Copertina di Zhang Yìmóu Lanterne Rosse
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Per appassionati di cinema d'autore, cultori del cinema asiatico, amanti dei drammi intensi e delle storie profonde, studenti di cinema
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LA RECENSIONE

Ti racconto una storia.

Mi fermo un attimo nel mio incessante vagare da un angolo all'altro di questa casa, illuminata dal rosso di queste maledettissime lanterne, e ti racconto una storia. Tanto il padrone non verrà. Non viene più il nostro padrone dalla sua bella e giovane Songlian. Non nè più la sua prediletta, ormai non più... Qualcuna più giovane e dolce riceverà, stasera, il massaggio ai piedi ed avrà la casa illuminata dalle lanterne, non io, non più. Io, da tempo, sono solo un fantasma, uno spettro che vaga incessantemente.

Voglio raccontarti la storia di Meishan. La meravigliosa Meishan. La sua voce da usignolo, il suo dolcissimo canto non allieterà mai più questa casa, ma echeggia incessantemente nella mia testa. La terza sorella, che mi aveva accolto con risatine e dispetti, non era mia nemica, non lei. Aveva cercato di mettermi in guardia dalla meschinità e l'ipocrisia di questa casa. Soprano dalla voce suadente, giovane e bellissima, mi aveva avvisato della cattiveria di Zhuo Yun, la nostra seconda sorella che, fingendomi solidarietà ed affetto, mi odiava profondamente. Che sciocca sono stata. Abbandonare gli studi universitari per cosa? Per sprofondare nella follia in questa casa di ipocriti!

Cara Meishan, mai mi perdonerò quello che è successo. Solo colpa mia, è stata tutta colpa mia... Solo io sapevo che avresti incontrato il tuo dottore. Ma quella mattina, mentre io fissavo il vuoto interrogandomi sul senso della vita, udirti cantare e vederti così sorridente mi aveva ferito. Ti invidiavo. Tu, con leggerezza, mi dicesti "Tutto è rappresentazione. Se si recita bene, si ingannano gli atri; se si recita male, inganniamo noi stessi; e se non siamo capaci di ingannare noi stessi, non ci restano che i fantasmi".

Ed io fantasma sono diventata. Da quando Meishan è stata impaccata nella stanza della morte sopra il terrazzo, dopo questo brutale assassinio avvenuto a causa mia, non trovo più pace. Vorrei solo che spegneste queste maledette lanterne rosse, che solo male hanno causato...Lasciatemi in pace.

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Riassunto del Bot

La recensione racconta la tragica storia narrata in Lanterne Rosse di Zhang Yìmóu, focalizzandosi sul vissuto emotivo della protagonista e sulle dinamiche di ipocrisia, rivalità e inganno. Il film è descritto come un'opera intensa che utilizza simboli forti, come le lanterne rosse, per raccontare drammi personali profondi. La narrazione è immersiva e coinvolgente, con un tono malinconico e riflessivo.

Zhang Yìmóu

Regista cinese nato nel 1951 a Xi'an (Shaanxi). Figura di spicco della Quinta Generazione di cineasti cinesi, noto per film come Lanterne Rosse, Ju Dou, To Live e Hero.
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