Copertina di Colin Newman A-Z
egebamyasi

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Per appassionati di post-punk, elettronica sperimentale e fan dei wire
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LA RECENSIONE

Terminata l'avventura con i Wire, Colin Newman esordisce come solista nel 1980 con "A-Z", sotto la produzione di Mike Thorne. Un lavoro straordinario, che prosegue sulla strada segnata dai Wire con "154", esasperandone se possibile ancor di più il fattore nevrastenico.

"A-Z" è infatti un mirabolante affresco del modernismo, un recipiente colmo di paure ed ansie per un futuro incerto e pericoloso, carico di una tensione emotiva spesso prossima al collasso, ricco di spunti dannatamente affascinanti. Oscuro, claustrofobico, schizoide, proiettato in meandri grigi come il cemento, alto e imponente come un grattacielo che aleggia spietato sulle nostre teste pensanti, quasi a sfidare l'azzurro. Crocevia di vie troppo trafficate, alienato come un passante troppo inconsapevole, alienante come un'automobile troppo consapevole.
Veloce come un treno che sfida il tempo, glaciale come l'acciaio desolato dei suoi binari, vene immobili di un mosaico invisibile. Grida aiuto e disperazione la voce di Newman, straordinariamente adatta a rappresentare questo vortice di solitudine, quasi atonale, viene resa androgina dall'elettronica, padrona del disco assieme ai tic della batteria, incostante e cerebrale.

I 14 pezzi disegnano, ognuno a modo suo, uno straordinario viaggio tecnologico, in un incubo aberrante e distruttivo, futurista e maledettamante drammatico.
Squarci di synth, frasi violente di chitarra trattata, tastiere stranianti portano l'ascoltatore nel territorio che voleva l'autore: il caos.
Chi ama i Wire non può non apprezzare questo disco, degno di essere ricordato come un capolavoro.
Voleva spaventare, disturbare, deturpare: ci riuscì, e per questo sparì in fretta.

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Riassunto del Bot

Colin Newman, ex membro dei Wire, esordisce come solista nel 1980 con l'album "A-Z", un lavoro emotivamente intenso e composito. Il disco è un affresco claustrofobico e moderno, ricco di tensioni e inquietudini. La componente elettronica e la voce androgina delineano un viaggio sonoro nel caos e nell'alienazione. Un capolavoro destinato agli amanti del post-punk e delle atmosfere oscure.

Tracce video

01   I've Waited Ages (05:05)

02   & Jury (02:47)

03   Alone (03:57)

04   Order for Order (02:44)

05   Image (04:18)

06   Life on Deck (03:12)

07   Troisieme (04:09)

08   S-S-S-Star Eyes (02:10)

09   Seconds to Last (07:08)

10   Inventory (02:11)

11   But No (03:06)

13   The Classic Remains (03:52)

14   Alone on Piano (01:56)

15   This Picture (03:31)

16   Not Me (02:39)

17   Don't Bring Reminders (02:22)

Colin Newman

Colin Newman is an English musician, singer-songwriter and a founding member and lead singer of the post-punk band Wire. He has released solo albums including A-Z (1980) and Commercial Suicide (1986).
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