Copertina di Ash Free All Angels
francis

• Voto:

Per giovani appassionati di rock alternativo, fan degli anni '90 e 2000, cultori di band emergenti e punkrock
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LA RECENSIONE

Dopo il mezzo passo falso almeno sotto il punto di vista delle vendite, di "Nu-clear Sounds", gli Ash sono tornati nella primavera del 2001 con un disco che ha segnato il ritorno alle sonorità che decretarono il loro successo nel '96. Infatti questo "Free All Angels" li ha riproposti tra le band più amate dal pubblico "under 25" e questo successo è stato a mio avviso meritato.

Pur rientrando nel sound di "1977", questo terzo disco è incredibilmente vario e valido anche se in certi momenti troppo ammiccante all'FM. E' il caso di "Candy", che comunque vanta un bel campionamento d'archi di un brano di Burt Bacharach.

In realtà quasi tutti i brani dell'album sono autentiche gemme:da "Walking Barefoot", quasi un inno generazionale (o almeno nelle intenzioni di Wheeler) al super-hit "Burn Baby Burn" (miglior singolo dell'anno per l'"NME"), non il pezzo migliore ma se non altro forte del merito di portare un pò di punkrock nelle charts, passando per "Shining Light" (che richiama ai migliori Smashing Pumpkins), il surfpunk estivo di "Cherry Bomb" e "Pacific Palisades" e la "gillespiana" "Submission" (sembra davvero una canzone dei Primal Scream)...

Vanno un pò meno bene le cose quando gli Ash tentano il singolo-colpaccio con risultati non eccezionali ("Sometimes", troppo ruffiana), ma poi si riscattano con schiaffeggiate hardrock vecchia maniera e anche virtuosistiche come nel caso di "Shark",della pumpkinsiana "Nicole" e della conclusiva,micidiale "World Domination". Poche le ballads, ma buone:su tutte splende "Someday", con un crescendo finale carico di emozioni,e la romantica "There's A Star".

Non è facile,a 23 anni,fare meglio di così..un disco che ti fa pensare che se qualcuno cercava gli eredi degli Smashing Pumpkins, beh, eccoli...li abbiamo trovati. Vengono dall'Irlanda del Nord e si chiamano Ash!
In attesa del nuovo "Meltdown"....

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Riassunto del Bot

Free All Angels segna il ritorno vincente degli Ash alle sonorità che ne hanno decretato il successo. L'album, vario e ispirato, propone brani che spaziano dal punkrock energico a ballate intense, confermando la band come uno dei riferimenti rock under 25 dell'epoca. Pur con qualche episodio meno riuscito, il disco convince per qualità e freschezza, attirando l’attenzione dei fan delle sonorità anni '90 e 2000.

Ash

Band rock nordirlandese formata a Downpatrick nel 1992 da Tim Wheeler, Mark Hamilton e Rick McMurray; in formazione dal 1997 al 2006 anche Charlotte Hatherley. Successo internazionale con 1977 e Free All Angels; fase più dura con Meltdown; scelta di pubblicare singoli con l’A-Z Series (2009–2010), poi ritorno agli album con Kablammo! (2015) e Islands (2018). Nel 2020 la raccolta Teenage Wildlife celebra i 25 anni di carriera.
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