Carmen non è proprio più la sfacciata bambina impertinente in piena euforia ormonale di inizio carriera. Eravamo abituati a vedere la cantantessa sul palco, front woman della sua rock band, imbracciare con energia la sua chitarra per i riff grintosissimi che rivestivano le sue canzoni e oggi facciamo un po’ fatica a riconoscerla con un filo di trucco, la gonna e un poco di tacco, nella splendida fotografia del concerto del 15 luglio scorso nell’anfiteatro greco di Taormina, quando in una irripetibile serata magica si è fatta accompagnare dai 50 musicisti dell’orchestra sinfonica dei teatro Vittorio Emanuele di Messina e dal suo gruppo.
Carmen Consoli ora aspira a diventare una signora della musica italiana e canta con grande padronanza i suoi successi, veri ultrasuoni del nuovo millennio che arrivano direttamente dall’anima. È la più sicura certezza della canzone italiana, "L’anfiteatro e la bambina impertinente" è il punto di arrivo e di partenza per una carriera che si annuncia fulgida e ricca di soddisfazioni, la sua lingua a sonagli ormai è un marchio di garanzia ed anche le sue canzoni più cattive qui sembrano nuove, acusticamente perfette, eleganti e raffinate. Per noi che l’amiamo da quando faceva gli autografi con i cuoricini… piccole donne crescono.