Copertina di AR Kane Sixty-Nine
egebamyasi

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Per appassionati di musica alternativa, cult degli anni 80, ascoltatori di psichedelia e sperimentazioni sonore
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LA RECENSIONE

Per una volta, cominciamo dalla fine.

Questo disco rappresenta uno dei progetti più originali degli anni 80, uno dei momenti più creativi di un decennio discusso e discutibile, un lavoro che sprizza originalità, classe ed eleganza in tutti i suoi 40 minuti.
Formati dal polistrumentista Alex Ayuli e dal cantante Rudi Tambala, gli AR Kane miravano ad una musica astratta, costruita attorno ad armonie oniriche, impreziosita da accordi lenti e riverberati, ricamata dal canto surreale e sonnambulo di Tambala, un bellissimo incrocio tra Wyatt e Sting. Atmosfere rarefatte e delicatissime, imbevute di riverberi notturni, costellate da silenzi e pause che colmano queste indefinibili percezioni mentali.

I riferimenti e le citazioni da fare sarebbero molti, dallo slow-core alla psichedelia, dal jazz al soul. Il tutto miscelato in maniera perfetta, con un gusto davvero sofisticato.
I dieci pezzi che compongono l' album sono affreschi deliranti di visioni oblique e insolite, allucinazioni dilatate ed evanescenti. "Sulljday ", "Dizzy" o "The Madonna Is With Child", sembrano stati mentali più che canzoni, trattati sull' ipnosi più che musica, viaggi nella trance più profonda e meditativa.

Molte cose che verrano in seguito saranno debitrici a questo disco, forse uno dei più sottovalutati di sempre.

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Riassunto del Bot

Sixty-Nine degli AR Kane è uno dei progetti più originali e creativi degli anni 80. L'album, ricco di atmosfere rarefatte e armonie oniriche, fonde psichedelia, jazz, soul e slow-core in modo sofisticato. Le dieci tracce risultano come viaggi mentali e meditativi che hanno influenzato molte produzioni successive. Un lavoro elegante e sottovalutato, capace di incantare per classe e originalità.

A.R. Kane

A.R. Kane è un duo britannico formato da Alex Ayuli (polistrumentista) e Rudi Tambala (voce). Il loro album 69 (1988) è spesso citato come uno dei primi esempi di dream pop e ha influenzato scene alternative e sonorità sperimentali successive.
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