Berto Pisano
Interrabang

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Voto:

Interrabang è la colonna sonora dell'omonimo film di Giuliano Biagetti, rilasciato (e censurato dal giudice Vittorio Occorsio, do you remember?) nel 1969 in territorio italiano.

L'ambientazione mediterranea della pellicola è evidenziata in maniera magistrale dalle atmosfere solari e rilassanti create da Berto Pisano, uno dei maestri italiani del genere lounge.

La musica è dominata dagli archi che forniscono costantemente un tappeto liquido sul quale gli altri strumenti dell'orchestra possano scivolare dolcemente. Chi, come me, ha la fortuna di vivere in un'isola, potrà senza dubbio apprezzare la levigatezza di queste musiche e potrà scorgere la luccicantezza dei raggi che si riflettono sulla superficie del mare, accecanti. Il tema del disco si affaccia fin dal primo brano "A piedi nudi sulla spiaggia" e si ripresenta, con alcune varianti, per tutta la sua durata. Prevalgono le sonorità latin jazz, con prevalenza della bossanova.

Immancabile la presenza di Edda Dell'Orso che con la sua voce di cristallo abbellisce l'intero lavoro.

Curiosa la scelta del titolo: si tratta di un segno di interpunzione, a metà tra il punto di domanda e quello esclamativo.

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Commenti (Cinque)

ALFAMA
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Lui è un grande, non conosco il lavoro ma sicuramente qualche pezzo è presente nelle tante raccolte di colonne sonore italiane che posseggo. Grande Edda Dell' Orso
BËL (00)
BRÜ (00)

sfascia carrozze
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Quindi, chi, diversamente da Lei, non ha la fortuna di vivere in un'isola, non potrà apprezzare la levigatezza di queste musiche non scorgendo la luccicantezza dei raggi che si riflettono sulla superficie del mare!?
Ma allora son fortunato che ci vivo.
Almeno in qualcosa siamo (moderatamente) avvantaggiati.
BËL (01)
BRÜ (00)

nix
nix
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questo post mi entusiasma in modo particolare perché cita artisti che hanno fatto la storia del cinema e della televisione da "dietro le quinte", a lato, cioè senza apparire come attori protagonisti o registi, ma curando la colonna sonora.
Certi capolavori non avrebbero fatto la storia del cinema e della televisione italiana senza le musiche.
E allora ecco Edda Dell'Orso, la cantante solista scelta da Morricone nella colonna sonora di "Giù La Testa" di Sergio Leone (sul quale non dirò neanche una parola, tanto è stato grande).
La mia classifica personale vede tra i primi posti anche il mitico "Nico dei Gabbiani" che cantò "centocampane", canzone "romanesca" che divenne la colonna sonora di apertura e chiusura di una delle più belle produzioni della RAI anni '70: "Il Segno Del Comando", con Ugo Pagliai (fantasmi in una roma magica e misteriosa).
Scusate la battuta da vecchio, me ne vergogno un pò ma la dico lo stesso: produzioni di quella qualità non se ne fanno più da decenni.
Poi naturalmente Berto Pisano di "A Blue Shadow", affascinante tema dell'"originale televisivo" (così si chiamavano all'epoca) "Ho Incontrato Un'Ombra".
Inoltre merita la citazione Enrico Simonetti, autore della splendida colonna sonora d'apertura di "Gamma", tra mistero e fantascienza del 1975. Le prime note del pezzo, a piano elettrico, sono da brivido. Consiglio a chi non la conosce di andarla a sentire.
Complimenti MauriceHaylett. Dieci stellette all'intervento, se potessi.
BËL (00)
BRÜ (00)

MauriceHaylett: Ti ringrazio per l'apprezzamento! Sappi che ho in programma di rilasciare molte recensioni in materia di colonne sonore e di musica library delle quali sono un appassionato cultore...
lector
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Ma dai, Berto Pisano! Hai il mio DeAmore eterno solo per averlo tirato fuori.
BËL (00)
BRÜ (00)

MauriceHaylett
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Moltissime grazie. Qualcos'altro bolle in pentola sul buon Berto. Senza dimenticare il fratello Franco!
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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