Il libro più decadente della letteratura inglese. di più
Ecco dov'era finito l'arcaico orologiuo a cucù della sfascianonna! di più
Fine del mondo, I love you! di più
Un romanzo incubo e un classico del fantastico da riscoprire. di più
Un saggio potente ed essenziale anche se, alla fine, emerge la visione della vita di Houellebecq. di più
Il miglior libro di Valerio Evangelisti. di più
Hello darkness, my old friend... di più
L'anima musicale dei No Strange. di più
Schiacciasassi. di più
Superlativo!!! di più
Fantastica for me! di più
Straordinaria raccolta, anche se il meglio per conoscere la carriera di questo artista leggendario, rimane: "Songs at the close of the Century". Buoni anche: "The definitive collection" (versione lunga) e "A Song review". di più
Danger D'Amico. Dove si balla mi irrita. di più
"Information is not knowledge. Knowledge is not wisdom. Wisdom is not truth. Truth is not beauty. Beauty is not love. Love is not music. Music is THE BEST." di più
Costante evoluzione, inarrestabili miglioramenti di un materiale eccellente già in partenza. Si sente che questo EP del 1982 è stato registrato quando il secondo disco "lungo" (si fa per dire, sono i Minutemen), "What Makes a Man Starts Fires" (che fu un ulteriore passo avanti rispetto ai primi due ep e "The Punch Line") era già bello che pronto e soltanto rimandato. In 6 minuti (per cinque scheggie sonore) c'è una varietà di stili impressionante e l'Hardocre-Punk è sempre più un frammento soltanto della ricchissima portata. Ai testi irriverenti e sarcastici questo geniale trio di SanPedrini affiancano una fantasia musicale dove in pochi secondi una ritmica jazz può fare l'amore con lo sferragliare noise-punk irregolare della chitarra ("Split Red") dove uno strepitoso basso sempre flirtante col funk (Mike Watt sempre più strepitoso, che qui se la canta pure in tre brani su cinque) si unisce ad aperture melodiche o riff e linee chitarristiche post-punk e oltre a questo altre piccole cosucce, tante. In 6 minuti di durata complessiva. Uno dei gruppi più particolari e di straripante inventiva della loro generazione. di più
Ragazzi, che vi devo dire. Questo disco è l'Alfa e l'Omega della musica tradizionale irlandese-celtica, del revival folk delle terre di smeraldo, il Big-Bang del suo genere, nei suoi anni. Il centro di tutto e il punto di partenza (anche se bisognerebbe fare tutto un discorso su Sean O' Riada e i Ceoltóirí Chualann, certo). Pietra miliare assoluta. Tradizionali di ogni tipo (Slow Air strazianti, Jig, Reels, Polche, soli di Uillean Pipes, chi più ne ha ne metta, danze e lacrime) suonati e arrangiati da questi rigorosissimi e scatenati archeologi di musica irlandese, ficcati in Medley che hanno la capacità magica di trasportarti in una Irlanda lontana nel tempo ma che con loro diventa vicinissima nello spazio. Sensazioni indescrivibili. Tradizionali suonati tra l'altro da una band di musicisti straordinari non solo per spirito e cuore ma anche per tecnica e capacità strumentale, dei veri virtuosi del loro strumenti, capaci di esaltare danze e melodie strappacuore come pochi altri, capitanati dall'immenso Paddy Malone (arrangiatore, immenso suonatore delle uillean pipes e thin whistle) e che rispondono ai nomi di Sean Potts (e il suo straordinario thin whistle, che potrei ascoltare per giorni senza staccarmene mai) Martin Fay (fiddle) Michael Tubridy (flauto e la concertina) e David Fallon (il bodhràn, il tamburo irlandese). Una delle più grandi band (folk di sicuro, ma anche oltre) di tutti i tempi per me. di più
Manca assai, rendeva il telegiornale più divertente, ora c'è quello scemo con la penna in bocca... di più
Lascio 4 e non 5 perché da solista non mi ha mai convinto in pieno, a parte qualche pezzo azzeccato qua e là. Ma coi Police è stato veramente grande ed importante; 5 splendidi ed ispiratissimi dischi, senza contare il fatto che ha una voce unica. di più
Insopportabili, tra le cose più odiose mai "udite" dall'essere umano. Brani come It's My Life o Always mi fanno venire l'orticaria solo a sentirli nominare. di più