Copertina di Coke Bust Confined
Rainbow Rising

• Voto:

Per appassionati di hardcore punk, fan di musica veloce e intensa, amanti del punk underground e live energici
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LA RECENSIONE

Non c'è nulla da fare, lo stato di salute di un gruppo lo si vede solo ed esclusivamente sul palco.

Scoperti per puro caso durante la tre giorni per la chiusura estiva della Foa Boccaccio, attivissimo centro sociale monzese, i Coke Bust propongono un granitico hardcore senza fronzoli, come nella migliore tradizione del genere. Resisi, durante quella calda serata di luglio, protagonisti di una performance di livello, i quattro di Washington DC, qui alla seconda prova sulla lunga distanza, si rivelano essere un gruppo valido tanto dal vivo quanto in studio. Se a Monza durante quei quaranta minuti a disposizione si era davvero scatenato l'inferno, con un pogo costante e partecipe, e un cantante costantemente intento a coinvolgere un pubblico già di suo su di giri, la prova su vinile lascia davvero stupiti.

Nonostante questo "Confined" sia a tutti gli effetti un album, la durata è infatti minima, visto che ogni canzone dura a stento un minuto. Quello che di primo acchito potrebbe apparire come un limite si mostra invece essere un pregio, con il gruppo che riesce di volta in volta ad unire testi di un certo peso, naturalmente schietti e senza troppi giri di parole, ad un hardcore grezzo ma chirurgico nella sua precisione, con brani che, nonostante la brevissima durata, riescono comunque ad essere distinguibili gli uni dagli altri, tasselli di un puzzle credibile e degno di nota anche dopo molteplici ascolti. Canzoni suonate a velocità supersonica, sezione ritmica a mo' di martello pneumatico, chitarre taglienti ed una voce abrasiva, questa è la formula, ormai non più originalissima ma che, almeno in questo caso, centra l'obiettivo.

"Iron Spiral", "Nothing to Offer" e "Sent in Circles" sono i biglietti da visita di una formazione solida e determinata, da seguire con attenzione. Al prossimo passaggio in Italia non fateveli scappare. 

1. Iron Spiral2. Neutralized 3. Identity Destruction 4. Sent in Circles5. Innocence Complex6. Red Line7. Confined8. Nothing to Offer9. Stockholm Syndrome
Coke Bust: Nick Tape, voceJames Willett, chitarreDaniel Jubert, basso e voceChris Moore, batteria

 

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la potenza e l'efficacia dell'album 'Confined' dei Coke Bust, una band hardcore di Washington DC. Nonostante la brevità dei brani, l'album si distingue per energia, testi diretti e performance precise. La band è apprezzata sia dal vivo che in studio, con brani diversi e coinvolgenti. La performance live a Monza è descritta come travolgente, con un cantante molto energico e un pubblico partecipe. Un disco da seguire con attenzione e da ascoltare più volte.

Tracce

01   Iron Spiral (00:56)

02   Neutralized (01:02)

03   Identity Destruction (00:43)

04   Sent In Circles (01:15)

05   Innocence Complex (00:38)

06   Red Line (01:20)

07   Confined (00:57)

08   Nothing To Offer (01:12)

09   Stockholm Syndrome (00:55)

Coke Bust

Gruppo hardcore punk di Washington DC. Recensito su DeBaser per l'album Confined. Lineup citata nella recensione: Nick Tape (voce), James Willett (chitarre), Daniel Jubert (basso e voce), Chris Moore (batteria).
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