Copertina di Charles Manson Lie: The Love and Terror Cult
Luca-LJ

• Voto:

Per appassionati di musica psichedelica, collezionisti di album controversi, critici musicali e curiosi della figura di charles manson.
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LA RECENSIONE

Dopo essersi macchiato della strage di Bel Air, Charles Manson, non pago evidentemente, decide di ammazzare anche la musica.

Il primo pezzo in realtà è gradevole, ricorda vagamente, nelle atmosfere e nel modo di cantare (nonchè nel timbro vocale) Israel Kamakawiwo'ole. Niente di speciale, ma secondo me può andare, soprattutto considerato il fatto che il nostro si sta accompagnando solo con una chitarra acustica.
Il secondo pezzo sembra un qualcosa dei Doors fuso con Bob Dylan. Qui ci sono anche le percussioni tra l'altro! Il terzo pezzo assomiglia molto al secondo ma è molto più psichedelico, e soprattutto convince meno (ad un certo punto posso affermare tranquillamente che quel che si ode è solo rumore). Il quarto pezzo? Troppo lento e dispersivo, noiosissimo! E con la chitarra non ci sa fare secondo me.

Manson più che cantare parla, e si limita solo in alcuni punti ad accennare una melodia (che a volte è anche molto bella eh! Ma deve parlare di meno e cantare di più!). Il quinto pezzo è un giro di accordi alla Weezer su cui Manson emette le solite lagne. Anche questo brano dura pochissimo.
Il sesto pezzo si distingue per dei fraseggi di chitarra che, se non altro, dimostrano una volontà di fare della buona musica (no, perchè uno potrebbe anche pensare che Manson faccia volontariamente della pessima musica, che ne sai!). Il settimo pezzo inizia con una donna (con un riverbero alla voce) che canta una ninna nanna. Tutto ciò serve ad introdurre Manson che canta una specie di Obladì Obladà meno ritmata (ok, lo sappiamo tutti che amava i Beatles alla FOLLIA, perchè dovremmo stupirci?). Ad un certo punto nel ritornello si sovrappone pure una doppia voce! Va bè, io direi di fermarci qui!

Sono 14 canzoni in tutto, e tutte molto simili fra loro, con i loro tentativi psichedelici e le loro influenze country. Il problema più grosso del disco è il livello della registrazione! Lo so che il tizio stava in carcere, però io sto valutando il livello del risultato e non la validità di Manson come musicista. Prima ho fatto un lungo elenco di difetti ma, anche se può sembrare strano, se non fosse stato per il bassissimo livello della registrazione, avrei potuto anche dargli la sufficienza. I pezzi non sono chissà che genialata, però alcuni sono particolari, e la melodia del cantato a volte è anche molto interessante. Però ci sono troppi pezzi in cui è indeciso se cantare o parlare. E poi alla fine le canzoni, anche se alcune si distinguono per qualche trovata, sono più o meno tutte simili. L'"orchestrazione" è povera! Il suono è sempre debole e confuso, sempre vuoto. E poi in alcuni momenti la sua voce è insopportabile. In realtà meritava un voto fra il 2 e il 3, ma mi sono deciso per il 2 piuttosto che per il 3 perchè la registrazione è davvero troppo scarsa!

CONCLUSIONE: Mi aspettavo un pazzo omicida con la chitarra che parla del demonio col sangue alla bocca e che incita al sesso con animali e invece mi ritrovo un hippie strafatto che non sa suonare bene la chitarra! Non voglio essere però troppo duro, perciò riassumo brevemente le poche cose buone del disco: nei rari momenti melodici il cantato offre delle buone prove (a parte dei frammenti di lagna insopportabile), i momenti psichedelici sono abbastanza coinvolgenti e... basta.

Il resto è insignificante. Però ho letto da qualche parte che a Neil Young piace molto questo disco, mah...

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album di Charles Manson evidenziando una produzione povera e un'esecuzione musicale incerta. Nonostante alcune buone intuizioni melodiche e influenze psichedeliche, la qualità complessiva è penalizzata da una registrazione scadente e da uno stile vocale più parlato che cantato. L'album risulta ripetitivo e poco coinvolgente, con una strumentazione minima e poco curata.

Tracce testi video

01   Look at Your Game Girl (02:07)

03   Mechanical Man (03:21)

04   People Say I'm No Good (03:24)

05   Home Is Where You're Happy (01:33)

06   Arkansas / I'll Never Say Never to Always (03:43)

07   Garbage Dump (02:41)

08   Don't Do Anything Illegal (03:04)

09   Sick City (01:39)

10   Cease to Exist (02:18)

11   Big Iron Door (01:16)

12   I Once Knew a Man (02:39)

13   Eyes of a Dreamer (02:33)

Charles Manson

Charles Manson (1934–2017) è stato un criminale e leader di setta statunitense, condannato per gli omicidi del 1969 commessi dai suoi seguaci. Parallelamente registrò canzoni folk/psichedeliche; il suo album più noto, Lie: The Love and Terror Cult, uscì nel 1970.
02 Recensioni

Altre recensioni

Di  Alvo23

 L'opener, "Look At Your Game, Girl", è in realtà una bella canzone... una malinconia inaspettata e sincera.

 Il ragazzo, checché se ne dica, aveva dei numeri... entrambi persone con due facce, spesso vediamo solo il lato più oscuro e sensazionalistico.