Copertina di Cocteau Twins Lullabies
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Per appassionati di dark wave, musica alternativa anni '80 e collezionisti di vinili indipendenti
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LA RECENSIONE

Nei primi anni Ottanta, a far crescere il neonato movimento dark wave (non solo musicale, ma anche letterale e comunque culturale in genere) contribuirono non poche band.

La 4AD, etichetta indipendente che ha sfornato le migliori produzioni gothic in assoluto (Bauhaus, Cindytalk, Dead Can Dance, tra i più noti), mise sul mercato l'EP di una band pressoché sconosciuta, i Cocteau Twins, supporto dei Birthday Party del primo Nick Cave. La band, che traeva il suo nome da una canzone dei conterranei Simple Minds, era formata da un chitarrista/compositore, Robin Guthrie, un bassista, Will Heggie e una cantante, Elizabeth Fraser. I tre si presentarono al pubblico con un'opera angosciante della breve durata di un quarto d'ora, composta da appena tre canzoni: "Feathers-Oar-Blades", "Alas Dies Laughing" e "It's All But An Ark Lark", quest'ultima contenente il verso che dà il nome all'intero lavoro, "Lullabies".

Il lato A del 7" si apre con uno stile post-punk standard, "Feathers-Oar-Blades", e si chiude con il terrorifico racconto di Alas, che muore ridendo, cadenzato da un basso vibrante e una batteria sintetica che detta un ritmo quasi indefinito. La voce irritante della cantante che ripete ossessivamente i pochi versi di cui è composta la canzone.
"It's All But An Ark Lark" comprende l'intero lato B del disco. Un pezzo di poco più di otto minuti, complesso, in perfetto stile "Garlands", l'album che seguirà "Lullabies" nel 1982; una filastrocca, una nenia tetra, incomprensibile, con la voce di Fraser che si sovrappone a se stessa tra interminabili riverberi.

A questo primo EP sarebbe dovuta seguire la pubblicazione del primo singolo estratto da "Garlands", intitolato "Wax And Wane" e accompagnato da una B-Side che in pochi (e fortunatamente sono tra quei pochi) sono riusciti a gustare in tutta la sua tetra bellezza: "Speak No Evil". La 4AD, per motivi ignoti, decise di immettere nel mercato solo il disco, senza singolo di lancio e di conseguenza quel pezzo è rimasto negli archivi della casa discografica e pubblicato in seguito come bonus-track della prima versione su CD del disco e poi dai fans su disparati bootleg.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'EP d'esordio dei Cocteau Twins, Lullabies, uscito nei primi anni '80 sotto l'etichetta 4AD. L'opera, composta da tre tracce cupe e sperimentali, segna l'inizio della band nel movimento dark wave, con un sound caratterizzato da atmosfere angoscianti e la voce unica di Elizabeth Fraser. Il testo approfondisce le singole tracce e le scelte di pubblicazione della casa discografica. Il giudizio complessivo è positivo, sottolineando l'importanza storica dell'EP.

Tracce testi

01   Feathers-Oar-Blades (04:30)

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02   Alas Dies Laughing (03:39)

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03   It's All but an Ark Lark (08:04)

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Cocteau Twins

Cocteau Twins è un gruppo scozzese associato alla 4AD, noto per chitarre pesantemente effettate e per lo stile vocale di Elizabeth Fraser spesso basato su fonemi e glossolalia. Nelle recensioni vengono descritti come fondamentali per la definizione del dream pop, con radici dark/post-punk nei primi lavori e una progressiva apertura verso forme più “digeribili” e pop negli anni successivi.
24 Recensioni