La disponibilità e presenza di Jaki Liebezeit nel dispensare il ritmo cardiaco del cosmo in svariati progetti è viva più che mai nei tre lavori di questo ensemble dove una discoteca armonica elargisce scariche per ancheggiamenti cerebrali di una musica che con la sua ripetitività siderale ci culla in un agitato ipnotismo attivo.

Il KO inflittoci con l'aggiunta del bonus di un secondo CD dal vivo converte definitivamente i nostri padiglioni auditivi ad una palestra ritmica che ci riporta a gustare la retta via dell'essere "pari e dispari" contemporaneamente, per poi lasciare il duale a favore di lidi impalpabili di un piacere elettronico sorprendente nella sua freschezza eclettica.

Più che un superbo "riscaldamento" i primi due dischi risultano magnanimi nel non palesare manifesta superiorità al primo colpo. Jaki Liebezeit drums, Boris Polonski synthesizer, Dirk Herweg strings poi evolvono facendo piazza pulita con questo terzo lavoro (uscito in 3000 copie il CD) dove senza remore sbracano definitivamente in una balera psycho underground dinamica che con i suoi pezzi allungati ci cucina su una graticola futuristica che è tutto meno che campata in aria.

Il peso concreto delle composizioni lo si può testare con la performance dal vivo che cancella dubbi di freddezze meccanico elettroniche col suo ardore "monotono" coinvolgente.

Sospensione e estraniamento, pur restando sempre presenti, spostano l'ascolto in una landa dove l'attenzione richiesta va a braccetto col piacere sopraffino di una proiezione d'assenza cercata e provocata in tutti. La catarsi inflitta da un perpetuum mobile delle percussioni di Jaki ci sospende in meraviglie oggettive.

La resa è tangibile dal sudore scaturito dai nostri corpi sottili che nel frattempo si erano mossi in assenza di pensiero, travolti da una scintillante palla stroboscopica che flesha momenti felici di un vivido alienarsi dalla "fiction" che ci circonda.

Firmiamo senza remore la cambiale per fare parte di questo club di "casinari".

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