Copertina di Placebo Meds
Jack_85

• Voto:

Per fan dei placebo, appassionati di rock alternativo ed elettronica, ascoltatori alla ricerca di musica intensa ed emozionante
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LA RECENSIONE

Cosa dire di questo album che deve ancora uscire (in uscita il 13 marzo), ma che si trova facilmente già in rete da circa tre settimane? I Placebo si sa sono una certezza. Non hanno mai deluso le aspettative, e anche con questo loro nuovo lavoro si va sull'acquisto azzeccato.

Noti i loro album per essere differenti gli uni dagli altri, senza mai essere sempre ripetitivi, i tre propongono con "Meds" un sound che riesce a intrecciare perfettamente un sound decisamente rock (molto buona la parte ritmica) con la loro ultima tendenza all'elettronica, molto sentita in "Sleeping With Ghosts" e anche nei brani inediti di "Once More With Feeling". L'album si può interpretare come una vera e propria medicina, paragonando le varie canzoni a delle compresse da assumere.

Se ad un primo ascolto sia di "Because I Want You" (primo singolo estratto solo per l'UK) che di "Song To Say Goodbye" (primo singolo estratto per il resto del mondo), la maggior parte dei fans possono rimane inorriditi, bisogna subito precisare che sono canzoni che se ascoltate singolarmente possono deludere. Per poter apprezzarle bisogna ascoltare l'album integrale, in quanto tutto l'album, se si può dire, è strutturato in una maniera ben precisa.

Già dalla prima canzone "Meds" (duetto con VV dei The Kills) si sente che lo stile musicale è leggermente cambiato, introducendo, non solo in questa canzone, ma anche in molte altre contenute nel cd, dei suoni elettronici distorti che sembrano quasi irritanti e messi un pò a casaccio. La prima canzone è una delle  canzoni "energetiche" contenute. Subito dopo "Meds", si continua con "Infra-Red" e "Drag" (titolo volutamente ambiguo? Chissà...) canzoni decisamente orecchiabili che ti coinvolgono, e che per quello che mi riguarda, hanno attirato la mia attenzione porgendo molta attenzione all'ascolto. Dopo "Space Monkey" (una delle canzoni più strane ma decisamente discreta che si lascia ascoltare) si passa a una canzone toccante qual è "Follow The Cops Back Home", che dimostra tutta la bravura e la maestria nel sapere emozionare dei Placebo (come canzoni precedenti come "Special Needs"): davvero commovente... ma poi parte "Post Blue" decisamente accattivante con il suo inizio (sembra quasi una canzone ballabile). Ed ecco arrivare "Because I Want You" e tutto ha senso. E riesce senza ombra di dubbio ad attirare l'attenzione dell'ascoltatore... anzi sembra quasi che ti carichi tantissimo (cosa che non mi era successa ascoltandola la prima volta per radio in rete). Molto bella. Placebo Style (ricorda una "Bitter End" meno aggressiva ma con un filo di malinconia nascosta fra le note). A seguire "Blind" bella e semplice (per niente malinconica), che però ti riesce a trasmettere una sensazione di serenità (anche se la canzone cita "Please don't drive me blind"). E poi la canzone più bella (a mio parere) del cd e dei Placebo mai scritta: "Pierrot The Clown". Dire che riesce a toccare anche chi ha un cuore di pietra, fare scappare una lacrima anche a chi non ha occhi per piangere è dir poco. L'atmosfera e le sensazioni che riesce a infondere e a trasmettere sono così tante che ci vorrebbero così tante parole, e non ci si avvicinerebbe ancora a quello che si prova ascoltandola. Una canzone da ascoltare ad occhi chiusi come una preghiera quasi (ok ora sto esagerando...). Preghiera no, ma canzone che diventerà storica si. Dopodichè "Broken Promise", duetto con Michael Stipe dei R.E.M. Davvero stupenda. Se "Space Monkey" ha un sound malato, eccone altre due ancora più malate: "One Of A Kind" e "In The Cold Light Of The Morning" (da non ascoltare quest'ultima in macchina di notte: causa sonnolenza con il suo ritmo e la voce di Brian). Per chiudere "Song To Say Goodbye". Una vera e propria ciliegina sulla torta-Meds. Una di quelle canzoni che ti fanno dire "MA NOOOO E' L'ULTIMA! NOOOO E' IMPOSSIBILE! E' GIA' FINITO IL CD! NE VOGLIO ANCORA!!!". Però il titolo dice tutto. Una canzone per dire "Arrivederci". Quindi su con gli animi.

