Buddy Holly
Buddy Holly

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Voto:

E’ da qualche mese che mi capita di avvertire una lieve e fastidiosa elettricità della pelle tutta, da capo a piedi, ogni volta per minuti e minuti, spesso sotto la doccia o sotto il sole. Eppure a guardarmi non ho niente. Non ho ancora individuato la causa e nemmeno ho indagato, probabilmente sbagliando.
Prima di quest’estate mi capitava solo con “Buddy Holly” di Buddy Holly.

Quando lo pubblicano, le selvagge cavalcate rock ‘n’ roll stanno per essere messe fuorigioco, ma non ci sono ancora barocche ballads da suicidio (per queste chiedere a Orbison) o il wall of sound di Spector; niente insomma di troppo plateale. Dentro ci puoi sentire solo un ridicolo, serio e innamorato ragazzo rivolgersi a una giovane you, a cui chiede amore o di starlo a sentire, addirittura di sposarlo, per poi tutt’al più piangere una valle di lacrime (ringraziando Fats), facendo la fortuna del decennio ancora lì da venire.
Le parole sono sempre caste, spensierate, tipicamente adolescenziali.

Eppure scuote. Scuote molto più di una scopata ferroviaria registrata dal Johnny Burnette Trio.

Perché la musica in nessun disco suo (e in pochi altri fino a oggi) è stata tanto minimale, ridotta all’osso, tanto simile al pulsare del cuore.
La produzione di Petty e il drumming di Allison creano un soffice sound che è un tappeto tex-mex e batte continuo ma morbido, senza interruzioni o cambi, senza mai esplodere davvero e quasi vorresti che lo facesse ogni volta che la voce di Buddy precipita e si impenna schizofrenica, cantando l’innocenza, mentre la chitarra, un po’ sghemba, stride e gli dà man forte. C’è costante in ogni traccia un’energia intensa, ma come repressa in una dialettica oscura, che non si dà pugni nello stomaco e nemmeno si spacca le nocche contro il muro e pare solo riprodurre il “tacito tumulto” della nevrastenia.

Tutto resta lì nel mezzo. Sottopelle.

Forse sto esagerando e sto imponendo impressioni troppo personali, ma è difficile credere che questo disco galleggi semplicemente tra la pudicizia dei versi e una musica che vuole darti l’idea della fregola di un southern boy, a cui non serve molto per vivere, giorno dopo giorno; Everyday.
E’ in questo pezzo tanto abusato da pubblicità e radio, vertice e sintesi dell’intero album, che si può riconoscere l’ambiguità di cui parlo, di quella celesta, sospesa tra il sogno e l’inquietudine, così vicina a una dichiarazione d’amore quanto lo è all’insicurezza che spesso smentisce le sentenze categoriche.

Pure Buddy sembra dirtelo, ieratico e disfatto, senza un sorriso, gli occhi spenti e liberi dall’ingenuità dei suoi occhiali, mentre ti fissa tra i colori del deserto.

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Commenti (VentiSette)

