Copertina di Amok Lullabies of Silence
Zio Gufo

• Voto:

Per appassionati di metal tecnico, death metal e mathcore, musicisti alla ricerca di virtuosismo, fan di musica estrema e innovativa
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LA RECENSIONE

Per la prima volta faccio una recensione che non dista 3 ere glaciali dalla precedente, quella di "Zygoat" per intenderci. Questo perché sto per recensire un disco breve, tirato e crudele, ma intenso, decisamente! Sto parlando di "Lullabies of Silence" degli Amok, gruppo svizzero attivo dal 2001 e con all'attivo un disco solo, a parte i 2 EP "Necrosapiens" e "Hephaistos", e potrebbero facilmente beccarsi la fama di "Archspire svizzeri" (si, per tutta la recensione dirò sempre "svizzeri" perché "elvetici" mi fa c****e), non per la somiglianza. Il loro stile è veramente diverso da quello della band canadese, però sono comunque paragonabili per via di un dettaglio comune a tutte e 2 le band: la tecnica. Sentendo gli Amok sarà inevitabile confrontarli con gli Archspire: In "Lullabies of Silence" le canzoni sono veloci, brevi (una, Rynch, addirittura non supera nemmeno il minuto), e gli arrangiamenti sono ammorbati dall' inizio alla fine da un "contorsionismo" di dimensioni disgustevoli. Sessioni di batteria così contorte ed elaborate non le senti nemmeno nel Jazz...e quando in tecnica un batterista Metal riesce addirittura a "ridicolizzare" il Jazz...bisogna farsi seriamente 2 domande! 10 tracce, 35 minuti di delirio, puro fottuto delirio. Si finisce soffocati da riffoni e fraseggi impossibili, contortissimi e velocissimi che ti mandano in pappa il cervello, tanto che magari il chitarrista, il bassista e il batterista (rispettivamente Philippe Suarez, Wladislas Marian e Edward Hay) hanno molto, moooolto più che solo 2 braccia. Vi dico solo che in questo disco si passa dal Techno Death al Mathcore come se fossero una cosa sola, ed è tutto dire! Tutto poi sotto gli urli del cantante Ugo Rodriguez, che non canta, no...URLA! Vomita urla cariche d'odio a profusione, senza fermarsi quasi mai per tutto il disco. Quell'uomo nel petto non ha 2 polmoni, ma le turbine di un cazzo di Eurofighter, ve lo dico io! Vi consiglio veramente di trovare questo disco, questa perla di crudeltà e contorsionismo musicale, che sicuramente i fan del genere non ne saranno affatto delusi, fidatevi!

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Lullabies of Silence', l'unico album degli svizzeri Amok. Breve, intenso e tecnicamente complesso, l'album unisce speed, death metal e mathcore, con una batteria straordinariamente elaborata e urla furiose di Ugo Rodriguez. Consigliato a chi ama la musica estrema e virtuosistica.

Tracce

01   Lullaby of Silence (03:25)

02   Fortress (03:24)

03   Sip of Thorns (03:18)

04   Jailed in Mind (03:45)

05   Internal Void (03:53)

06   Shattered Honor (03:58)

07   Rynch (00:54)

08   Lady Addiction (03:35)

09   Screams Noises (05:16)

10   A Life With No One (03:58)

Amok

Gruppo metal svizzero attivo dal 2001. Nella recensione si cita un album, Lullabies of Silence, e due EP (Necrosapiens e Hephaistos). Line-up menzionata nella recensione: Philippe Suarez, Wladislas Marian, Edward Hay e il cantante Ugo Rodriguez. Stile descritto come estremamente tecnico, veloce e contorto.
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