Copertina di Any Trouble Where Are All The
Francesc

• Voto:

Per appassionati di musica rock anni 70/80, fan di band inglesi poco note, amanti del sound beatles e elvis costello
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LA RECENSIONE

E' sempre "carino" riempire i buchi sulla De-bacheca. Talvolta può esser sgradito a molti il prodotto finale che si materializza sulla pagina dell'home per vari motivi, ma l'intenzione di aggiungere nuove recensioni non è mai deprecabile, ad averci più tempo libero...

Detto questo passo a trattare di un dischetto, non troppo interessante ma piacevole da ascoltare come ho appurato: "Where are all the nice Girls?" uscito a cavallo tra il '79 e '80 del secolo scorso dagli strumenti degli Any Trouble, allora esordienti.

Questa band inglese semisconosciuta presenta una quarantina scarsa di allegro e ballabile calderone dove troviamo un bel po' di Beatles prima maniera e tanto, tanto Elvis Costello... e perché no una somiglianza con i Buggles (sì,quelli di "Video kills the radio stars"), evidenziabile dalla somiglianza dei due frontman.

Proprio l'aspetto del cantante dei Trouble, Clive Gregson, (sembra un Nerd un po' maniaco sessuale represso) fa si che il titolo dell'album si manifesti come tematica ossessiva delle canzoni.

I testi (carini ma un po' scontati e immaturi) parlano di viaggi sognanti, romantici e amori giovanili, con tanta esaltazione del sesso femminile.

La maggior parte delle tredici tracks presenta un minutaggio esiguo, ritmo veloce, linee di basso marcate, batteria incalzantissima e qualche assoletto melodico di chitarra come Playing Bogart, "Get you off the hook","Turning up the heat", la vacanziera "Honolulu" e il singolo di punta "Second Choice" per citarne alcune. Da questo schema differiscono di poco le più riflessive e liberatorie "Girls are always right" e "Foolish pride" mentre si mostrano più lente e sofferte "No idea" e "Nice girls" dove Clive Gregson "unnepole più" e arriva pronunciare "I'm sick and tired of all the nice girls".

In conclusione si può affermare che ascoltare quest'album è futile e gradevole come guardarsi una puntata di "happy days" di cui sarebbe un'azzeccatissima colonna sonora.

Quest'album fu quello di maggior successo nella breve carriera di questa band alla quale voglio dire che si può essere ignorati ovunque, ma non sulla bacheca di DeBaser. Saluti.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album di debutto degli Any Trouble, uscito tra il 1979 e 1980. Il disco presenta un mix allegro e ballabile con influenze Beatles e Elvis Costello, accompagnato da testi giovanili e romantici. Viene descritto come piacevole ma non particolarmente interessante, con canzoni concise e ritmate. Il cantante Clive Gregson e la tematica ricorrente delle "nice girls" sono elementi chiave. Un ascolto gradevole, paragonato a una colonna sonora nostalgica e spensierata.

Tracce testi video

01   Yesterday's Love (02:48)

03   Playing Bogart (02:45)

04   Foolish Pride (03:35)

05   Nice Girls (04:09)

06   No Idea (03:07)

07   Turning Up the Heat (02:58)

08   Romance (04:03)

09   The Hurt (02:55)

10   Girls Are Always Right (04:17)

11   Growing Up (02:36)

12   Honolulu (03:35)

13   (Get You Off) The Hook (04:01)

Any Trouble

Any Trouble sono un gruppo new wave/power pop britannico guidato da Clive Gregson. Emersi a fine anni ’70 con la Stiff Records, si sono fatti notare con il singolo Second Choice e l’album di debutto Where Are All the Nice Girls?. Attivi fino al 1984, sono tornati nel 2007 con nuovi lavori.
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