Copertina di Aborted Goremageddon
StefanoHab

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Per appassionati di metal estremo, fan del brutal death metal e del grindcore, musicisti e ascoltatori in cerca di innovazione nel metal
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LA RECENSIONE

Inutile dire che il brutal death metal, per molti versi, sta diventando un genere in saturazione. Molti, forse troppi i clichè a disposizione, facili prede di band che non ci pensano neanche a cercare di essere un tantino più originali degli altri per innalzarsi sopra la media. Bene, in quest'ambiente che non promette nulla di buono, trovare il nome degli Aborted è quasi una salvezza. Giunta ormai al terzo album, la band belga continua la sua battaglia in nome di un brutal death metal micidiale e mai scontato (allontanandosi in fatto di stile dai precedenti dischi, che sembravano più attaccati al classico grind), confermandosi anche grazie a quest'album tra le band attualmente leader nel settore.

Una band dalle potenzialità infinite, come dimostra l'ascolto: la cosa che più stupisce di quest'album, infatti, è la capacità non solo di suonare con una violenza inaudita e contemporaneamente una tecnica da mozzare il fiato ma anche di trovare nuove e continue soluzioni che non fanno mai cadere l'ascoltatore nella noia, cosa che spesso accade con titoli del genere. Prendete l'iniziale "Meticolous Invagination": tre minuti esatti, giusto il tempo per ricapitolare tutta la storia del death metal attuale. Dalle percussioni tiratissime al growl esagerato, dalle sonorità death alla Incantation a quelle grind, passando per quelle più classicamente brutal, fino addirittura a stupefacenti assoli che si sollevano sopra tutto sto casino! Micidiale. Divertente poi la fissa della band con i termini chirurgici, a partire dalla copertina (il letto insanguinato) fino ai titoli e ai testi ("Clinical Colostomy", "Medical Deviance", "Sea Of Cartilage"...).

Insomma, se volete farvi male e adorate il brutal death, non andate a cercare i soliti gruppettini che non hanno nulla da dire: gli Aborted fanno al caso vostro

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Riassunto del Bot

Goremageddon degli Aborted si distingue nel panorama saturo del brutal death metal grazie a un mix di tecnica eccezionale e violenza controllata. L'album si discosta dal tipico grind verso un sound più maturo e originale. La band belga dimostra di saper innovare mantenendo alta l'intensità, con brani che evitano la noia grazie a dinamiche sempre nuove. L'uso di tematiche chirurgiche e l'energia dell'esecuzione lo rendono un must per gli appassionati del genere.

Tracce testi video

01   Meticulous Invagination (03:02)

02   Parasitic Flesh Resection (02:09)

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03   The Saw & the Carnage Done (04:50)

04   Ornaments of Derision (04:54)

05   Sanguine Verses (...of Extirpation) (02:58)

06   Charted Carnal Effigy (03:31)

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07   Clinical Colostomy (03:29)

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08   Medical Deviance (03:11)

09   Sea of Cartilage (03:02)

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10   Nemesis (02:59)

Aborted

Aborted è una band belga di death metal estremo formata nel 1995 e guidata dal fondatore/cantante Sven de Caluwé. Il loro stile unisce brutal death e deathgrind con immaginario gore e chirurgico.
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