Copertina di At The Drive In In Casino Out
LordHenry

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, hardcore, punk e musica emotiva degli anni '90, giovani energici e amanti del sound grezzo.
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LA RECENSIONE

Dopo l'album "Acrobatic Tenement" e l'ep "El Gran Orgo", gli At The Drive In si presentano nel 1999 con "In/Casino/Out", forse il loro miglior lavoro.
Il disco è più maturo rispetto ai precedenti, presenta idee chiare e compatte. Il sound mescola rap,noise,hardcore sorretto da una buona produzione lo-fi.

La rabbia, il dolore, il disagio sono i temi portanti magistralmente interpretati dalla voce di Blixer. Ottimi gli arrangiamenti caldi, sinceri quasi istintivi. I ritmi prendono molto dal crossover che in quel periodo impazzava, ma i suoni sono di ben altro tipo: più ruvidi e grezzi guardano alla scena di seattle di primi anni '90.
Fra i pezzi più significativi: "Hoolahop Wounds" (splendida la strofa, con botta e risposta di voci mozzafiato), "For Now... We Toast" e la ballatona emocore "Lopsided".
Alla fine l'ascolto ne ricava quaranta minuti d'intensa emotività, senza ma stancarsi, senza aver mai la possibilità di riposarsi.
Consigliato nei momenti di scazzo.

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Riassunto del Bot

In/Casino/Out, uscito nel 1999, rappresenta il momento di maturità degli At The Drive In con un sound più definito che fonde hardcore, rap e noise. L'album è ricco di emozioni intense, rabbia e dolore, con arrangiamenti sinceri e ritmi energici. Brani come "Hoolahop Wounds" e "Lopsided" spiccano per originalità e forza emotiva, rendendo l'ascolto coinvolgente e mai noioso. Consigliato per chi cerca un rock ruvido ma autentico.

At the Drive-In

At the Drive-In è una band post-hardcore di El Paso (Texas), formata nel 1994 e nota per l’impatto di Relationship of Command (2000) e per l’energia live. Sciolti nel 2001, si sono riuniti per concerti nel 2012 e stabilmente nel 2016, pubblicando In•ter a•li•a (2017), per poi tornare in pausa.
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