Copertina di Asia Archiva 2
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Per fan del rock anni '80, appassionati di progressive rock, musicisti interessati alla discografia di asia, critici musicali
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LA RECENSIONE

Non c'è che dire: sebbene non originalissimo, l'instrumental "Armenia" è proprio suggestivo, lunare, e quella chitarra echeggiante ha persino dei passaggi simil-Steve Howe. Perfetta conclusione, per un disco veramente schifoso come questo!

A differenza del primo volume, "Archiva 2" mette in luce tutte le lacune d'una band senza idee e priva persino delle più casuali trovate, il cui tastierista è rimasto imprigionato in una bolla spazio-tempo, in cui è sempre il 12 maggio 1984. Come nel ben più fornito volume uno, comunque, è quando si va fuori dagli schemi tipici della produzione Asia che si rende meglio, ed è possibile promuovere appieno i non originalissimi ma spensierati rocketto di "Love Like The Video" e blues-rocketto di "Satellite Blues".

Al di là di ciò, quando Downes e soci provano ad uscire dall'easy listening più elementare, fanno pressoché enormi voragini nell'acqua. Gli episodi FM rock stavolta non acchiappano, ed in "The Higher You Climb" i discreti ritornelli vengono ammazzati da quegli insulti "wooh-oh" Bonjoviani tra un verso e l'altro.

Su fronte ballads, parecchio più folto, c'è ancor più da preoccuparsi. L'unica mezza decente è "Moon Under Water", le cui suggestive atmosfere vengono vanificate dalle sonorità di pongo tipiche di Geoff Downes. Per il resto, insipide power ballads, lenti-spenti, un brano che sembra di Venditti ed un altro che pare di Michael Bolton.

Tutto ciò che di buono c'era nel volume primo sparisce nel capitolo secondo, in cui, semplicemente, gli Asia ritornano ad essere gli Asia. Magari in Armenia sarà stato disco di platino, però!

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Riassunto del Bot

Archiva 2 di Asia è un album che evidenzia tutte le lacune della band, a differenza del primo volume. Brani come 'Armenia' emergono con atmosfere suggestive, ma la maggior parte delle canzoni, soprattutto le ballads, delude. Il disco manca di idee e originalità, mostrando una band imprigionata in schemi obsoleti, con pochi momenti apprezzabili ma incapace di rinnovarsi.

Tracce testi

01   Obsession (04:57)

02   Moon Under the Water (04:02)

03   Love Like the Video (03:53)

04   Don't Come to Me (04:53)

05   The Smoke That Thunders (03:28)

06   Satellite Blues (04:47)

07   Showdown (04:47)

09   Can't Tell These Walls (04:05)

10   The Higher You Climb (03:25)

11   Right to Cry (03:35)

12   Armenia (05:02)

Asia

Asia è un supergruppo britannico fondato all’inizio degli anni ’80 da John Wetton, Steve Howe, Geoff Downes e Carl Palmer. Il debutto Asia (1982) e il singolo Heat of the Moment li portarono ai vertici delle classifiche. Nel tempo la band ha attraversato molti cambi di formazione, pubblicando lavori AOR/arena rock con influssi prog e una reunion della formazione originale sfociata in Phoenix (2008).
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