Copertina di Chick Corea Rendezvous in New York
Hal

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Per appassionati di jazz, fan di chick corea, amanti della musica live, collezionisti e curiosi del jazz moderno.
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LA RECENSIONE

I’m not getting older, I’m getting better. Se è vero che la dimensione live è quella ideale della musica jazz, è pur vero che un’altra sua componente essenziale è l’alchimia fra i musicisti. Ho dovuto rimuovere dalla memoria decine di concerti in cui i musicisti suonavano solo perché dovevano farlo. Svogliati, stanchi, noiosi e annoiati. Fortunatamente l’atmosfera che si respira in questo doppio album live è un’altra, perché si percepisce chiaramente che Chick & Company si sono davvero divertiti a suonare al blue note di New York. Le risate, gli applausi, l’entusiasmo del pubblico ne sono una conferma.

L’album è veramente sentito dall’inizio alla fine. A tratti esaltante. Forse la scintilla che ha acceso l’entusiasmo dei protagonisti del disco è stata la ragione stessa della loro presenza al blue note di NY: una festa. Il disco, infatti, altro non è che la testimonianza di una sessione di concerti organizzati per festeggiare e celebrare i sessant’anni di Chick Corea, sessant’anni per lo più coincidenti con una parte importante della storia del jazz. L’elenco degli invitati è lunghissimo e comprende alcuni mostri sacri del jazz recente e passato. Vi sono, infatti, Bobby McFerrin, Steve Gadd, Roy Haynes , Miroslav Vitous , Joshua Redman , Gary Burton , Gonzalo Rubalcaba, Terence Blanchard, John Patitucci, Michael Brecker, Eddie Gomez ecc. Insomma una specie di Dream Team del jazz riunito per divertirsi e divertire. Descrivere l’intero album senza essere prolissi è impossibile.

Certamente pregevolissimi risultano essere i tre duetti con Bobby McFerrin (Armando’s rumba, Blue monk e Concierto de Aranjuez), che valgono da soli il prezzo del doppio cd. Ma come non citare Crystal Silence con Gary Burton, oppure la destrutturazione di Autumn Leaves con l’Akoustic Band, o il Concierto de Aranjuez con Gonzalo Rubalcaba o ancora l’omaggio a Bud Powell con Joshua Redman, Roy Haynes, Terence Blanchard e Christian McBride. Insomma è inutile sprecare troppe parole. È un disco straordinario. Punto e basta.

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Riassunto del Bot

La recensione elogia 'Rendezvous in New York' come una vera festa del jazz, dove si respira divertimento e passione. Celebrando il sessantesimo compleanno di Chick Corea, l'album live riunisce grandi nomi del jazz per creare momenti indimenticabili, tra duetti emozionanti e performance collettive spettacolari. Una testimonianza vibrante della magia che solo la musica dal vivo e l'intesa tra musicisti possono generare.

Tracce

01   Armando's Rhumba (feat. Bobby Mcferrin) (04:58)

02   Blue Monk (feat. Bobby Mcferrin) (05:34)

03   Concierto De Aranjuez / Spain (feat. Bobby Mcferrin) (08:14)

04   Matrix (feat. Roy Haynes, Miroslav Vitous) (10:47)

05   Tempus Fugit (feat. Roy Haynes, Joshua Redman, Terence Blanchard, Christian Mcbride) (16:10)

06   Crystal Silence (feat. Gary Burton) (10:01)

07   Bessie's Blues (feat. Dave Weckl, John Patitucci) (08:37)

Chick Corea

Armando Anthony "Chick" Corea (1941–2021) è stato pianista, tastierista, compositore e bandleader statunitense, figura centrale del jazz moderno e della jazz fusion. Ha collaborato con Miles Davis nel periodo elettrico, fondato i Return to Forever e alternato progetti acustici e elettrici spaziando tra jazz, latin e influenze classiche.
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