Copertina di Dan Hill Longer Fuse
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Per amanti della musica pop romantica anni '70, ascoltatori nostalgici e curiosi sulle radici delle ballad sentimentali.
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LA RECENSIONE

Se qualcuno ha memoria del buon Dan Hill è proprio per questo disco del 1977 che trainato dal singolo «Sometimes When We Touch» fece capolino anche in Italia: una canzone strappacuore (o strappa-mutande, dipende dalle circostanze) con un’appropriata enfasi di testo e musica, che immagino sia stata la ragione del mio acquisto in quei tempi

Per il resto, un album di “onesto cantautorato”, orchestrato senza particolare originalità – ma con un bel contributo di Bobby Ogdin alle tastiere – che soffre però di una certa verbosità espositiva: canzoni che parlano d’amore, scritte con accento sincero, di un amore sempre tormentato, evocato o rimpianto che però solo in quella già citata centrano davvero una frase - un ritornello vorrei dire - che ti entri in testa e sappia emozionarti.

Altre volte – la maggior parte – le liriche non riescono a fare sintesi e si dilungano più del necessario “a spiegare e a raccontare” i sentimenti, quasi che invece di una canzone fosse la pagina di un diario delle sue pene d’amore. E allora metterei come pezzo “second best” la breve ed essenziale «You Are All I See», mentre – nonostante il supporto dei testi nel folder interno - ho trovato particolarmente “faticose” da ascoltare la title track e la conclusiva «Still Not Used To».

Insomma, un album non certo indispensabile per di più con una copertina da dimenticare e lui - canadese dell’Ontario (un vivaio che qualche anno prima, e su tutt’altra scala di valore, aveva espresso gente come Neil Young, Robbie Robertson e anche Bruce Cockburn) – è autore dignitoso, ma circoscritto alla categoria del “sentimentalismo melodrammatico” che in questo genere alla Celine Dion troverà ancora qualche pezzo da classifica nel corso della sua carriera. Quanto a LONGER FUSE (traduzione: una miccia più lunga, chissà a cosa si riferiva!) tanto vale invece ascoltarsi in rete il pezzo “buono” … all’occorrenza.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Longer Fuse' di Dan Hill, sottolineando come il disco sia ricordato quasi esclusivamente per il singolo 'Sometimes When We Touch'. Il resto dell'album viene giudicato onesto ma troppo prolisso e privo di originalità, penalizzato da testi verbosi e canzoni poco incisive. Un disco d'amore che non lascia il segno, destinato a chi cerca il sentimentalismo più semplice.

Dan Hill

Cantautore canadese nato negli anni '50, noto soprattutto per il singolo "Sometimes When We Touch" (1977). Attivo dagli anni '70, ha pubblicato album e raccolte in ambito adult contemporary e soft rock.
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