LA RECENSIONE

Scemi scemi, gli Anal Trump sanno fare tante cose. Titoli che bastano per sé come gli Anal Cunt, growlozzi e screamacci, lista delle donne scopate nell'anno, sarcasmo666, Trump merda. Con la scusa del grindcore, lo buttano in un minuto da dieci pezzi e cinque dollari in beneficienza per l'aborto.

Ce lo dicevamo noi, lo diceva più o meno Hardcorella Duemila: la presidenza Trump fa succedere almeno una decina di dischi hc belli. Con Obama non si riusciva, con Bush era l'Alto Modernismo del punk e quindi vai di prediche e spillette. Ma mo che siamo al post-qualsiasi cosa, possiamo felici svolazzare di situazionismo in situazionismo, appagando la nostra fame di male contro il male istituzionale, ragionando su nuove forme, espressioni, categorie di valutazione. Godiamo dell'assunto che tutto ciò che pensiamo di più brutto probabilmente esiste, e ci hanno fatto su un disco o un porno o un post.

Manco il tempo di una pisciata oh, manco il tempo di una pisciata.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia l'energia sarcastica e violenta degli Anal Trump nel loro album di grindcore 'To All the Broads I've Nailed Before'. Con testi provocatori e brevi pezzi, la band utilizza la musica come strumento di critica politica e sociale, specialmente contro la presidenza Trump. Il giudizio è positivo, sottolineando la capacità del gruppo di rinnovare il genere e di offrire un'aggressiva satira musicale.

Tracce

01   Mammograms Are Gay (00:03)

02   Whom I'd Sleep With 2000 (In Order) (00:07)

03   Nasty Woman (00:04)

04   Before I Proceed, I'd Like To Hear The Other Side Of The Argument Against Cervical Cancer (00:04)

05   Flip Your Panties (00:02)

06   The Fat Picture (00:09)

07   If I Don't Respect Women, Then How Come I Own A Beauty Pageant? (00:03)

08   Some Of My Best Friends Know Some Woman That They Still Have Yet To Sexualize (00:10)

09   The Trump Rule (00:11)

10   Working Wives (00:08)

Anal Trump

Gruppo descritto nelle recensioni come progetto grindcore/hardcore con brani estremamente brevi, vocals aggressivi (growl e scream) e titoli/testi volutamente provocatori e politici, spesso rivolti a Trump e a temi istituzionali.
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