Questo disco è del 1966, ma fa invidia a tanti dischi contemporanei provenienti da Inghilterra e Stati Uniti.
Boudewijn de Groot è un cantautore fiammingo, celebre (?) per essere l'autore di "Avond" e "Welterusten, mijnheer de president" (tradotta in tantissime lingue in tutto il mondo!). E' un motivo di vergogna per paesi come l'Italia, perchè dimostra quanto certe nazioni fossero avanti a noi anni luce. Quello di cui voglio parlarvi è uno dei pochissimi dischi dell'epoca i cui arrangiamenti possono rivaleggiare con quelli di George Martin! E le trovate melodiche superano ampiamente gli artisti del surf e del Merseybeat (e gli esiti non sono mai puerili o ridicoli). La musica è una sorta di beat con morbide venature psichedeliche, ma la serietà è quella dei grandi cantautori impegnati. Quest'album l'ho scoperto col mio amico Paolo in un negozio di dischi di Bruxelles (il migliore che io abbia mai visto!), ed è stato subito amore: qui c'è un disco dell'Europa continentale che supera in qualità tutti gli esponenti "reazionari" della musica britannica e americana, e quelli più rivoluzionari non si trovano certo a distanze astronomiche!
Se siete appassionati di musica anni '60 dovete procurarvelo, fidatevi! Magari non lo troverete un capolavoro come me, ma scommettete che non vi pentirete di averlo ascoltato?