Copertina di Ash 1977
francis

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Per appassionati di musica indie, fan degli anni '90, amanti del punk e britpop, collezionisti di album storici
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LA RECENSIONE

Senza dubbio uno degli album d'esordio dei mai troppo rimpianti anni '90. Gli Ash (all'epoca un trio di ragazzi appena maggiorenni) sfornarono un debutto che ancora oggi viene considerato tra i più importanti della scena indie britannica.

Come solito dei gruppi emergenti, questo "1977" racchiude i singoli pubblicati dalla band nel periodo di "gavetta" che anticipò l'uscita del disco: il bubblegum-punk "Kung Fu", goliardico omaggio all'attore Jackie Chan,"Goldfinger" trainato da un riff à la Nirvana, il superhit estivo "Girl From Mars"(3 minuti che sono un manuale su come scrivere una pop song immortale), e la ballata "Oh Yeah" impreziosita da un arrangiamento orchestrale di beatlesiana (o spectoriana) memoria che presenta alla band irlandese la strada per quelle ballads cantilenanti che saranno poi un vero e proprio "marchio di fabbrica" della produzione successiva.

Ma "1977" è un disco spiazzante e vivace, che varia da un opposto all'altro: dall'iniziale e violentissima "Lose Control" che sfocia nell'heavy metal dei primi Iron Maiden alla potente "I'd Give You Anything" al punk-noise di "Innocent Smile", si passa ad episodi romantici come "Gone A Dream" (anch'essa arricchita dall'arrangiamento d'archi) e la riflessiva/adolescienziale "Lost In You".

Nel mezzo, tante altre schizofreniche sorprese:il britpop di "Let It Blow" e la bellissima "Angel Interceptor" dove la melodia, appunto "angelica" contrasta con lo stridere delle chitarre elettriche rendendola una delle canzoni più emozionanti. Conclude l'album la tirata "Darkside Lightside" con un intro death metal (!) che nel finale si abbandona a una citazione del tema di "Star Wars",uscito proprio nel 1977. La bonus track è una chicca che lascio all'ascoltatore. Un disco che sprigiona energia e vitalità da ogni traccia, da quella più lenta a quella più veloce e che a distanza di 8 anni resta ancora da segnalare per tutti gli appassionati di indie rock.

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Riassunto del Bot

Il debutto degli Ash con l'album '1977' è considerato un pilastro della scena indie britannica degli anni '90. Il disco mescola punk, britpop e ballad con un'energia contagiosa. Singoli come 'Girl From Mars' e 'Goldfinger' sono veri classici del periodo. Il lavoro mostra la giovane band in grande forma e una spiccata capacità di combinare melodia e potenza. Ancora oggi, '1977' è un album fondamentale per gli amanti dell'indie rock.

Tracce testi video

04   I'd Give You Anything (04:31)

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05   Gone the Dream (03:29)

10   Angel Interceptor (04:04)

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11   Lost in You (04:19)

12   Darkside Lightside (05:02)

13   T-Rex (02:24)

14   Everywhere Is All Around (02:42)

Ash

Band rock nordirlandese formata a Downpatrick nel 1992 da Tim Wheeler, Mark Hamilton e Rick McMurray; in formazione dal 1997 al 2006 anche Charlotte Hatherley. Successo internazionale con 1977 e Free All Angels; fase più dura con Meltdown; scelta di pubblicare singoli con l’A-Z Series (2009–2010), poi ritorno agli album con Kablammo! (2015) e Islands (2018). Nel 2020 la raccolta Teenage Wildlife celebra i 25 anni di carriera.
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