Copertina di Autumn Tears The Hallowing
klagenfurt85

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Per appassionati di musica gotica, neoclassica e darkwave, amanti del gothic sinfonico e dell'eleganza musicale raffinata
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LA RECENSIONE

Sublime ed indefinibile. "The Hallowing" [2007], sesto lavoro degli Autumn Tears dopo la quadrilogia "Love Poems for Dying Children" [1996-2000] ed "Eclipse" del 2004, è puro goticismo romantico, sintesi gloriosa e finale di decadi di sperimentazioni neoclassiche, provvisto di tutti i crismi necessari per ascendere nei reami del miglior gothic sinfonico mai realizzato, e con in più un profondo radicalismo che sugge maggiormente dai classici (Bach, Brahms, Haydn e Mahler) che dagli araldi della darkwave (Dead Can Dance, Lycia, Black Tape for a Blue Girl, Sopor Aeternus).

Un inquieto e suggestivo Te Deum apre l'iniziale "Dies Irae", ma l'impromptu organistico sfuma presto in un intenso requiem per organo e viola di tetraggine teutonica e le suggestioni da sacre divengono sempre più romantiche: un diluito spleen prenderà rapidamente il sopravvento sul "mistico" e da qui si dipanerà con soave mestizia per il resto dei brani, i quali andranno ad attestarsi su di una poderosa kammermusik rinascimentale virata a gotico con soffuse tonalità medievaleggianti e partiture di piano reverberato e minimalista à la Erik Satie. Un'estasi quasi religiosa sormonta un manicheismo camerista "puro", totalmente acustico, scevro dalle protocollari influenze ambient e post-punk della darkwave: niente più folate sintetiche à la Sam Rosenthal dei Black Tape for a Blue Girl, come si usava nei loro scorsi album; a comporre le liturgie sonore ora rimangono solo fiati e corda, magistralmente condotti e arrangiati dal pianista (ex tastierista) Ted Tringo. E Laurie Ann Haus - sostituta della precedente vocalist Erika, co-fondatrice del gruppo insieme a Tringo - le guida con cristallina voce.

Le tenebre mitteleuropee (Nico docet), canone per la scena darkwave neoclassica, con cui spesso l'album flirta, non rappresentano la destinazione del "tema", ma la partenza. Perché il risultato è qualcosa che esula dal semplice gotico, ma che rientra ugualmente di diritto in un genere che comunque fu ed è tuttora, proprio per la sua atemporalità, un'inesauribile fonte di oscure perle come questa.

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Riassunto del Bot

"The Hallowing" degli Autumn Tears è un album di goticismo romantico che fonde con maestria influenze classiche e darkwave, concentrandosi su una musica sinfonica e acustica. L'assenza di sonorità sintetiche e l'uso di strumenti classici come organo, viola e piano creano un'atmosfera intensa e meditativa. La performance vocale di Laurie Ann Haus completa un lavoro raffinato e distintivo, simbolo di un'evoluzione musicale profonda. Un'opera che si distingue tra i migliori esempi di gothic sinfonico.

Tracce video

01   Dies Irae (07:17)

02   Keep Me Here (03:39)

03   Spirit (03:47)

04   A Joyless Occasion (03:09)

05   Thrush and Wake (03:41)

06   Yearning for the Tide (04:00)

07   The Funeral Bazaar (03:02)

08   Canticle (05:05)

09   The Last King Falls (03:29)

10   The Hallowing (05:25)

Autumn Tears

Autumn Tears è un progetto neoclassical darkwave statunitense nato a metà anni ’90 a Boston per mano di Ted Tringo. Debutta con la trilogia Love Poems for Dying Children (1996–2000), il cui Act I viene ristampato come Reprise MCMXCVIII da Dark Symphonies. Dopo Eclipse (2004), approda al camerismo sinfonico di The Hallowing (2007). Alla voce, la storica Erika (Erika Swinnich) e, successivamente, Laurie Ann Haus.
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