Quante volte lo abbiamo visto, tra i dischi polverosi di una fiera, tra quelli ordinati di un'amica, a volte anche incorniciato in qualche locale e appeso alla parete.
Il musetto del gatto Telemaco che con i suoi occhi scruta chi lo osserva, dietro di lui l'amica Carole. "Tapestry", che disco. Uno di quei pochi album che universalmente arricchiscono le discoteche in giro per ogni angolo di mondo. 18 Giugno 1971, primo concerto in assoluto di Carole King, essenziale e semplice come la sua musica fatta di tante note al pianoforte, pochi altri strumenti. Un live alla Carnegie Hall tutto esaurito all'epoca, ascoltato oggi con il giusto morale è molto intimistico con le sue canzoni che si snodano tra i classici scritti con il marito Gerry Goffin nei '60 e i brani dei due lp solisti, con il disco del '71 a dare il maggior contributo. L'attacco al batticuore di "I Feel the Earth Move", l'avvolgente "Child of Mine" alla classica già allora "It's Too Late" fino al duetto con James Taylor per una "You've got a Friend" di struggente bellezza.
Un'epoca diversa, fatta di tante parole e tante speranze la New York di inizio anni '70; Carole King, Joni Mitchell hanno cantato e raccontato bene il passaggio tra due decenni molto diversi tra loro ponendo spesso al centro della loro musica la propria vita, il proprio essere donna. Lo si assapora tutto il profumo di quegli anni particolari, di cambiamento per un decennio che sarà molto contraddittorio e per molti aspetti difficile..."looking out in the morning rain, i used to feel so inspired, and when i knew i had a face to another day, Lord it made me feel so tired..."