Altro disco molto bello del Riccardo, probabilmente si, un "minore", ma questo a mio gusto da solo l'idea del livello qualitativo eccelso dei "maggiori". Belle ballad e pezzi pop-rock dal solito andamento irresistibile con arrangiamenti belli "acchiapponi" alcuni segnati dalla partecipazione di tale Tony Levin al basso. Il suo talento sta anche nel tirar fuori canzoni semplici senza però mai renderle troppo lineari, cercando quel tocco di particolarità negli arrangiamenti, nei suoni, grazie soprattutto alla sua splendida chitarra e le sue note dal suono acido, dal ritmo frastagliato e irregolare. "Gypsy Love Songs" "Jerusalem on the Jukebox" "Don't Tempt Me" "Can't Win" sono alcuni dei brani migliori. Per non parlare di "Waltzings for Dreamers" che un po' come sentire un pezzo "alla Waits" cantato "alla Thompson". Ma anche nelle canzoni pop più lineari non supera mai il confine verso la banalità e la piattezza, si resta sempre in quella rassicurante piacevolezza melodica ispiratissima, come in "I Still Dream" e "Turning of the Tide". Davvero un disco che apprezzo molto. Mitchell Froome produce e suona tutto il tastierame. Kirkpatrick è il ponte sonoro con la vecchia Inghilterra, lui e i suoi accordion e concertina.
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