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Boards of Canada
Hi Scores

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Voto:

Hexagon Sun Collective : Ghosts Of Electronics.

/ transmission - radio static. <<Listen. Testing. One, two, three, four, five, six, seven, eight, nine, (nine), ten. (oops) Up and down (background) six, six, nine. The stuff, the right, turn it up, Count. Orange. One... three, four, fi-ive, six, seven, eight, ni- (garbled). Heard in the background from 1:07 to 2:07. Counting. Loud. One, two, three, four, fi-ive, six, six, seven. Nineteen-ninety-nine. They're outside. The others. Overflow, Roger. You'll believe anything. Six. Zero Zero Eight Zero (Nine?). Eleven. Goodbye - Goodnight. Risen.>>

National Film Board Of Canada è un'agenzia canadese di produzione e distribuzione di documentari, film d'animazione, cortometraggi, film d'autore, ora fruibili gratuitamente online. Fondata nel 1939, i filmati che produsse durante gli anni sessanta e settanta del novecento hanno assunto con lo scorrere del tempo la condizione di leggenda. Questi materiali video, realizzati come documentazione delle risorse naturali del paese, avevano la peculiarità di essere privi di esposizione verbale. La narrazione era affidata ad un livello più subconscio alla musica elettronica e real world di quegli anni. Michael Sandison e Marcus Eoin durante l'infanzia trascorsero del tempo nel Canada francofono, non conoscendo la lingua, autoisolandosi spesso, passavano i pomeriggi a guardare i girati del NFBOC. Lasciatisi ammaliare e sedurre da quelle visioni di pellicole rilassate e tornati in Scozia qualche anno più tardi, cercarono di costruire un mondo musicale e cerebrale parente a quello di quell'archivio video. Dai primi esperimenti uscirono fuori raccolte in musicassette BASF che distribuivano alle persone loro vicine sotto l'egida della music70, etichetta ufficiosa che ancora oggi compare sulle loro produzioni. Il moniker BOARDS OF CANADA è partorito dall'aura di quell'Istituto. Mappature, previsioni del tempo elettroniche, simboli, sigle, nazioni verdi viste dall'alto in visioni e narcosi aeree con musica distesa in stati di sopore, metodi di navigazione, l'attrattiva amniotica delle carte di viaggio. Tavole del Canada, Reel Sessions.

Boards Of Canada sono un mistero. Suonano talmente umani da far sprofondare nell'ipnosi, registrano le loro cose in uno studio avvolto nel nulla, l'Hexagon Sun, forse un bunker o forse un ultimo resort in mezzo all'ignoto delle Pentland Hills. Si avvalgono per grafiche, fotografie e layout di un altrettanto poco conosciuto Hexagon Sun Collective, celebravano ogni anno, ora chissà, happening per iniziati musicali votati alla natura in mezzo ai boschi delle Highlands, Redpoints, Red Moon.
Si riferiva di loro, in qualche oramai irrangiungibile anfratto del deep web, che nel privato avessero a che fare con l'insegnamento superiore e universitario, matematica, biologia, botanica. Si sussurava anche che da neonati avessero bevuto il latte materno dal seno di una componente dell'Incredible String Band.
Loro non esistono veramente, esiste la loro musica registrata. Loro caratteristica di base è l'assenza.
Poi la presenza di transistor per una nuova musica continentale.

