Copertina di Born Against Nine Patriotic Hymns For Children
Nosebleed

• Voto:

Per appassionati di hardcore punk, amanti della musica politica e attivista, fan della scena underground anni '90
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LA RECENSIONE

I Born Against sono uno dei gruppi hardcore punk più cattivi di sempre. Suonano in maniera aggressiva, grezza e sporca: a volte ascoltandoli si ha la sensazione che la canzone sia solo un pretesto per urlare la loro infinita rabbia politica. La sezione ritmica è quanto di più simile al rumore di un cingolato in moto si possa immaginare, le chitarre sembrano badilate in faccia e i testi di denuncia socio-politica sono declamati, sbraitati, e talvolta cantati.

Nel 1991 esce il secondo full-lenght nonchè uno dei loro lavori più rappresentativi, "Nine Patriotic Hymns For Children". Come accennato sopra, il disco è un concentrato di violenza (espressione abusata, ma che trova qui piena giustificazione), concettuale e sonora, senza un attimo di respiro, senza la benchè minima inflessione melodica; ogni pezzo esplode nel giro di un paio di minuti, ma i decibel non sono affatto contati. Newyorkesi, i Born Against tradiscono in parte la loro provenienza, non discostandosi troppo dal NYHC dei vari Agnostic Front e Sick Of It All, a base di vocalizzi in "screaming", riff potenti e distorti, ritmi serrati e breakdown: ma unici sono l'intento di rottura, l'attitudine da guerriglia e il profondo impegno. I temi affrontati sono, tra gli altri, guerra, abuso di potere, razzismo, religione, il tutto visto da una prospettiva pessimista ed estremamente critica, in particolar modo verso le istituzioni borghesi, il governo, i tutori dell'ordine.

Tutto il disco rimane sul medesimo, alto livello: spiccano la caotica apertura di "Mount The Pavement", la lenta e dolorosa "Shroud", e "Nine Years Later". Si tratta di un eccellente lavoro di una band che ha sicuramente più seminato che raccolto, scioltasi di lì a non molto, i vari membri re-inghiottiti dal marasma underground dal quale il progetto era saltato fuori, ripresi poi come fondamentale influenza dai più noti e considerati Refused; infine, uno dei momenti più intelligenti della storia recente di questo genere.           

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Nine Patriotic Hymns For Children' dei Born Against come un capolavoro hardcore punk capace di esprimere una rabbia politica totale. L'album è caratterizzato da sonorità aggressive, testi di forte denuncia sociale e un'intensa carica emotiva. Nato nel contesto del NYHC, il disco si distingue per la sua attitudine da guerriglia e il profondo impegno critico verso le istituzioni. È considerato uno dei lavori più influenti e rappresentativi della scena punk underground degli anni '90.

Tracce

01   Mount The Pavement (00:00)

02   Shroud (00:00)

03   By The Throat (00:00)

04   Nine Years Later (00:00)

05   Test Pattern (00:00)

06   Mary And Child (00:00)

07   Jock Gestapo (00:00)

08   Organ Of Hope (00:00)

09   Well Fed Fuck (00:00)

Born Against

Born Against è un gruppo hardcore punk newyorkese noto per sonorità aggressive e testi politico-sociali; attivi tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90. Il loro album Nine Patriotic Hymns For Children (1991) è considerato tra i lavori rappresentativi della band.
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