Ecco questo è Meds, ultima fatica dei Placebo, adesso aspetterò il 13 di marzo per poter comprare il cd. Brian, Steve e Stefan sono come il vino. Migliorano con il tempo. La voce di Brian è in perfetto allenamento e si sente che è decisamente in uno stato misericordioso (come ci aveva già deliziato con "Twenty Years") e anche sia Steve che Stefan con la batteria e il basso hanno veramente compiuto un ottimo lavoro. Complimenti.

Se siete amanti dei Placebo (perchè i Placebo o li si ama o li si odia non c'è via di mezzo: scientificamente-umanamente testato sulla pelle) sapete già dove spendere i vostri soldini. E non ho messo a caso 5 stelline. Beh si forse ho esagerato... ma per me è un bel cinque lo vale tutto.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Meds', il nuovo album dei Placebo, evidenziando l'equilibrio tra rock ed elettronica e la capacità del gruppo di emozionare. Viene sottolineata l'importanza di ascoltare l'intero album per apprezzarne la struttura e i singoli brani, con particolare menzione per le tracce più intense come 'Pierrot The Clown' e i duetti con VV e Michael Stipe. L'autore conferma il proprio apprezzamento con un voto massimo e invita i fan a non perdere l'acquisto.

Tracce testi video

01   Meds (feat. Alison Mosshart) (02:57)

05   Follow the Cops Back Home (04:41)

06   Post Blue (03:13)

07   Because I Want You (03:24)

09   Pierrot the Clown (04:24)

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10   Broken Promise (feat. Michael Stipe) (04:14)

12   In the Cold Light of Morning (03:54)

13   Song to Say Goodbye (03:35)

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Placebo

Placebo è un gruppo alternative rock britannico fondato a Londra nel 1994 da Brian Molko e Stefan Olsdal. Noti per le loro sonorità malinconiche e l'approccio androgino del frontman, si sono distinti nella scena rock europea degli anni Novanta e Duemila.
32 Recensioni

Altre recensioni

Di  Matt7

 Blind a mio avviso è forse il pezzo davvero meritevole di ascolto di tutto il disco.

 Questo disco rappresenta la somma dei quattro dischi precedenti: ha la rabbia di Placebo, la malinconia di Without You I’m Nothing, le imperfezioni di Black Market Music e la giusta sperimentazione di Sleeping with Ghosts.


Di  The Punisher

 Adesso si, 4 anni fa mi incuriosivano... adesso salvo SOLo la copertina che è stupendaa!

 SOLDI BUTTATI NEL CESSO


Di  Brizz89

 Questo nuovo 'Meds' è a metà strada tra i vecchi fasti della band e quel mezzo fallimento che io considero il loro penultimo lavoro.

 L'album è quindi consigliato solo ai fans sfegatati, ma sicuramente a nessuno che voglia sentire i Placebo da zero.


Di  ste84

 "Il rock dei Placebo non è fatto per essere suonato solo con gli strumenti essenziali."

 "Meds è un lavoro da apprezzare con il tempo ma che non vi suonerà affatto nuovo... ciao MMMITTTTICCI!"


Di  Jack Darko

 Il duetto con Alison Mosshart è molto ben fatto perché le due voci si sposano bene.

 In 'In the Cold Light of Morning' la voce di Brian si insinua tra le ossa come vento gelido e ascoltandola non puoi non provare brividi di paura.


Meds ha 10 recensioni su DeBaser.
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