Copertina di Cloud Cult Advice from the Happy Hippopotamus
stargazer

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Per amanti dell'indie rock, appassionati di musica alternativa, chi cerca album emozionali e concept profondi, fan di cloud cult e craig minowa
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LA RECENSIONE

Perdere un figlio di pochi mesi è una delle cose più dolorose che possono capitare nella vita (e ne abbiamo una conferma dalla cronaca oggi, ADDIO TOMMY). Perderlo per motivi inspiegabili è ancora peggio. E divorziare subito dopo ti disintegra psicologicamente.

Penso che poche persone abbiano avuto la forza di uscire da questa situazione in modo positivo; tra queste c'è Craig Minowa, di Minneapolis, fondatore di una comunità no-profit di stampo ambientalista e fondatore, chitarrista e cantante dei Cloud Cult. A 2 anni dalle tristi vicende che lo hanno colpito, Craig pubblica questo bellissimo "Advice from the Happy Hippopotamus". L'album è composto da 22 bellissime canzoni, che esplorano l'indie rock in ogni suo aspetto, in cui è sottesa sempre una vena malinconica. Ma l'album è anche un concept sull'infanzia e sulla morte, nei cui testi si arriva a concetti filosofici sulla vita. Difficile descrivere tutte le perle di questo album, perciò citerò le migliori a parere di chi scrive.

L'inizio è straordinario: "Intro" è una delle migliori introduzioni strumentali che abbia sentito: per tutto il brano c'è un'alternanza di violini, computer music e chitarre che formano una base su cui continua la bellissima ballata pop "Living on the Outside of Your Skin". "Happy Hippo" richiama i Chemical Brother, ma presenta una citazione di Neil Young nel ritornello; infatti sentiamo Craig cantare: "Hey, hey, my, my, you best learn to live while you're alive/ Is better to burn out than to fade away, my, my, hey, hey". "What comes at the end" è un'altra ballata pop con una lunga intro di chitarra e batteria, mentre "Transistor Radio" è suonata solo con una chitarra acustica e parla di Craig che trova ciò che gli vuole mostrare il nonno parlandogli attraverso una radio transistor. "Car Wash" è cantata da una donna e ricorda come sonorità PJ Harvey.

Nel finale dell'album si segnalano la cavalcata elettrica "Can't Stop the Journey Now", la simil-country "Lucky Today" e propio alla fine la bellissima "Bobby's Spacesuit". Consigliato a chi vuole passare un'ora con un album che non stanca per la varietà delle sue canzoni.

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Riassunto del Bot

Advice from the Happy Hippopotamus di Cloud Cult è un album ricco di emozioni e malinconia, nato dal dolore per la perdita di un figlio. Craig Minowa trasforma un'esperienza tragica in un concept album che esplora temi esistenziali con sonorità indie rock variegate e delicate. Le canzoni spaziano dal pop malinconico a ballate acustiche, offrendo un'esperienza intensa e mai noiosa.

Tracce testi

01   Intro (03:03)

02   Living on the Outside of Your Skin (03:06)

03   Happy Hippo (02:40)

04   What Comes at the End (03:57)

05   You Got Your Bones to Make a Beat (03:01)

06   [untitled] (00:26)

08   Transistor Radio (04:08)

09   What It Feels Like to Be Alive (00:51)

10   Moving to Canada (03:06)

Leggi il testo

11   Start New (01:43)

12   Car Crash (02:55)

13   Light at the End of the Tunnel (02:45)

14   Million Things (02:36)

15   Can't Stop the Jouney Now (03:24)

16   Clip-Clop (02:30)

17   Training Wheels (04:04)

18   We Made Up Your Mind for You (02:23)

19   That Man Jumped Out the Window (03:46)

20   [silence] (00:31)

22   [silence] (01:04)

23   Rockwell (04:20)

24   [silence] (00:31)

25   Bobby's Spacesuit (03:02)

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Cloud Cult

Cloud Cult è una band indie/alternative di Minneapolis guidata da Craig Minowa. Nota per i suoi concept album emotivi e per l’impegno ambientalista, intreccia elettronica e acustica, cori e archi, affrontando temi come perdita, infanzia e spiritualità.
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