RinaldiACHTUNG
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hail hail rock n roll amico mio
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Dislocation
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Tutto vero, tutto condivisibile, Carlitos. La triade bianca del roccherolle d'antan, lui, Elvis e JL Lewis ha ispirato spesso i giovani bianchi in fregola ancora non in grado di abbeverarsi alle fonti nere del blues e del rhythm'n'blues, e, specie lui e Lewis, l'hanno fatto scarnificando il suono all'osso, pur senza renderlo per forza selvaggio e distorto, anocora non erano i tempi.
Mai si loderà troppo la funzione "educativa" ed esplorativa del nerd di Lubbock, fisicamente non in grado di reggere il confronto con gli altri due déi del r'n'r bianco ma dannatamente semplice da comprendere e da riprodurre, cosa che da generazioni viene fatta.....
Stratocaster (o piano, nel caso di Jerry Lee), basso e batteria bastavano ed avanzavano, e anche se i testi, allora, più espliciti di tanto non potevano essere, bastava poco per infiammare giovani cuori pallidi ed introdurli alle (future) delizie della black music, da cui tutti, loro compresi, avevano appreso tutto, per poi, e giustamente, imbastardirlo col country per renderlo più immediatamente fruibile al loro pubblico di giovani Wasps...
Bella rece, Carlos, 5/5, ça va sans dire...
BËL (02)
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Carlos: Eccomi. Volevo scriverti ma avevo bisogno del mio piccolo spazietto per fare una riflessione.
Io per dirti faccio pure fatica a paragonarlo a Elvis e Lewis in un certo senso. @[hellraiser] dice bene quando parla dei Beatles (che tra l'altro non mi sono mai piaciuti ma è un altro paio di maniche ;-)) riguardo a Buddy. Rispetto agli altri due non ha mai avuto nessun tipo di carica "sovversiva" o provocatoria (ci voleva poco per esserlo all'epoca ok e infatti molto dello scandalo dell'epoca oggi fa sorridere) ed è proprio questa sua caratteristica di essere così "pulito", con dei testi così spesso sdolcinati, mielosi e puri a farmi pensare "c'è del marcio in...Texas". Infatti, magari ti dirò un'eresia, ma personalmente non ho mai trovato Everyday meno malata di una "Dream Baby Dream" dei Suicide. E in generale le sue canzoni mi sembra quasi che si trattengano dal dire semplicemente quello che diranno i Violent Femmes dopo quasi 30 anni ;-) A volte la recensione è limitante per dilungarsi su certe impressioni.
Carlos: Ps: sono uno che odia i paragoni impropri e infatti qui parlo di sentire puramente personale. I paragoni che ho usato li ho messi solo per farti rendere chiare le mie sensazioni.
Carlos: PPS: quando ho scritto "southern boy, a cui non serve molto per vivere" ho pensato agli ultimi versi di Gimme The Car dei Violent Femmes
Dislocation: Caro Carlitos, sono d'accordo con te quando affermi che dietro i versi più "puri" e sdolcinati si può celare una tensione insospettabile, mi è capitato spesso di trovarne in molte canzoni, appunto, insospettabili, ma l'ho sempre considerato un mio punto di vista personale ed a volte anche difficilmente spiegabile ad altri, per cui sono contento che in questo "sentire" siamo in due.... del resto, per spiegarsi bene e con tutti a questi propositi, bisognerebbe scrivere un trattatello di una ventina di pagine, non poi così pratico, no?
Per quanto riguarda i Bitols, che per me sono un punto di riferimento inossidabile, per quanto se ne possa discutere alla fine, volenti o nolenti, si trova sempre un punto di contatto tra quello che ascoltiamo e parte della loro produzione... anche se non ci va, o non lo ammetteremo mai....
Il fatto è, per tornare all'occhialuto nerdissimo del r'n'r, che io l'ho collocato in una immaginaria triade bianca del rock primigenio solo per porlo in un ambito in cui effettivamente fosse comprensibile la sua funzione nel r'n'r stesso... lui, timido, impacciato, quasi, dalla prosa semplice e poco allusiva, Elvis, prima ribelle tutto bacino roteante e poi rassicurante, per famiglie wasp ed infine Lewis, il perversone (a detta della stampa del tempo) che osò sposare una sua cuginetta tredicenne dopo due matrimoni altrettanto "equivoci" e che nei concerti ammiccava pesantemente verso il pubblico femminile.
Ecco, Buddy mai sarebbe riuscito ad esibirsi con tale sfacciataggine, ed il suo r'n'r denso di riferimenti country parve ai più molto più rassicurante di quello dei due colleghi. Solo questo, non avevo l'intenzione di contrappormi ad alcuno dei tuoi giudizi che, al contrario, e come puoi vedere dalle stellette, ho approvato da subito.
Non ultimo mi è piaciuto considerare quanto i tre suddetti abbiano contribuito ad introdurre il pubblico di giovani bianchi alla nerissima musica del diavolo, da cui il terzetto fu così pesantemente influenzato... Che ne dici?
Carlos: Tranquillo ;-) Volevo solo chiacchierare un po' su quello che hai detto, visto che sei stato l'unico a dilungarti un po' sulle tua visione dell'artista, tutto qui. E volevo sapere cosa ne pensavi ti quello che ti ho detto. E mi rincuora ja ja!
Carlos: di*
Dislocation: Se parli di roccherolle Buddy è indiscutibile, no? Stavo pensando come trovarci una liaison coi nostri amati PSB........
Carlos: ;DD
DanyMorrison
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Ti stimo, hai il rock'n'roll nel sangue
BËL (03)
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hjhhjij
