Copertina di Andrea De Carlo Live Asti, Passepartout Festival. 10-05-2005
Matteo De Simone

• Voto:

Per appassionati di musica dal vivo, fan della letteratura italiana contemporanea, amanti delle performance acustiche e improvvisate, partecipanti a festival culturali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Andrea De Carlo ha scelto da un po' di tempo a questa parte di condividere coi suoi lettori una dimensione rimasta a lungo puramente privata. Si tratta della musica, che lo scrittore Milanese si porta dietro da sempre, come la colonna sonora dei suoi libri. Il fortunato autore di "Due di Due", "Uto" e "Macno" si presenta in giro per l'Italia accompagnato da una chitarra e dal percussionista indiano di nome Arup Kanti Das, che porta con sé l'esperienza musicale millenaria della sua civiltà. Un'esperienza estremamente complessa che non ha mai dimenticato la sua componente istintiva, come De Carlo ci tiene a sottolineare. Un modo raffinato per dire che il concerto sarà, in buona sostanza, improvvisazione.

Così si siede su una seggiola e suona trascinato nel dialogo di suoni che è facile instaurare “con un amico come Arup”. “Ci conosciamo da tempo”, dice De Carlo in una delle lunghe pause tra un brano e l'altro. “Suonare con un amico permette di fluttuare in una dimensione di spirito intensa, che è difficile trovare suonando con qualcuno ingaggiato per l'occasione”. Con la naiveté che gli appartiene e che rende amabile e leggero il suo parlare, De Carlo intrattiene il pubblico di Passpartout che per oltre un'ora e mezza riempie il palco di bigliettini con domande anonime. Lo scrittore risponde a tutto. Si parla delle alchimie che legano musica e parole, di scrittura, cinema, passioni ed emozioni senza tempo. L'amore per i colori, i ricordi dell'infanzia. E ancora musica. Brani scritti dallo stesso De Carlo e abbandonati alle derive spirituali, come succedeva negli anni '70 e come succede ancora oggi, nei parchi delle città, nelle serate in casa tra amici, ovunque ci si trovi con una chitarra e uno jambé a immergersi nel dialogo frenetico e armonico dell'istinto sonoro, in cavalcanti ritmi tribali o placide ballate on the road. Al di là di tecnica e bravura. L'atmosfera pacata del festival letterario astigiano Passpartout, nella splendida cornice di Palazzo Michelerio, impreziosita dalle sculture di Ovidio Piras, ha offerto lo scenario adatto per un momento di musica e letteratura probabilmente non indimenticabile, ma dal sapore sincero di un piacere senza pretese. Come serata d'apertura, Passepartout non può lamentarsi.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Andrea De Carlo, noto scrittore milanese, condivide una sua dimensione privata: la musica. Accompagnato dal percussionista Arup Kanti Das, propone un concerto basato sull'improvvisazione e sul dialogo di suoni. L'evento al Passepartout Festival di Asti unisce musica e letteratura in un'atmosfera sincera e senza pretese, offrendo al pubblico un momento di condivisione autentica e riflessiva.

Andrea De Carlo

Scrittore italiano nato a Milano nel 1952, autore di romanzi di successo come Due di due, Treno di panna, Uto e Macno; attivo dagli anni Ottanta. Ha portato in pubblico anche la sua passione per la musica con performance dal vivo.
03 Recensioni