Aquarius, Nova Scotia. Musicisti professionisti a tutti gli effetti, attivi dal 1986 come collettivo aperto di videomaker, artisti, fotografi, strumentisti, writers, nel corso degli anni diventano prima un trio, poi un duo, da allora si occupano prevalentemente di musica. Produttori di sonorità ampiamente cinematiche e fuori dal tempo, o con anzi riferimenti temporali strettamente circostanziati e idealizzati. Apparecchiature moderne amalgamate a sintetizzatori analogici di memoria kraut/kosmische e psichedelica, parecchia attrezzatura vecchia, spesso consumata dal tempo di pratica, difettosa e perciò caratterizzante del sound che li distingue. Slowdonia. National Park of Bioelectronica. La loro musica è una mistura tra atmosfere calde e nostalgiche, vicina a certa elettronica tedesca post-hippie e per questo molto meno ingenua per cultura e tecnologia. Scenari da dopoguerra H nucleare e affascinanti avventure astrali, sound/headscapes robotici e isolazionisti, viaggi ancestrali da intraprendere al buio.
Non musica elettronica da ballo, ma elettronica da camera, musica per il cervello, che rimanda al sogno, all'immaginazione, che suggerisce e risveglia alla mente ambientazioni marittime e georgiche. Melodie struggenti, note tenute sotto per lunghezze interminabili, tocchi tastieristici e pianistici che entrano una volta e poi scompaiono, fruscii tormentosi, sporcature magnetiche di qualità vhs, grane sonore al nitrato di cellulosa, riverberi subacquei, sfumature e interruzioni da soundtrack music, beat hip-hop, tablas, muting di cassa. Giroscopi, luci ed ombre su oceani, foreste pluviali, sistemi solari.
New Zealand. Electronics of Alaska.

Alaska_music. Pochissime foto promozionali, interviste concesse per lo più via mail, account sui quali operano con intervalli di anni. Agli inizi poche decine di set dal vivo per festival e label, l'ultimo nel 2001. Societas X Tape (2019) è stata la loro ultima comparsata non dal vivo, una selezione radiofonica curata per la celebrazione della loro attuale casa discografica, Warp Music. Quattro LP, sei EP, qualche singolo, diversi remix, apparizioni in compilation, hatius prolungati in 25 anni di attività in attesa continuativa di nuovi, rari, sedativi sonori. I Boards Of Canada hanno notevolmente influenzato la musica elettronica moderna con i loro giochi di fine sottrazione, con la loro suggestione, sparpagliando soggezione intorno a loro, preferendo distribuire la loro musica, il loro mondo interno, in una dimensione privata, airstream/room music. Hanno seminato nei loro dischi i semi di innumerevoli richiami alla numerologia esoterica, messaggi subliminari, registrazioni radio provenienti dai deserti delle number station, nastri al contrario, riferimenti alla storia di Serie Y di David Koresh, dei Davidiani, di Waco, hanno gestito ARG creativi e viral marketing partecipativo, hanno fatto ascoltare anteprime dei loro dischi in cattedrali, chiese, acquapark dimenticati nel deserto del Mojave, sempre in loro assenza. Hanno registrato seguendo astruse teorie e sequenze matematiche, per i profani, a ricordare che il Diavolo si nasconde tra i dettagli. 1969 in the Sunshine Recorder.

Holy Ghosts. L'infanzia e l'adolescenza sono spazio-tempo doppler discontinuo di passaggi intermedi, questo vale per la vita di ognuno degli esseri umani. Transiti evanescenti in cui tutte le persone poi si riconosceranno tra di loro solo come adulti. Come se i bambini che sono stati, puri, spensierati, fossero andati perduti da qualche parte e sostituiti da esseri cresciuti, cambiati, dunque adulti. Resta da cercare un contatto alternativo, stimolato dal suono che anche per poco riesca a sintonizzarsi con i luoghi dove quei bambini sono andati a finire, riuscendone a captare debolmente i loro suoni, le loro voci disturbate dalle interferenze. I Boards Of Canada non hanno cercato di riprodurre un tempo, uno spazio, soprattutto nel passato, ne hanno inventato un unicum che non è mai realmente esistito. Splendidi isolamenti in luoghi sconosciuti e remoti della psiche e dell'orbe terracqueo dove l'uomo abbia lasciato almeno una traccia para-materiale del suo passaggio tramite piloni dell'elettricità cerebrale e corporea. Paesaggi immaginati, onirici, che non si guardano, si ascoltano. Ricordi indotti, non dell'individuo, ma di intere comunità, narrazioni lisergiche di singolarità sciolte in una collettività intera, l'umanità con le sue sagome, ma con i suoi volti che si dissolvono come pensati da entità aliene e robot sognati.
How Was The Sky When We Were Young?
#Sci-Fi Momentuum: Hexagon Sun Recordings, Dec 1996. A Beautiful Place.

