Gueddo666

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Per appassionati di brutal death metal, metallari dell'underground, amanti della musica estrema e tecnica, fan di devourment e disgorge
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LA RECENSIONE

Ritorniamo a Parlare di Ultra Brutal Death Metal.

Questo genere portato avanti da band come Disgorge e Devourment non può certo fare a meno dei Brodequin. Difatti la band, oltre ad essere una delle più rappresentative del sottogenere, è anche una delle migliori. E questo grandissimo album lo conferma indubbiamente. Si sta parlando di un Brutal molto pesante, con una distorsione altissima e un growl marcio all'ennesima potenza.

Il codesto album si può definire per certi versi "simile" ai dischi dei Devourment come 'Molesting The Deacapitated', ma presenta caratteristiche tutte sue. I riff di chitarra spaziano da sfuriate intricatissime a riff compatti più lenti, la melodia è quasi inesistente, e la produzione tenta di far risaltare lo spirito un pò caotico di queste band. Dotati di una tecnica buona, i Brodequin creano un muro di suono con passaggi veramente interessanti, veramente buonissimo il lavoro della batteria, blast beat velocissimi e stacchi da paura. Il cantante bassista ha una voce molto grutturale e continuata, simile a quella dei sopraccitati Devourment. Il nome Brodequin deriva da una macchina da tortura del medioevo, che serviva a fracassare le gambe del torturato. Infatti Jamie Bailey, il cantante e bassista, è laureato in storia e ovviamente appassionato di vicende storiche.

Trattandosi di Brutal Death, ovviamente le liriche di Bailey trattano di torture, inquisizione, stupri,omicidi e smembramenti. L'epoca preferita dei tre è il Medioevo, un epoca buia dove si faceva largo uso di questi metodi malsani e cruenti, basti pensare alla song The Virgin of Nuremburg, forse la migliore dell'album, in cui nell'intro si sente un prete che recita preghiere in latino, mentre dietro si sentono grida agonizzanti di tortura. L'atmosfera marcia di questo album è impareggiabile, nonostante la produzione un pò grezza che comunque rende molto bene l'atmosfera che regna in questo album datato 2000. 10 canzoni di puro "Massacro Sonoro" come usa dire tra noi metallari, di violenza musicale.

I Brodequin sono ormai una realtà del genere, nonostante rimangano nell'underground, sono un simbolo per tutte le band emergenti che suonano lo stesso genere, con questa recensione spero di avergli dato il merito che gli spetta.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Instruments Of Torture' dei Brodequin come un album fondamentale nel panorama Brutal Death Metal. Il disco si distingue per la sua pesantezza estrema, la tecnica precisa e le atmosfere oscure ispirate al Medioevo. La voce growl, le ritmiche veloci e le liriche cruente creano un muro sonoro efficace e coinvolgente. Nonostante la produzione grezza, l'album trasmette con successo l'intensità e l'energia del genere, confermando Brodequin come una band di riferimento nell'underground.

Tracce video

01   Spinning in Agony (02:35)

02   Soothsayer (02:33)

03   Ambrosia (02:01)

04   The Virgin of Nuremburg (03:40)

05   Duke of Exeter (02:30)

06   Infested With Worms (02:41)

07   Burnt in Effegy (02:12)

08   Strappado (02:58)

09   Hollow (01:50)

10   Feast of Flesh (02:02)

Brodequin

Gruppo statunitense di brutal/slam death metal noto per album fondamentali del genere come Instruments Of Torture (2000), Festival Of Death (2001), Methods Of Execution (2004) e per il ritorno con Harbinger Of Woe (2025) dopo uno scioglimento citato nel 2008.
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