Copertina di David Pajo Pajo
Merkful

• Voto:

Per appassionati di musica acustica, folk alternativo, indie, cantautori, fan della scena underground e chi cerca atmosfere intime e nostalgiche.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Sono pochi i musicisti che possono vantare l'esperienza, l'abilità e il carisma di David Pajo (Louisville, Kentucky, 1968). Per chi non l'avesse mai sentito nominare, è stato componente di gruppettini del calibro di Slint, Tortoise, The For Carnation, Zwan e di altre collaborazioni e progetti altrettanto importanti. Si può dire che è stato uno degli artisti più influenti per la musica undergroud degli ultimi vent'anni. 

L'album in questione è il primo frutto del progetto solista che Pajo firma col proprio nome (ha rilasciato una serie di ep e di album con i monicker Papa M e Aerial M). Vede la luce nel giugno del 2005 e la label è la Drag City di Chicago (già fucina di capolavori per conto di Pavement, Jim O'Rourke, Will Oldham, U.S. Maple etc...).

L'album è essenziale, semplice in tutta la sua natura. Quello che Pajo sa fare con le sei corde della sua acustica - in qualche pezzo accompagnata da basi elettroniche che però non stonano, risultano un contorno non troppo invadente - è incredibilmente bello. Ogni melodia è evidentemente studiata ma sembra quasi spontanea, naturale, inevitabile. Dalla iniziale "Oh No No", passando per "High Lonesome Moan" e "Ten More Days", l'aria sa di passato, di dolce malinconia, di nostalgia che Pajo lascia fluire con la sua voce pacata e i suoi suoni che hanno la classica patina della registrazione low-fi. Con l'incalzante ritmo dell'inno pacifista "War Is Death", le armonie di "Icicles" e la stupenda ballata "Mary Of The Wild Moor" il tempo passa senza lasciare tracce come il vento del deserto del sud degli States. L'ultima track, "Francie", lascia l'atmosfera cristallizzata in un paesaggio nevoso, imbevuto di ombre e di rimpianto.

Questo è, a mio parere, uno dei più bei album della discografia solista di Pajo e uno dei più bei esempi di cantautorato degli ultimi anni. 10 sempici canzoni per una mezz'ora di ascolto che porta la mente al di là dell'oceano e sfuma e negli accordi penetranti ma tenui della mano di David Pajo.

"The sky ha opened, the power is down, deserted in this town."

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

L'album 'Pajo' di David Pajo rappresenta un'intensa prova solista, caratterizzata da una musica acustica semplice ma profondamente emozionante. Le melodie, avvolte in atmosfere low-fi e nostalgiche, sono il frutto di una carriera ricca di esperienze underground. Il lavoro trasmette una sensazione di calma e malinconia con una produzione essenziale ma curata, ideale per amanti del cantautorato e del folk alternative.

Tracce

01   Oh No No (01:36)

02   Francie (05:27)

03   High Lonesome Moan (04:10)

04   Ten More Days (04:21)

05   Manson Twins (05:38)

06   War Is Dead (04:14)

07   Baby Please Come Home (05:53)

08   Icicles (03:07)

09   Mary Of The Wildmoor (03:50)

10   Let Me Bleed (05:29)

David Pajo

David Pajo (nato nel 1968 a Louisville, Kentucky) è un musicista e chitarrista noto per aver fatto parte di gruppi come Slint, Tortoise, The For Carnation e Zwan, oltre che per il suo lavoro solista sotto il proprio nome e i moniker Papa M e Aerial M.
01 Recensioni