Copertina di Alain Resnais L'anno scorso a Marienbad
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Per appassionati di cinema d'essai, cinefili critici, studenti di cinema, spettatori interessati a film sperimentali
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LA RECENSIONE

Una sorta di sciarada per iniziati.

PRETENZIOSO E PRESUNTUOSO COME LA QUASI TOTALITA' DEI FILM FRANCESI, SPECIE QUELLI DEI CRITICI INTELLETTUALI CHE ANNOIATI DALLA SCRITTURA SI MISERO A FARE FILM.
COME DIRE: SE DOBBIAMO ANDARE A VEDERE E RECENSIRE LA MERDA DI ALTRI, PRODUCIAMOLA NOI!

Il film è freddo e inutilmente intellettualistico.
In più non ha sviluppo pur pretendendo di averne uno.
Dall'inizio alla fine dominano le allusioni e gli attori si muovono sulla scena come marionette.
Avesse letto qualcosa di Strindberg il nostro eroe?
La lentezza è esasperante, il manierismo insopportabile, la serietà ostentata, le parole al vento, i preziosismi senza senso.
Film sperimentale, come quasi tutti quelli di Resnais - una mezza tragedia per il cinema, che è movimento, almeno di idee - e, sicuramente, dei peggiori per scelte espressive emblematiche.
Un gioco perverso, fatto di inutile erudizione, lontano da qualsivoglia processo culturale.
Una sorta di sciarada per iniziati.
Un codice cifrato per intelliggentoni annoiati e cinefili snobboni.

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Riassunto del Bot

La recensione definisce L'anno scorso a Marienbad un film freddo, presuntuoso e intellettualistico, privo di uno sviluppo narrativo chiaro. La lentezza esasperante e il manierismo risultano insopportabili. Il recensore attribuisce al film un carattere elitario e snob, lontano dal vero coinvolgimento emotivo e culturale. Considerato uno dei peggiori lavori espressivi di Resnais, è visto come un gioco per cinefili annoiati.

Alain Resnais

Alain Resnais (1922–2014) è stato un regista francese, figura chiave del cinema moderno e della Nouvelle Vague, autore di Hiroshima mon amour e L'anno scorso a Marienbad.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  Valeriorivoli

 Questo film è un non-film, somiglia forse più ad un allucinato videoclip ante-litteram.

 Qui il montaggio è il significato, più della trama.


Di  Giordano

 Nel silenzioso frastuono di questi mugugni, che sbattono sulle pareti dello statico albergo, troviamo una regia formidabile.

 Se ti fai prendere dal film, non sai più che pensare, non sai più che fare, non sai più quello ch’è successo prima.