Hi Scores è il primo EP ufficiale del 1996, realizzato tramite l'interessamento degli Autechre, dei quali si sente ancora l'influenza, per la Skam Records di Manchester. L'EP, con il futuro LP Tomorrow's Harvest (di una bellezza quasi insostenibile), comprova l'unico dittico propriamente isolazionista della progenie.
Basi residenziali, nomi in Braille, codici morse, elicotteri in cielo, Intelligenza Artificiale invisibile, utopismo sociale su un pianeta terra freddo e reso asettico, confinamento da quarantena negli studi e nei fabbricati, short wave radio scans: astrophysics, medicine, biology and technology, paranoia keys with pills, interfaces/innerfaces, funky surrealista virtuale psiconautico e astronautico, i nove di giugno di ogni anno, logaritmi n di x, un sole esagonale turchese, albe automatiche. Allora tutto quello che fai è un palloncino,
alte imprese. Foley ~ Sound Effects. End of Transmission. Antenne.
L'umanità monitorata da una macchina. Semena mertvykh, Owl of Minerva.
Семена Мёртвых. Dance in Київ, Dance in Rossija. Deadly Harvest. Radio-Aktivität.

navigation hi: <<Ho una storia da raccontare. Una volta c'era un ragazzino che aveva un grande cane; il cane si chiamava Xentrix. Un giorno il ragazzino camminava nei boschi con Xentrix; inciampò in una porta di legno. Xentrix aprì la porta e il ragazzino lo seguì all'interno. Quello che il ragazzino vide lo stupì: c'era una caverna lunga un miglio, e dentro la caverna c'erano un milione di altri bambini e un milione di cani. Il ragazzino non potè trattenere le sue lacrime quando sentì Xentrix dire: Benvenuto, amico mio.
Questa è la mia gente; adesso è anche la tua.>>

The Killings At Outpost Zeta (but) Nothing is Real. Ghosts Of Tomorrow.

Commenti (Diciassette)

blues4theredsun
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Recensione:
Conosco solo "Nothing is real" Ed è molto evocativa e affascinante... Devo approfondire.


HOPELESS: Comincia proprio da Tomorrow's Harvest magari. Thx.
ZiOn
ZiOn
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Recensione:
Una recensione che va oltre la recensione e si trasforma in un saggio sull'evanescente duo scozzese. Bravissimo, girandoci intorno hai colto l'essenza della loro ricerca musicale. Il disco lo ricordo ottimo e un po' acerbo, un preludio alle eccellenze successive.


