Come non dare spazio, alla "perla" della recente discografia dell'amato Dave.
Si tratta di un disco pubblicato nel settembre del 2003 a nome del solo Dave Matthews, senza la collaborazione dei fidati compagni della band; e forse proprio per questo rappresenta un album a sè, rispetto alla precedente produzione.
La dylaniana "Gravedigger" da ascoltare mille e mille volte, con la voce del nostro sostenuta dalla sola chitarra e con un rialzo finale da capogiro.
E ancora le classiche dal suono inconfondibile "Save Me" e "Stay Or Leave", con "An' Another Thing" che con la sua stravagante fragilità cullerà le nostre malinconiche visioni notturne. Per finire in un crescendo dirompente affidato a "Too High" arrangiata con pompose orchestrazioni finali.
No! Non ne avrò mai abbastanza!
Quest'album è la porta ideale per entrare nel mondo di Dave Matthews e tornare a sognare per qualche minuto il gusto della brezza a bordo di una decapottabile in corsa su un qualche lungo ponte americano.