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Ah bene Cà, bene. Lui un piccolo mondo a parte nella scena rock'n roll di quegli anni, anche solo l'abusatissima (anche bene) "Everyday" sta li a dimostrarlo, canzone pop perfetta che ha i segni dello standard epocale.
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Hank Monk
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bravo, bella questa. Anche la scelta
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llawyer
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Molto ma molto bella!
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Almotasim
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Bella pagina, una lectio magistralis. Omaggio sentito e doveroso all'artista. Terza recensione di tutto il Deb di (peggy) sue opere. Che strana quella copertina senza gli occhialoni. Che nostalgia delle dichiarazioni evocate da Everyday.
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JonatanCoe
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Pietra miliare. Questo scritto scuote molto più di una scopata ferroviaria! Gran bella pagina ottimo Carlos!
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zappp
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scritto introspettivo, asciutto, compatto e senza fronzoli e fluido.
Sei andato all'essenza dell'essere Holly.
Ottima recensione.
BËL (01)
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hellraiser
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I Beatles dovrebbero fare un monumento a questo ragazzo. Questo per sottolineare l'importanza di quelle poche canzoni. Il Robert Johnson del Pop. Te bravissimo
BËL (03)
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luludia
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si...
BËL (01)
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luludia: soprattutto perché io non mai avrei potuto vedere tutte quelle cose nella musica di buddy...e il bello è proprio questo...
Carlos: Era proprio quello che temevo il presentare una visione troppo personale del disco. Però vedo che hai apprezzato uguale e mi fa piacere. Vuole anche essere un invito a sentire aspetti non considerati, perché spero in fondo che anche altri ci sentano quello che sento io ;)
HOPELESS
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Your heart is drumming, subcomandante.
BËL (01)
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lector
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Però, quel problema alla pelle, curalo!
BËL (01)
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MikiNigagi
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Le mie pare principali: ipocondria legata a sensazioni cutanee, terrore del volo. Quindi pagina piena di feels. Poi minchia, di Carlos nientemeno.
BËL (02)
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MikiNigagi
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Con Buddy Holly ho la coscienza a posto, l'ho celebrato tanto e in tanti modi, che non mi viene niente da dire. Dici già tutto il giusto tu.
BËL (00)
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Bubi
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Che grande!! E lo è diventato che non aveva ancora 23 anni... poi è andata male. Peggy Sue, Peggy Sue, Peggy Peggy Peggy Peggy Sue... scriveva canzoni melodiche ma anche con molto ritmo. Tutte belle. Assoli di chitarra brevi e intensissimi, esattamente come piacciono a me.
BËL (03)
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hellraiser: Ola Bubi, che piacere rivederti tra noi
Bubi: Ciao, hell ho fatto una scappata nel mio sito preferito perché per Buddy Holly ne vale la pena (non solo per lui, fortunatamente). Ricambio il saluto con piacere.
Galensorg
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Il ritorno del buon Carlos dopo quasi 2 anni! Davvero una bellissima pagina, amigo.
BËL (01)
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Johnny b.
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Primo compositore primo cantante a portare gli occhiali escludendo Ray Charles che li portava per ovvi motivi , primo a essere sfruttato commercialmente postumo. Peccato chissà in quante altre cose sarebbe stato primo. Scrivi di più Carlos perché lo fai veramente bene.
BËL (01)
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woodstock
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imasoulman
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algol
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Come scrivere in maniera accattivante e competente, anche in maniera personale, senza liofilizzare i testicoli del povero lettore (anzi). Ci dimostri che è possibile. Grazie.
BËL (01)
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Carlos: Troppo buono.
algol: buono una sega. Io sono l'utente più cattivo del deb :-)
Carlos: :D Lo so che anche tu parteggi per il Lato Oscuro come me.
Dislocation: Dobbiamo andarcene? Volete restare soli?
algol: resta pure, le ammucchiate sono più divertenti
Dislocation: Viziosa. Doccia veloce e arrivo.
Stanlio
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Non conosco molto di Buddy Holly a parte il nome famoso legato alle leggende del R&R (non lapidatemi per questa ignoranza), ma so che nel '78 uscì "The Buddy Holly Story" interpretato da Gary Busey (fondatore/batterista della "The Rubber Banded" ed anche ottimo chitarrista nonchè cantante) come lo si può ben vedere qui con suo figlio Jake e niente se non che di lacune è pieno il mondo e ehm, qui a Venezia ne abbiamo una prova legata alla terraferma...