ZiOn: L'ho riascoltato e devo dire che lo ricordavo meglio. Sono costretto a mettere una stella in meno, per quanto valgano palle, stelle e numeri quando si parla di musica.
HOPELESS: Pure per me è ottimo, ma acerbo. Sarebbero state 3,5 stelle, ma dovevo decidere come arrotondare. L'unica cosa veramente fuori posto è, per me, l'utilizzo di quel sample da "last night a dj saved my life". Ne fece un uso migliore Tom Jones in Black Betty. Preludio alle eccellenze successive, vero. Mai avrei pensato che qualcosa di nuovo da parte loro potesse superare Geogaddi nei miei gusti. Poi è arrivato Tomorrow's Harvest. Grazie molte ZiOn, e sì, volevo parlare della loro ricerca musicale. Hi.
ZiOn: È stato un disco sorprendente, soprattutto perché lo hanno pubblicato otto anni dopo "The Campfire Headphase", lavoro poco riuscito che sembrava aver inaugurato il loro declino. La lunga sparizione dalle scene gli ha permesso di ricaricare le batterie e realizzare un album emozionante, apocalittico e tristemente profetico.
HOPELESS: Sì, tristemente profetico. Ci ho pensato spesso di questi tempi. The Campfire Headphase forse fu il primo che ascoltai una quindicina di anni fa. Non piacque moltissimo neanche a me, e cominciai proprio con quello. Troppe chitarre forse, e all'epoca ero alla ricerca di elettronica pura. Però col tempo ho cominciato ad amare anche quello, Satellite Anthem Icarus, '84 Pontiac Dream, Slow This Bird Down, Macquarie Ridge sono dei gran pezzi comunque, e Dayvan Cowboy, per quanto un po' ammiccante, è veramente un gran numero tra feedback iniziali, violini, aperture melodiche e un video veramente spettacolare. Molto bravi anche come remixer comunque, si sente sempre il loro tocco gentile, alcuni pezzi in origine piuttosto anonimi col loro intervento spiccano il volo (prova un remix con i Nevermen di Mike Patton, Mr.Mistake, sia in versione strumentale che col cantato, e Broken Drum di Beck). Una volta lessi che gli avrebbe fatto piacere produrre un album di Frusciante... Credo che tra le due entità potrebbe uscire fuori qualcosa di davvero interessante, strano e profondo. ;-)
ZiOn: È un lavoro un po' manieristico, barocco, a tratti stucchevole. Secondo me rappresenta un netto passo indietro rispetto a "Geogaddi", un ammiccamento eccessivo a certe sonorità chill-out/new age che personalmente non gradisco. Sì, anche i remix sono belli, mi pare abbiano messo mano pure a roba della Anticon. Su "Tomorrow's Harvest" che dire... Anche lì c'è un lavoro di editing quasi maniacale, ma almeno hanno eliminato quegli eccessi che hai ricordato (chitarre, etc...).
HOPELESS: Sì, manieristico è il termine giusto. Però vabbè, sempre di ottimi livelli si tratta. Dimenticavo... la title track "Hi Scores" è una delle loro tracce che preferisco in assoluto, che atmosfere, cazzo.
nangaparbat
nangaparbat
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Recensione:
eh vabbè, ma sei troppo bravo!


HOPELESS: E tu sei troppo gentile, nanga. Grz.
SilasLang
SilasLang
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Recensione:
Pressappoco la penso cone Zion. Loro per me immensi.


HOPELESS: Beh, pure per me. Tomorrow's Harvest resta, personalmente, un degli album più belli degli ultimi 10 anni. Hi Silàs.
HOPELESS: (uno)
SilasLang: Sottoscrivo. E "Music Has The Right..." e "Geogaddi" tra i più belli della mia vita azzarderei. Hya Hopeless.
HOPELESS: Sì, mai dimenticare quel viaggio astrale di "Music Has The Right To Children".
PVC
PVC
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Recensione:


PVC: amniotic sound
HOPELESS: Everything You Do is a Balloon, Kid for Today, Sunshine Recorder, Nothing is Real (The Group Four).
PVC
PVC
Opera:
Recensione:
qualcuno forse lo ricorderà


HOPELESS: La vidi in differita.
SleepTwitch: Ricordo la pubblicità ma non ricordavo la musica e nemmeno che fosse della Telecom. In pratica ricordo solo Di Caprio.
HOPELESS: Hi Sleep, thank you.
SleepTwitch: Ciao Less! Ma grazie de che? È sempre interessante leggere i tuoi scritti, grazie ad essi mi rendo conto di quante poche cose so...
Almotasim
Almotasim
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Recensione:
Tu sei sempre tu, ai massimi, loro devo frequentsrli di più, sfiorati solo superficialmente, da dove mi conviene partire?


HOPELESS: Ti direi ascoltati tutto con calma e pazienza. Loro sono un mondo a parte anche all'interno della stessa Warp. Comunque se proprio... Ti dico un EP: In A Beautiful Place Out In The Country, un Album: Geogaddi. Questi due sono consecutivi e sono affini per sonorità e atmosfere calde. Poi ti dico, ascoltati Tomorrow's Harvest, ma lì il discorso è diverso, più freddo, di bellezza algida, a tratti angosciosa, in musica tempi malati. Ti do una spinta:
Kid for Today EP
Sunshine Recorder GEOGADDI
Jacquard Causeway TOMORROW'S HARVEST

Enjoy water.
Almotasim : Eh, grazie, Hope! Super.
ZiOn: "Tomorrow's Harvest" ha segnato un ritorno parziale alle atmosfere dei primi dischi, anche se tutto è calato in un contesto inquietante, per certi versi apocalittico. È un lavoro influenzato dalla "Cold Earth" nella quale viviamo tutti.
lector
lector
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Solito scritto denso, stratificato e gustoso come una parmigiana di melanzane; ma leggere in una recensione sui Boards of Canada il nome dell'Incredible String Band mi ha mandato - letteralmente - in sollucchero!


