Idioti, fuori tempo, divertenti (a modo loro) e simbolo negli anni 90 di quello pseudo pop punk che tanto piaceva ai teenager. In una parola e tre numeri, Blink 182.
Questo EP è il loro ultimo lavoro. Uscito il 10 dicembre 2012, 19 minuti e 5 tracce, per farci tornare in quegli infuocati anni di successo ormai passati. Ma non siamo negli anni 90, e questi tre non sono più giovani e energici come un tempo: vari progetti successivi li hanno modellati diversamente, e questo EP ne è la prova. Ci troviamo di fronte a un lavoro semplice ma compatto, con qualche novità stilistica, come la collaborazione con il rapper Yelawolf in Pretty Little Girl o i sintetizzatori nella traccia Disaster. Elementi impensabili per il vecchio stile dei Blink 182 dei 90s, che testimonia quanto i +44 e gli Angel & Airwaves abbiano influito nel loro stile.
Per concludere, musica per niente impegnativa, semplice e orechiabile, che credo saprà accontentare i vecchi fan dei Blink con canzoni vecchio stile come Boxing Day o la title track, ma anche darci qualcosa di nuovo e ancora non sentito da questi ormai fantasmi dei tre coglioni che correvano nudi per le strade che un tempo amavo molto.
Ogni volta che si prende in mano un lavoro della band di San Diego ci si aspetta velocità e divertimento, probabilmente però, dopo Neighborhoods si è consci che questa volta non ci saranno canzoncine fatte solo per divertire.
Tutte e 5 le tracce sono più o meno sullo stesso livello del loro ultimo album, cioè qualcosa che si distacca completamente da lavori come Enema of State o Dude Ranch.