Copertina di Abdulla Rashim Asayita
Untilted

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Per appassionati di musica elettronica, cultori della techno sperimentale e fan dei suoni dark e atmosferici.
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LA RECENSIONE

Di gran lunga il miglior disco del 2011 questo nuovo 12'' del misterioso Abdulla Rashim, artista di Stoccolma che sembra poter svolgere un ruolo non indifferente all'interno delle evoluzioni dark-sperimentali a cui la techno sta negli ultimi anni assistendo.

Lo svedese (?) costruisce un percorso aspro e cupo che spazia da ipnotiche e sepolcrali atmosfere voodoo-drone-dark-ambient pervase da tutta una serie di visioni e subdoli dettagli calibrati al millimetro ("Asayita 1") a sincopate decostruzioni ritmiche in 6/4 che non mancano inoltre di richiamare la scienza groovistica del Jeff Mills di Purpose Maker ("Asayita 3") fino a taglienti acidismi e soundscapes che, come spettri, vanno e vengono, seguendo tracciati articolati e dispensando toni quasi mantrici ("Asayita 2").

Appaiono nomi e riferimenti, è anche giusto dare un idea ma, che ci crediate o no, siamo davanti ad un suono originale e non particolarmente semplice da catalogare

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Riassunto del Bot

Asayita di Abdulla Rashim è ritenuto il miglior disco del 2011 nel panorama techno dark e sperimentale. L'album unisce atmosfere voodoo-drone e ritmiche complesse ispirate a Jeff Mills, offrendo un suono originale e difficile da catalogare. Le tracce si caratterizzano per dettagli calibrati e un mix unico di acidismi e soundscape mantrici.

Tracce

01   Asayita 1 (00:00)

02   Asayita 2 (00:00)

03   Asayita 3 (00:00)

Abdulla Rashim


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