Sono semplicemente diversi, e probabilmente sopravviveranno ben più a lungo dei gruppi suddetti. Scusa se mi sono dilungato, ancora complimenti...
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  19. PRESOBLU | il 7 novembre 2007 in seconda serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    Adoro i Placebo. Posso tranquillamente dire che sono il mio gruppo preferito. Meds a me è piaciuto molto, forse anche più di Sleeping With Ghosts. Adesso sono curioso di vedere come procederanno senza Steve Hewitt. Recensione buona ma ci sono troppe imprecisioni (la canzone è Follow the cops back home, manca Sleeping With Ghosts nella discografia e se si vuole Once More With Feeling e poi Twenty Years non si trova in Placebo ma nel greatest hits prima citato).
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  20. PARRU | il 8 novembre 2007 in mattinata | Voto: 2 | Voto al Disco: 2

    (piuttosto scadenti come live-performers), chi?? Gli Smashing??? Li ho sentiti a Roma nel 2000 e non mi sembravano così scarsi...
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  21. HYPNOSPHERE BOY | il 21 novembre 2007 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco: 4

    grazie a tutti: premetto che non mi aspettavo commenti così positivi (purtroppo le moltissime recensioni scritte su quest'album da Users sicuramente più "fans" di me, che ammiro molto il gruppo anche se - per ora - più "a distanza", furono subissate di commenti non esattamente degni di tal nome... e la cosa mi è dispiaciuta) chiedo scusa per le risposte che cercherò di dare, con moltissimo ritardo. Nite92: sì, è vero, non ho ascoltato una sola volta il disco, alcune canzoni le ho ascoltate molto più di altre, ma la tua osservazione è parzialmente fondata, probabilmente dalla recensione traspare un ascolto un pò superficiale; TrickyKid: sono d'accordo ed è una notevole mancanza non aver menzionato oltre ai nomi (forse anche a livello "generazionale" più vicini a Molko & ko) quali Cure, Smiths, R.E.M. (aggiungerei anche i Suede, mi han dato l'impressione di una notevolissima affinità elettiva) quello di David Bowie, che peraltro viene riconosciuto da R. Smith (ma anche da Jim Kerr dei Simple Minds e da infiniti altri) una delle massime icone del Rock di ogni epoca. Tuttavia, come sai, oltre che lo pseudonimo di "Duca Bianco" veniva anche chiamato "Dorian Gray del Rock" (e Oscar Wilde viene nominato... è ovviamente solo un caso); però il rischio è proprio questo: se dovessimo citare tutti o i principali Artisti che riconoscono in Bowie una sorta di "padre putativo" non finiremmo più: da Thom Yorke a Renato Zero i nomi sarebbero davvero infiniti (e dispersivi). Chiedo scusa infine per l'errore sul titolo della canzone citata, grazie ancora H.B.
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  22. DESADE | il 11 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    Ottima recensione devo dire. I Placebo mi piacciono come gruppo e volevo comprare questo loro nuovo lavoro quanto prima anche se leggermente scoraggiato da altre recensioni e articoli che lo descrivevano come un album moscio e non all'altezza dei precedenti. Dopo l'ascolto sicuramente non mi ha lasciato la stessa impressione positiva di altri loro dischi, d'altronde le nuove tracce non mi appassionarono quanto "Special needs", "English summer rain", "Nancy boy" etc... però non è tanto male.
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