HOPELESS: Merito loro lec, molto preparati musicalmente. Hula.
luludia
luludia
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grandissima pagina...loro, mi vergogno un po', ma, ecco, non li ho mai ascoltati...


HOPELESS: Grazie lulu. Prova con In A Beautiful Place Out In The Country e Geogaddi.
HOPELESS: Molto campestri questi due. Hula.
luludia: grazie per i consigli...
HOPELESS: Figurati, un piacere.
vibration
vibration
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Loro sono giganteschi , per me la loro vetta è stato "Music Has The Right....", in discesa "Geogaddi"


vibration: dimenticavo , molto interessante la tua pagina ma l'opera da te richiamata non la conosco
HOPELESS: Grazie Vibra. Hi Scores è il primo ep ufficiale, prima c'erano stati "Boc Maxima" e "Twoism", ma erano pubblicazioni private poi ristampate dalla Warp. Lo stesso Hi Scores in sostanza ha solo la title track quasi completamente inedita, per il resto riprende quattro pezzi da "Boc Maxima", uno da "Twoism" e li riproduce per questa prima uscita ufficiale. Comunque eccolo: Boards Of Canada - Hi Scores (Full Album)
Seeya Layter.
Conteverde
Conteverde
Opera:
Recensione:
Ma potrebbe essere quel latte materno, gradevolmente acido, che incuriosisce, di loro so quasi nulla e la pagina che bella.


HOPELESS: Mother's Milk, THX: due pezzi per te allora, diffondo le loro note:
Boards of Canada - Reach for the Dead (from Tomorrow's Harvest)
Seven Forty Seven from Warp20 (unheard)
Conteverde: Sidereal !
HOPELESS: you liked them?
Conteverde: 👍
noveccentrico
noveccentrico
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Recensione:
Complimenti, niente da aggiungere. Forse la migliore espressione di quella cosiddetta “hauntology” musicale. Proprio per questo non riesco a trovare un lavoro meglio riuscito rispetto a un altro, anche se dovessi sceglierne uno sarebbe Geogaddi.
Anzi: una cosa la aggiungo.


