Copertina di Angeldark Angélique
tiroHmpare

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Per appassionati di metal evoluto, fan di sottogeneri metal, ascoltatori di musica complessa e contaminata
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LA RECENSIONE

Il metallo si evolve, cambia, viene contaminato. Qualche annetto fa, c'era chi suonava death metal, chi suonava thrash metal, e così via. Semplice.

Oggigiorno, ci sono dei casi difficili da catalogare, perché i generi si mescolano, procreano, danno vita a sottogeneri. C'è da perdercisi. Questo disco è uno di quei casi. Bastano i primi due minuti di "Wolf" per capirlo: batteria in blast-beat, pianoforte, un "go!" in growl che precede una voce maschile pulita, infine il ritornello cantato dal soprano su base elettronica. La voce principale resta quella del chitarrista e compositore Santi Fano: una voce grave, decisa ma melodica, che mi ricorda un pò quella dei Paradise Lost. La stupenda voce soprano, dell'ospite Berenice Musa, viene riservata per qualche rara strofa o backing vocal. Completa il quadro un growl che definirei guastafeste: sembra strozzato, sussurrato. Peccato. 
 Per il resto, questa band spagnola al debutto discografico propone un metal roccioso, fatto di ritmiche serrate che rallentano di rado, per dare spazio a un chorus, o ad un bridge di tastiera. Le chitarre propongono riffs sempre diversi: forse è questo il motivo per cui ancora non mi sono stancato di questo disco. Ruolo di primo piano per la tastiera, che non è onnipresente, ma gioca un ruolo chiave: delizioso il piano, che con la sua delicatezza fa contrasto ai chitarroni (già, non è una novità).
 Il suono è arricchito da basi elettroniche, ben inserite in molti brani. L'ultima traccia è completamente su base elettronica: non si sente la batteria, ma solo la base dance, la voce e la chitarra. Il disco è aperto e chiuso da due brani di musica classica, suonati da un'orchestra di archi e cori (già, neanche questa è una novità). 
Che gli Angeldark non brillino in originalità, lo si può capire solo dal loro nome. Quindi, se cercate qualcosa di nuovo, rimarrete delusi da "Angelique" (almeno fino alla penultima traccia). Se invece volete ascoltare delle canzoni toste, complesse, che non stancano mai... qua ce ne sono. 
 Ciao tanto!
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Riassunto del Bot

Il debutto degli spagnoli Angeldark presenta un metal variegato che mescola elementi classici, elettronici e diverse tecniche vocali. Le composizioni sono complesse e mai noiose, con un ruolo chiave per la tastiera e un inserimento non banale di basi elettroniche. L'album manca di originalità estrema ma è solido e interessante per chi ama un metal ricco di sfumature.

Tracce video

01   Libera Me (Overture for Choir and Orchestra in E-Minor) (01:59)

02   Wolf (05:59)

03   The Night Song (07:04)

04   Saint-Germain (The Man Who Killed Death), Part I (06:14)

05   Saint-Germain (The Man Who Killed Death), Part II (05:42)

06   Rain (04:21)

07   Wanderer (03:08)

08   In My Dreams (05:11)

09   Venom X (07:18)

10   The Mastery of Pain (06:46)

11   Follow the Chain (05:33)

12   Seven Candle Circle (05:15)

13   Under the Cathedral (01:30)

14   In Darkness (remix) (02:48)

Angeldark

Band spagnola al debutto discografico; l'album Angélique mescola metal con parti orchestrali, soprano e basi elettroniche.
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