p.s. due appunti en passant che non vogliono essere delle critiche,
- non ho nemmeno idea di quali siano state "le selvagge cavalcate rock ‘n’ roll (che) stanno per essere messe fuorigioco" e non mi dispiacerebbe saperlo
- "ridicolo, serio" uniti, suona un po' strano

BËL (01)
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Carlos: A me strano suona quello che dici tu. Un esempio di quello che chiedi c'è nella stessa recensione (selvaggio come il Johnny Burnette Trio negli anni '50 non conosco forse nessuno), ammesso tu l'abbia letta davvero a questo punto. E' un dato di fatto il cambiamento nell'approccio al rock che verrà dopo le pubblicazioni di Buddy Holly e che sono anche merito suo (vedi la rivoluzione nel campo pop; cito Orbison e, soprattutto, Spector non a caso). Una persona può essere seria in quello che dice ma risultare ridicola e ti suona strano perché probabilmente non conosci molto la musica di Buddy.
Carlos: e che E' anche merito suo*
Stanlio: bon, vedo che non l'hai presa bene se a te strano suona quello che a me suona un po' strano ma fa niente, a me pare comunque che "le leggendarie cavalcate rock 'n' roll" siano state prodotte dopo il '58.
La spiegazione si ridicolo/strano ci può stare ma non fa che aumentare la stranezza anche se si scambiano i fattori ovvero "Una persona può essere ridicola in quello che dice ma risultare seria"...
Carlos: Sono "selvagge" e non "leggendarie". Ennesima dimostrazione che non te ne frega un cazzo e vuoi, come sempre, dire la tua a ogni costo. E' un dato di fatto invece che un piano incendiario come quello di Jerry Lee Lewis negli anni '60 lo puoi solo sentire solo su un disco live che, tra le altre cose, è SUO (il live ad Amburgo). Qui si parla di rock 'n' roll in senso stretto non di ROCK. La virata pop che si ha negli anni '60 è da vedere (spazza via il rock n roll dei '50 in termini di popolarità) e ho pure fatto esempi e altri utenti nei commenti ne hanno fatti. Non ti chiedo di farmi i tuoi perché onestamente, e lo sai, di discutere seriamente con te non ho nessuna intenzione. Solo in boutade e nel ridicolo (tanto per rimanere in tema) mi viene voglia di farlo, perché semplicemente non ti rispetto e credo pure che la cosa sia reciproca, quindi tanti saluti.
Stanlio: La mia la dico quando mi pare (e non ad ogni costo) stanne certo e se non me ne fregava un cazzo non avrei speso mezzo secondo a dirla.

"di discutere seriamente con te non ho nessuna intenzione" beh immagino che lo stia facendo quindi in maniera ridicola, ehm e si chiude lo strano cerchio del "ridicolo, serio"...

Che tu non mi rispetti l'avevo capito ma la cosa non è reciproca, ciao
sotomayor
sotomayor Divèrs
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Ho una domanda da fare per quello che riguarda proprio l'opera recensita nella specie e che è chiaramente dettata anche da una mia ignoranza de facto. Questo dischetto costituisce una specie di raccolta, è un LP completamente di inediti? Quale fu la sua data di pubblicazione? Sono domande strategiche, nel senso che queste informazioni mi occorrono proprio per recuperare l'opera in questione.
BËL (01)
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Carlos: Inediti sì. 1958.
sotomayor: Trovato. Grazie.
Carlos: Di solito cerco di non inserire dati, forse sbagliando, perché penso che siano sempre un po' robe da Wikipedia, soprattutto se si parla di gente in genere molto conosciuta come lo è Buddy Holly.
sotomayor: No problem. Non era una critica. Ma una domanda dettata: a. Da ignoranza dato che parliamo di un big. b. Dal fatto che oggettivamente molti artisti di quegli anni incidevano una rilevante quantità di singoli. Penso a Elvis, Johnny Cash, ecc. ecc. Siamo negli anni cinquanta, immagino che di conseguenza sia facile imbattersi in una quantità incredibile di raccolte e simili. Ma molto più interessante un LP di inediti. Quindi ottimo.
Carlos: Sì anche perché a mio parere questo è un disco della madonna per l'epoca, soprattutto considerando quello che dici, ed è vero, a proposito di singoli etc..
sotomayor: Salvo intoppi, me lo sparo nel pomeriggio.
Carlos: Mi fa piacere aver incuriosito qualcuno su Buddy ;-)
DanyMorrison: Beh, io l'ho conosciuto con la versione di Words Of Love che hanno fatto i Beatles.
Ma ovviamente se non ci fosse stato Buddy i Beatles non sarebbero mai esistiti.
De...Marga...
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Pudicizia non la leggevo da eoni!! Prima Buddy, poi posti un ascolto degli immensi Camper Van Beethoven: giornatona Carlos. Pagina che è una maraviglia.
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ALFAMA
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Non conosco una nota di Buddy Holly, a parte un video bellissimo ma è altra storia. Cerco e spero di togliermi un'altra fetta di prosciutto dalle orecchie
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imasoulman: ma credo tu conosca tali Beatles e tali Rolling Stones. E le migliaia di nomi a loro collegati. Dunque, senza saperlo, hai ascoltato Buddy Holly
ALFAMA: Rimedierò,ma sai io sono un "Fighetto musicale",snobbo i nomi famosi per cercare cagate sotterranee.
musicanidi
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Grazie a te, lunedì prossimo inizierò ad ascoltarlo.....
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Carlos: Allora magari mi dirai che ne pensi ;-)
Chainsaw
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Ho sempre considerato questo disco perfetto, penso basti così
BËL (02)
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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