HOPELESS: Sto sorridendo. Sorrido perché hai un cervello educato e affilato come un rasoio. Allora, senza scomodare Derrida (che apprezzo "filosoficamente", il mio avatar non è posto lì per caso, a parte il disco a cui fa riferimento), mi rendo conto che il carattere di tutta la recensione e il gruppo in questione abitano bene quella pseudo-filosofia dell'hauntology. Io, a dire la verità, la prendo in considerazione fino ad un certo punto per due motivi fondamentali: 1) i Boards Of Canada utilizzavano quegli espedienti sonori/estetici da tempo prima che l'hauntology fosse applicata da Reynolds a un certo tipo di musica, quindi, per me, al massimo è un'etichetta che a posteriori potrebbe essere attribuita anche a loro, ma al massimo potrebbero essere considerati dei precursori di quel rivolo di post-modernismo retro-estetico, per così dire; 2) provo una forte idiosincrasia per le etichette in generale. Detto ciò, penso che nel caso dei BOC non sia tanto la "nostalgia per il futuro perduto" quanto la "nostalgia per un passato scomparso". Forse quell'etichetta potrebbe essere applicata più sartorialmente al Macintosh Plus di Floral Shoppe, a progetti come 2814, a Vektroid e a tanti altri esponenti della cosiddetta vaporwave. Comunque, detto anche quest'altro, il concetto della Différance, della "Differenza-Differita", mi aprì la testa alla considerazione di tanti aspetti della contemporaneità. Ti ringrazio tantissimo per l'apprezzamento e il commento stimolante 9 Fuori Dal Centro. Jacques Derrida, Infine non fu la parola (ghost of marx) Never forget the Ghosts Of Marx.
noveccentrico: Concordo, anche sull'uso smodato delle varie etichette. Però ad oggi so che c'è una ricerca musicale precisa (precisa nei suoi intenti, nella sua estetica, nei suoi processi emotivo-creativi) ma che nessuno è riuscito ancora a teorizzare perfettamente. E certi suoni, capaci di creare delle emozioni ben precise ma difficilmente spiegabili, li trovi ovunque. Pensa che li ho trovati anche in alcuni brani di Baglioni periodo anni Settanta, o nel primo disco solista di Morgan, a riprova del fatto che la ricerca di alcuni suoni non è figlio di una moda partita in un preciso momento storico ma, probabilmente, è sempre esistita (anche nei secoli scorsi) . La prima volta che ascoltai Twoism e - di fatto - i Boards of Canada, l'immagine che avevo davanti era precisa: un televisore retrò con un documentario di una tv privata. E non sapevo nulla dei loro intenti, di cosa li avesse ispirati o meno. Così come ascoltando la vaporwave, pur non guardando gli elementi grafici a corredo, mi ritrovai in pieno 1993, tra una partita a Sonic e una puntata di Non è la Rai. In teoria al termine "hauntology" do un significato probabilmente diverso rispetto a quello che ne daranno altri critici musicali più noti ma ciò che ho capito è che questo "genere" ammesso che esista ha la capacità di essere rassicurante nel ricordo e un po' creepy, spaventoso nel suo incedere. Quasi un ossimoro emotivo.
HOPELESS: Hai fatto centro in un carattere distintivo dei due universi, secondo me: ecco, la vaporwave ha quell'elemento creepy (pasta) quasi spaventoso, angosciante, che trovo comunque affascinante, ma è un tutt'altro rispetto al presunto carattere rassicurante che vorrebbe o potrebbe trasmettere, nel caso dei BOC, invece, trovo che, per lo meno personalmente, riescano assolutamente a svuotarmi i nervi e a rasserenarmi durante gli ascolti, poi certo, lavori come questo Hi Scores e l'ultimo Tomorrow's Harvest hanno tutt'altre intenzioni narrative, Tomorrow's Harvest soprattutto con la sua esposizione in musica di qualcosa di distrutto che lascia ambiguità circa la fine di tutto o l'eventuale ricostruzione dal distrutto. Canzoni dell'Appartamento invece mi trasporta indietro a una registrazione che potrebbe essere stata effettuata in uno studio in acero del 1968. Ottima analisi 9.
Narcosmicoma
Narcosmicoma
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Recensione:
Hope come sempre densissimo nella tua apparente asetticita` :) Ignoravo totalmente tutta la lore che c'e` dietro, affascina piu` che del mettere semplicemente il disco su, almeno per me che i BoC li ho sempre approcciati in maniera quasi scolastica, del tipo "ascoltiamo gli imprescindibili" (il green album, il red alb... hmm no spetta, Music Has the Right, Geogaddi) e non mi ci sono mai incollato troppo, per un motivo o un altro. Time to fix it up


HOPELESS: "Now that the show is over, and we have jointly exercised our constitutional rights, we would like to leave you with one very important thought: Some time in the future, you may have the opportunity to serve as a juror in a censorship case or a so-called obscenity case. It would be wise to remember that the same people who would stop you from listening to Boards of Canada may be back next year to complain about a book, or even a TV program. If you can be told what you can see or read, then it follows that you can be told what to say or think. Defend your constitutionally protected rights - no one else will do it for you. Thank you."
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Eccola la truce e inaspettata verità: non mi hanno mai convinto a fondo. La rottura è avvenuta con The Campfire Headphase che ricordo essere piuttosto deludente. Da allora non ho dato loro più alcuna chance, arrivando a pensare che forse anche Geogaddi, con quel numero infinito di intermezzi snervanti, non è poi quel capolavoro acclamato dai più.

