Nei vari percorsi che hanno determinato gli ascolti di molti amanti della musica, il più importante è diventato la moda di leggere le classifiche dei 10 dischi dell'anno. Tutte uguali alla fine, e quelle diverse sono quasi imbarazzanti.
Adesso vi racconto la storia di un ragazzo molto amato negli Usa, seguito da ragazzi con la passione delle radici e del deserto, ovvero rock e country. In pratica stiamo parlando di Brendan Benson e Ryan Adams. Il primo fa un disco quando sente che è arrivato il momento di scuotere le acque, il secondo fa tre dischi ogni anno. Ma come dice Mike Buongiorno (imitato dal grande Fiorello): questa è un'altra storia! Ai primi ascolti del disco, il giudizio può essere imparziale, giudicandolo ruffiano oppure con dei riff già sentiti da qualche altra parte. Ebbene diffidate da questi personaggi, al massimo avranno la trilogia di Natalie Imbruglia. Cantante adorabile ci mancherebbe altro! Vi capiterà però che fra un paio di anni, disperati e perseguitati dai soliti video di MTV, ritornerete a dischi come questo. Non è un capolavoro, ma questo lo dirò dopo aver imparato bene le linee ritmiche di brani come "Flesh And Bone". "What I'm Looking For", sembra un brano alla McCartney, una canzocina rock, ma suonata da gente che conosce i migliori dischi degli anni '60 e '70. "Spin It Out" può essere l'antidoto Kinks contro il festival di San Remo, dove propongono sempre i Matia Bazar senza i Matia Bazar oppure i Nomadi, un gruppo ormai diventato un logo tipo Inps.
Certo alcune canzoni soffrono un bel po' in questo disco, ma la canzone "Cold Hands" lascia presagire un futuro migliore per questo giovane cantante, siamo solo al secondo disco, sperando che non venda l'anima al prossimo "salvatore" dell'industria discografica. Intanto il brano The Pledge chiama all'appello Scott Walker e con la scusa gli chiedo se riuscirò prima o poi a dimenticare per sempre la voce di Anna Oxa. Questo ragazzo probabilmente verrà anche proclamato santo da Papa Ratzinger! Prima prova di santità: Jack dei White Stripes è riuscito a convincerlo per creare insieme dei brani, e lavorare col carattere di Jack non è certo un gioco per ragazzine. Seconda prova: per il miracolo che farà se riuscira a creare un disco diverso dagli ultimi tre, tutti uguali, dei White Stripes. Concludo nel dire che questo disco è solo un'alternativa, come recita il titolo, alla mediocrità di tanti artisti più anziani di lui.