Copertina di Crass Christ The Album
andre86

• Voto:

Per appassionati di punk, anarcho punk, musica alternativa e critica sociale, fan di musica hardcore e underground
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LA RECENSIONE

Oggi volevo fare la recensione di uno dei gruppi più intransigenti del punk in generale che si schierarono contro gruppi più importanti dell'epoca come Sex Pistols e Clash che il cantante dei Crass definì burattini e promotori del music business che portò a fondare la loro casa discografica, la Crass Records per produrre i propri album. I Crass col loro nichilismo daranno le basi al crust punk e ai pesi massimi deldel grindcore Napalm Death che con la canzone "Crucifix of Possessions" tratta dalla loro demo del 1983 Kak contribuirono proprio alla compilation del 1984 della Crass Records Bullshit Detector Volume 3. Inoltre i Crass si esibirono nella loro breve carriera al centro sociale Virus di Milano e in altri centri sociali d'Europa sempre con la bandiera dell'Anarchia esposta a affermare la lontananza da qualunque ingiustizia e dal music business... I Crass quindi diventarono uno dei più importanti gruppi hardcore punk / anarcho punk dei primi anni '80

Ora passo a recensire l'album che è composto da ben due cd, il primo cd è intermamente in studio ed è stato registrato tra il luglio 1981 e il febbraio 1982 ai Southern Studios di Londra, è composto da quindici canzoni. Il secondo cd è live ed è stato registrato al 100 Club di Londra il 9 giugno 1981, qui ci sono adirittura venticinque canzoni, che riprendono il massacro cominciato nel primo cd. Tutti e due cd raggiungono la durata di ben 95 minuti, che sono quasi un record per un disco punk.

Le caratteristiche principali che qusi tutte le canzoni incominciano con spezzoni di programmi televisivi, telegiornali e da qui incominciano le critiche al sistema in ogni sua parte o hanno testi demenziali o blasfemi che causarono non pochi problemi al gruppo. Tutte le canzoni sono proiettili che prendono improvvisamante velocità raggiungendo a volte limiti con la cacofonia o direi quasi col grindcore...

Penso che i gruppi come i Crass che con loro idee si scagliavano contro tutto e tutti non guardando in faccia in nessuno ma andando sempre avanti per le loro idee se ne trovano ben pochi. Quanto sarebbe meglio il mondo senza music business e altre ingiustizie varie....

Un saluto a tutti... prossima rece sarà meglio.... ve lo prometto....  

''WE ARE CRASS NOT CLASH'' 


LINEUP:

STEVE IGNORANT - voce
JOY DE VIVRE - voce
PEEVE LIBIDO - voce
PHIL FREE - chitarra solista
SRI HARI NANA B.A  - sitar
SYBIL RIGHT - basso
ELVIS RIMBAUD - batteria
G. SUS - nastri

PS: Oggi ci sono ragazzini che considerano alternativi perché ascoltano Tokio Hotel, Vasco, Ligabue, Finley, Green Day  e altra spazzatura varia... questa mia recensione è un invito ad aprire gli occhi e guadare oltre questi pseudocantanti/pseudogruppi da MTV...  la musica vera non è questa....

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Riassunto del Bot

La recensione celebra i Crass come uno dei gruppi più intransigenti e influenti dell'anarcho punk anni '80, evidenziando il doppio album 'Christ The Album' con brani in studio e live ricchi di critica sociale. Il disco, lungo e intenso, è descritto come un lavoro unico che ha ispirato importanti generi punk successivi. L'autore sottolinea la distanza del gruppo dal music business e il valore della loro musica autentica e ribelle.

Tracce testi video

01   Have a Nice Day (02:44)

02   Mother Love (02:52)

03   Nineteen Eighty Bore (04:09)

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04   I Know There Is Love (02:47)

05   Beg Your Pardon (03:07)

06   Birth Control 'n' Rock 'n' Roll (02:59)

07   Reality Whitewash (03:28)

08   It's the Greatest Working Class Rip-off (03:21)

09   Deadhead (02:16)

10   You Can Be Who? (03:01)

11   Buy Now Pay as You Go (02:22)

12   Rival Tribal Revel Rebel, Part 2 (03:09)

14   Sentiment (White Feathers) (03:36)

15   Major General Despair (04:34)

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Crass

Crass è un collettivo anarcho‑punk inglese fondato nel 1977 in Essex, noto per l’etica DIY, i testi politici, la gestione dell’etichetta Crass Records e un impatto determinante sulla scena punk dei primi anni ’80.
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