Tu però sei sempre bravo e mi convinci puntualmente a tornare sui miei passi. Se poi nel tempo libero, vuoi anche metterti con me, fammi sapere.


HOPELESS: The Campfire Headphase in effetti era insufficiente, ma più che un passo o due indietro, credo che fosse un passo di troppo nella chill-out/quasi new age (come dice ZiOn) da MTV brand:new dell'epoca. Folktronica, indietronica, termini boh. Dopo di questo in effetti hanno fatto solo l'Ep Trans Canada Highway, non era male, un paio di quegli interventi minimi che tu disprezzi e due-tre pezzi buoni (Left Side Drive, Skyliner) e un bel remix dilatato (quasi-shoegaze) di Odd Nosdam. Poi qualche remix, qualche compilation. E infine Tomorrow's Harvest. Dagli un ascolto Ene', diverso al 90% dal resto delle loro cose, senza quella "musica incidentale" da un minuto, più musica ambientata che ritmo, compositori italiani di colonne sonore, John Carpenter, inquietudine sparsa. Halo.
ZiOn: Assolutamente. L'unico difetto di "Tomorrow's Harvest" (per me) è la cura maniacale del suono, un'eccessiva pulizia frutto di anni di lavoro instancabile (o forse lavorìo?). Ad ogni modo è un disco da ascoltare.
HOPELESS: Però il suono/clangore di Jacquard Causeway, gli arpeggi e quei disturbi in sottofondo di Nothing is Real sono tra le cose più belle e commoventi ascoltate da loro.
ZiOn: Brani particolari, il primo ha un incedere ritmico davvero bizzarro (sembra un carillon stonato affiorato dai meandri della mente).
HOPELESS: Drama Record.
De...Marga...
De...Marga...
Opera:
Recensione:
Magistrale pagina, come sempre Hope!! Mai approfonditi, quasi mai auscultati in verità.


HOPELESS: NEVERMEN - Mr Mistake (Boards of Canada Remix) Questo è un loro remix per un super gruppo di Mike Patton. Thx DeMa!
snes
snes
Opera:
Recensione:
Bellissimo, giusto un paio di appunti che a leggere la recensione mi pare che questo lavoro venga indicizzato come il loro primo lavoro.
Di dischi ne avevano già fatto uno (Twoism).
E anche di ep ne esiste uno precedente a questo (Play by numbers) e quello si, dovrebbe essere il primo lavoro in assoluto pubblicato a nome boards of canada.
fine degli appunti. ciao, pagina bellissima.


snes: ah ma il discorso era centrato sulle uscite "ufficiali" ok.
HOPELESS: Sì, il discorso è sugli ufficiali, dicevo più sopra: "lo stesso Hi Scores in sostanza ha solo la title track quasi completamente inedita, per il resto riprende quattro pezzi da "Boc Maxima", uno da "Twoism" e li riproduce per questa prima uscita ufficiale.". Tra l'altro TWOISM era già bellissimo, li conosci molto bene mi sembra Thank You Very Much. Ciao.
snes: sisi', ho letto i commenti solo dopo aver inutilmente puntualizzato.
non so se "conosci bene" è il termine corretto, non li ascolto da una vita e dopo geogaddi non ho idea di cosa abbiano fatto. Ma sono stati uno dei miei primi amori elettronici una ventina di anni fa, e qualche cosa ricordo.
HOPELESS: Tomorrow's Harvest prima o poi ascoltatelo, molto drammatico, piacque anche a Talvihorros.
hjhhjij
hjhhjij
Opera:
Recensione:
Pagina bellissima che conferma la tua capacità di farmi incuriosire tantissimo su band che ho sempre frequentato poco.


HOPELESS: Ti ringrazio hj. Un paio di loro video (Hexagon Sun Collective) per tentare di accrescere la tua curiosità:
Boards of Canada - Dayvan Cowboy (from The Campfire Headphase)
Boards of Canada - Reach for the Dead (from Tomorrow's Harvest)

____________________________________________________________________________________________WARP Film.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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