Alex Garland
Annientamento

()

Voto:

Un film decente, niente di particolarmente impegnativo e affascinante. Ma le vicende legate alla distribuzione dicono molto sullo stato dell'industria hollywoodiana, ne sono la perfetta cartina tornasole. Un produttore infatti ha espresso dubbi sulla pellicola, ritenendola troppo lenta, intellettuale, con un finale troppo difficile e una protagonista non abbastanza simpatica. Ma il regista e altri produttori si sono opposti ai cambiamenti richiesti, imponendo quindi uno stallo che si è “risolto” con la distribuzione al cinema solo negli Stati Uniti, in Canada e in Cina, mentre nel resto del mondo la pellicola è approdata direttamente su Netflix.

Questa vicenda è significativa di quando sia ormai svalutato (non completamente a torto, bisogna dirlo) il pubblico cinematografico. Non è sicuramente una vicenda banale, quella proposta, ma fatico decisamente a vederla come difficile e complessa. Il finale dà quel tocco enigmatico che non può non far piacere agli appassionati di cinema “cazzuto”. Annientamento non è un filmone, non merita troppa attenzione, è un prodotto fantascientifico sufficiente, che non si sforza nemmeno troppo di essere cervellotico e originale. E molte cose vengono spiegate quasi con le didascalie. Fa quindi ancor più specie sapere dei problemi nelle scelte di distribuzione, perché non si tratta certamente di un'opera d'élite. Ma se guardiamo le programmazioni delle multisale e la difficoltà (o comunque le attese) per trovare al cinema certi film un poco più impegnativi, e ricordandosi che l'offerta è data dalla domanda, si può ben capire che i distributori, semplicemente, danno al pubblico quello che vuole: roba grossolana.

La decadenza è tale che un filmetto come questo passa per difficile, intellettuale addirittura. Meglio scaricare la patata bollente a Netflix, che non mi pare proprio curi la qualità della sua selezione filmica. Anzi, assomiglia spesso a una discarica dove si raccolgono tanti rifiuti cinematografici. Ma Annientamento alza un pochino l'asticella, quello sì, almeno rispetto al tremendo Bright e forse anche a Mute di Duncan Jones, che ho abbandonato dopo pochi minuti.

Natalie Portman fornisce una prova dignitosa, così come Jason Leigh e le altre. La struttura narrativa ha un suo perché, in termini di freschezza del raccontare, ma forse ha meno cose da dire di quel che vorrebbe far credere. Ciò che critico è la scansione troppo action (per quanto lenta), con scarsa intensità concettuale e conoscitiva. Nell'episodio conclusivo, al faro, si risolleva decisamente e porta a quel finale aperto (ma nemmeno così tanto) che non è piaciuto a quelli che hanno messo i soldi. Banalmente, le parti più oscure e non spiegate sono le migliori del film, che per il resto si disperde in scontri con mostri vari o diatribe all'interno del gruppo di “donne forti” (sic) in missione nel prisma.

Garland si conferma personalità interessante, per quanto registicamente lineare. Ma temo che quell'insistere sul lato umano della protagonista e sul suo rapporto con il marito sia stata una necessità quantitativa, un riempitivo, più che una scelta di sceneggiatura particolarmente sensata. In sostanza: la visione del “meraviglioso” non pareggia nemmeno lontanamente la sua scansione teorica. Al cinema (ops, sul divano) non voglio gli spiegoni sulle cellule che mutano, voglio vedere le mutazioni. Magari nei prossimi episodi, se fanno davvero una trilogia.

6/10

Questa DeRecensione di Annientamento è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/alex-garland/annientamento/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Quattro)

hjhhjij
Opera: | Recensione: |
Vabè che te lo dico a fare è ovvio che me lo vedrò.
BËL (00)
BRÜ (00)

joe strummer: Nat è sempre bellissima, anche quando sciupata <3
hjhhjij: Anche quando era pelata <3
joe strummer: ti dico solo che in questo film proba il black bambù ahah
joe strummer: prova*
hjhhjij: Probabilmente sul serio, non è una che si tira indietro ahaha
joe strummer: Inarca di brutto la schiena....
Hetzer
Opera: | Recensione: |
A me è garbato.. Come dici tu, nulla di particolarmente originale, ma tutto funziona piuttosto bene.. Han preso (meglio, il romanzo si ispira a...) "The Colour Out Of The Space", "Stalker" e "The Thing" e hanno sfornato un buon film di SF, con un discreto passo, una buona costruzione narrativa e effetti visivi ammalianti.. Niente di clamoroso, ma un lusso per la media del anni '10.. Ho saputo che si tratta del primo capitolo di una trilogia, ma il film è comunque abbastanza "autoconclusivo" e non resta granchè appeso.. Bravo Garland..
BËL (00)
BRÜ (00)

Onirico
Opera: | Recensione: |
Bel film, a tratti squisitamente terrificante, in altri quasi filosofico. Effetti speciali bellissimi e originali, l'unica pecca e' il copione che, specialmente nelle scene con la truppa al femminile, lascia un po a desiderare e ricorda troppo certe stronzate ollivudiane. Apparte questo perfettamente godibile.
BËL (00)
BRÜ (00)

Onirico: ...anche Alien aveva dialoghi molto american con tanto di pistolettate, e questo non toglie che sia un bel film...
Onirico: che fosse*
joe strummer: Sì ma l'orso... dai... potevano essere più creativi
Onirico: Senza dubbio, ma questo perche' il film e' parzialmente un blockbuster, anche se un blockbuster fatto bene. Solo il finale si differenzia...E come dicevo gli effetti speciali sono incredibile. L'ho preferito perfino ad Avatar, anche se probabilmente quest'ultimo ha una storia migliore.
aleradio
Opera: | Recensione: |
manco stessero impedendo a STALKER di passare su rai yoyo

non so come facciano i loro calcoli ma immagino che numeri in cassa e commenti in rete rappresentino il 90% del feedback per una produzione. Niente di più fuorviante. Poi vabbè chissene fotte di sto film ma il PERCHE' sia uscito solo su netflix è fastidiioso
BËL (01)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: